• pubblicato il 03-09-2012

Mini Roadster JCW: turbo da 211 CV e sospensioni riviste

di Jethro Bovingdon

La versione scoperta della Coupé

VALUTAZIONE
3,5/5

Viviamo in una società multiculturale, (abbastanza) tollerante e sofisticata. Facciamo finta di conoscere e apprezzare il vino, andiamo a teatro il venerdì e alle terme nel fine settimana. Eppure quando ci capita di guidare una Mini John Cooper Works Roadster è come fare un salto indietro nel tempo.

È un fenomeno strano. Specialmente quando si guardano il grosso muso della Roadster, la carreggiata allargata, le strisce vistose, i generosi passaruota neri e l’assetto ribassato. E quando si pensa che il suo 1,6 litri turbo ha 211 CV e 279 Nm e che questa piccola hot rod pestifera pesa solo 1.260 kg allora ci viene in mente l’uomo di Neanderthal. Ma la domanda è: siete abbastanza uomini (o donne) per guidarla?

Sto scherzando. Almeno credo. Perché, sotto sotto, la “effeminata” JCW Roadster è una piccoletta aggressiva e certe volte pure ribelle. Sulle strade principali è decisa nei cambi di direzione e ha un equilibrio nervoso. Sulle superfici più sconnesse sobbalza e saltella ma non riduce la velocità, mentre il suo eccellente motore fischia e borbotta e spara potenza alle ruote anteriori. Ma voi andate avanti, con gli occhi sbarrati e le mani saldamente aggrappate al volante, aspettando che il posteriore parta in un battito di ciglia.

Un tecnico Lotus la parcheggerebbe a lato della strada per poi mettere fine alle sue sofferenze con una bella latta di benzina e uno Zippo. Ma – anche se forse sembra così solo a me perché sono già proiettato in un passato più rozzo e stupido – è divertentissima. Diciamo solo che non vi permette mai di scordarvi che siete su una piccola sportiva. Ma va bene così.

La Roadster è basata sulla Mini Coupé. Il pianale è stato rinforzato per supplire alla rigidità strutturale persa rimuovendo il tetto in stile cappello da baseball e pure le sospensioni, anche se le opzionali che fanno parte del Chili Pack montato da questo esemplare sono un po’ più rigide per compensare il rammollimento generale. E ci riescono benissimo: la Roadster è rigida e aggressiva. Si vede anche dai suoi numeri: stacca lo 0-100 in 6,5 secondi e tocca i 237 km/h e, se all’inizio non sembra all’altezza di quelle cifre, ci si rende ben presto conto che il motore è stato mappato per sembrare aspirato e la spinta cresce costante insieme ai giri fino alla linea rossa. Se la si tiene su di giri la JCW vola.

Dentro è la solita Mini fatta di strani interruttori, tozze maniglie e il grosso tachimetro centrale che ospita anche lo schermo per l’infotainment. Forse i designer mi stanno intortando per bene ma mi piace.

La posizione di guida è fantastica ma i sedili sportivi non lo sono abbastanza da tenerti stretto. Lo sterzo ha dimensioni perfette ma le sezioni in Alcantara sono posizionate in punti strani, dove non si mettono mai le mani.

Ma anche così sembra speciale e costosa. Quando si apre il tettuccio in stoffa girando una maniglia e premendo un interruttore il fascino della Roadster continua.

La prima cosa che si nota è la rigidità della guida e la velocità dello sterzo. Come sempre la Mini è in allerta in ingresso di curva, a tal punto che il posteriore spesso minaccia di partire. Sulle strade più lisce è fantastica, si infila in curva quasi senza dover controsterzare e l’equilibrio rimane neutrale. Se si solleva il piede in ingresso di curva sovrasterza come le migliori auto della categoria.

Sulle strade più sconnesse però quella sua giocosità diventa nervosismo quando le sospensioni fanno fatica a gestire i carichi laterali e verticali, mentre i sistemi di stabilità cercano di livellare le sconnessioni. Anche il miglior ESP non è d’aiuto quando le ruote non toccano l’asfalto. La Roadster cigola sulle strade più impegnative dove la Coupé è solida come una roccia. Se le si tira davvero il collo, poi, la JCW diventa difficilissima da gestire. La trazione è un problema (non c’è il differenziale a slittamento limitato neanche come optional) persino sull’asciutto se si disattiva il traction control a due fasi. Ma, in compenso, è anche equilibratissima ed eccitante sulle strade più lisce, mentre il motore e il cambio a sei marce sono eccellenti. A livello puramente dinamico ci sono tante auto migliori di lei per 34.800 euro ma questo non significa che si possa liquidare la Roadster come tutto stile e niente sostanza.

SCHEDA TECNICA
  • Motore
    4 cilindri in linea, 1.598 cc, turbo
  • CO2
    169 g/km
  • Potenza
    211 CV @ 6.000 giri
  • Coppia
    260 Nm @ 1.850-5.100 giri
  • 0-100 km/h
    6,5 secondi (dichiarati)
  • Velocità
    237 km/h (dichiarata)
  • Prezzo
    € 34.800
  • In vendita
    adesso
Mini Roadster JCW: turbo da 211 CV e sospensioni riviste

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