• pubblicato il 19-12-2011

Morgan 3 Wheeler: Doppio freak

di Mike Duff

Come se non bastasse il motore a due cilindri a rendere strana la Morgan, ci pensano le ruote, che diventano tre

VALUTAZIONE
4/5

Il piccolo paese di Malvern nel Worcestershire è la patria di questo costruttore da oltre un secolo, 102 anni per l’esattezza. Non è passato molto tempo da quando le strade qui intorno venivano usate per collaudare le Morgan. Sarà per questo che al giorno d’oggi gli abitanti di Malvern non fanno una piega quando una Aero SuperSports sfreccia davanti a casa loro con una colonna sonora apocalittica. Con la Morgan 3 Wheeler, però, è diverso.

Il suo rumore assomiglia a una scarica a salve dell’artiglieria e ogni volta fa girare tutti per vedere da dove proviene quel frastuono. Ma dopo aver attirato l’attenzione di tutto il paese la 3 Wheeler li lascia di stucco con il suo look decisamente fuori luogo: sembra una vasca da bagno motorizzata.

La Morgan è sempre stata un culto oltre che una Casa automobilistica. Per i fedelissimi del marchio – e, che ci crediate o no, ce ne sono migliaia – la “Moggy” tradizionale rimane il culmine del design e dell’ingegneria automobilistica. E nonostante tutta l’attenzione catalizzata dalla Aero 8 e dalle sue eredi – oltre al programma di supporto delle corse GT – la stragrande maggioranza del business della Morgan è ancora basato sui modelli tradizionali, la Plus Four, la 4/4 e la Roadster.

La 3 Wheeler è una sintesi delle Morgan vecchie e nuove. L’ispirazione chiaramente proviene dalle tre ruote con il motore da moto con cui l’azienda ha iniziato, ma questo modello non è una semplice replica. Come la Aero e la sua progenie, la 3 Wheeler ha l’obiettivo di avvicinare nuovi clienti. L’idea non è farina del sacco della Morgan, è lei la prima ad ammetterlo. Molte Case vendevano i kit per costruire le tre ruote con componenti moderni e l’anno scorso la Morgan ha saputo che negli Stati Uniti ne sarebbe uscita una versione già pronta, chiamata Liberty Ace e mossa dal Vtwin della Harley Davidson… Steve Morris, direttore della produzione alla Morgan, e Tim Whitworth, direttore finanziario, sono volati negli States per scoprire se le voci erano fondate e l’idea è piaciuta così tanto che hanno convinto il consiglio di amministrazione a comprare la Casa che aveva avuto questa brillante trovata per sviluppare internamente il progetto.

Otto mesi dopo, con qualche modifica, la Morgan 3 Wheeler è entrata in produzione. Vista da vicino è impressionante. Il timore che si tratti di un’auto raffazzonata scompare davanti alle sue linee pulite e ai numerosi dettagli. Matt Humphries, capo del design, ammette che la 3 Wheeler, con la sua natura “a rovescio”, con il motore e le sospensioni in bella mostra, è stata una vera sfida.

La costruzione è tipicamente Morgan, anche se in scala ridotta: un telaio di acciaio e pannelli in lega su una cornice di legno di frassino. Non ci sono portiere, tetto e parabrezza e gli interni hanno poco altro oltre ai sedili e a una strumentazione che alla Morgan chiamano “aeronautica”. È in stile aeronautico anche il pulsante dello start, nascosto sotto uno sportellino scelto, secondo Humphries, per la sua somiglianza con l’interruttore per il rilascio delle bombe sui caccia.

Ma è nella parte meccanica che la 3 Wheeler si fa davvero interessante, con alcun specifiche che la rendono unica. Il Vtwin da 1.982 cc raffreddato ad aria è della S&S, uno specialista americano che di solito costruisce motori per auto personalizzate e super accessoriate (la Morgan aveva valutato l’ipotesi di usare il motore di serie della Harley ma non l’ha trovato all’altezza del compito). I due grossi cilindri hanno una capacità di quasi un litro ciascuno e condividono lo stesso angolo sull’albero motore, accendendosi a pochi gradi di distanza l’uno dall’altro. Questo significa che anche se la coppia massima “continua” è di 135 Nm tra i 3.200 e i 4.200 giri, di fatto la coppia reale è di 242 Nm. Mark Reeves, engineering director, ammette che domare questa potenza ed eliminare le relative vibrazioni è stata la cosa più difficile.

Il motore è abbinato a un cambio manuale a cinque marce preso dalla Mazda MX-5, collegato a un secondo cambio a coppia conica che muove una cinghia collegata alla ruota posteriore (una soluzione più semplice della catena). Dietro non c’è bisogno del differenziale, perché la singola gomma Vredestein Sport da 195/55 R16 è attaccata a un mozzo fatto su misura.

Ufficialmente la 3 Wheeler non è un’auto. Fa parte dell’arcaico gruppo del tricicli motorizzati. Il che significa che non deve rispettare tutte le regole previste per le vetture, incluso l’obbligo della targa anteriore. Anche se le manca il parabrezza il casco è un optional. Ma servono un paio di occhiali da aviatore o di grossi occhiali da sole per riuscire a vederci qualcosa a 100 km/h.

Al minimo il motore si fa sentire con un borbottio grasso, denso. Sembra una vera Harley. È un pulsare irregolare e abbastanza lento da permettervi di contare i battiti ma quando il regime sale prende un tono più aspro: un passante l’ha paragonato a una calibro 50. Provate a immaginare Easyrider senza Steppenwolf: ecco, il sound della 3 Wheeler è così.

Guidarla è un gioco da ragazzi. Non c’è modo migliore di descrivere la posizione al volante che “intima”, specialmente se accanto a voi c’è un passeggero. La pedaliera è stretta e lo spazio per i piedi è a dir poco ridotto ma la frizione è progressiva e – a differenza di quasi tutte le altre auto speciali che montano un motore da motocicletta – il propulsore ha abbastanza coppia da consentire un’andatura fluida alle basse velocità.

Il cambio è pulito e accurato come sulla MX-5, anche se ogni tanto c’è qualche cigolio che arriva dalla cinghia che scivola. Ma alla Morgan ci hanno assicurato che questo difettuccio verrà sistemato nella versione definitiva.

Vogliamo parlare dei freni? Per esserci ci sono, ma serve una potenza da Maciste per farli funzionare. Il servofreno non esiste e la Morgan sostiene che il pedale centrale è volutamente duro, per impedire il bloccaggio delle ruote vista la mancanza dell’ABS. Dopo un po’ ci si abitua ma continuo a preferire i pedali più morbidi: sono più facili da modulare. I freni sono a disco anteriormente e a tamburo singolo posteriormente.

È tempo di scatenare la 3 Wheeler sulle colline che circondano Malvern. Con la combinazione di 115 CV e 480 kg la Morgan vanta un ottimo rapporto potenza-peso, anche se basta un guidatore un po’ in carne per sconvolgerlo. Di certo è veloce anche se una buona parte della sensazione di velocità proviene dall’abitacolo completamente aperto.

Il tempo dichiarato per lo 0-100 km/h è di 4,5 secondi ma bisogna gestire bene frizione e acceleratore per toccarlo senza far fumare la gomma posteriore. Alle alte velocità la trazione non è un problema e il motore, che ha un’estensione di potenza abbastanza limitata (è inutile portarlo sopra i 5.500 giri), vi fa divertire un mondo con le sue marce ravvicinate. L’unica cosa che vi impedisce di ridere a crepapelle è il rischio di inghiottire una manciata di moscerini.

Lo sterzo è fantastico: è leggero, diretto e trasuda input man mano che le strette ruote anteriori scannerizzano il terreno. Una novità di questa 3 Wheeler è la possibilità di infilarla nelle curve dalla parte del guidatore vedendo perfettamente le sospensioni e le gomme anteriori, quindi non avete più scuse se non toccate il punto di corda. Il grip al limite è sufficiente e sicuramente maggiore di quanto ci si aspetta da gomme così sottili, anche se la Morgan tende deliberatamente al sottosterzo. Alle basse velocità il posteriore è più reattivo ma, man mano che si aumenta il passo, il passaggio da grip a traverso diventa sempre più improvviso e difficile da gestire. Alla fine il modo più rapido per affrontare una curva veloci è un bel traverso a tre ruote.

Nonostante la sua ispirazione vintage, la Morgan 3 Wheeler piace al pubblico moderno: potete sfruttarne quasi completamente il potenziale senza mai mettere a rischio la patente. Con lei 100 km/h sembrano il doppio. 35.000 euro non sono bruscoletti ma per l’esperienza di guida così unica che offre è ancora poco.

SCHEDA TECNICA
  • Motore
    V-twin a 2 cilindri, 1.982 cc
  • Potenza
    115 CV @ 5.300 giri
  • Coppia
    135 Nm @ 3.200-4.200 giri
  • Trasmissione
    cambio manuale a cinque marce, trazione posteriore
  • Sospensioni ant.
    doppi bracci, molle elicoidali, ammortizzatori
  • Sospensione post.
    braccio oscillante, molle elicoidali, ammortizzatori
  • Freni
    dischi autoventilati da 280 mm ant. e da 230 mm post.
  • Cerchi
    19" ant., 16" post.
  • Pneumatici
    4.0 S19 65S ant., 195/55 R 16 post.
  • Peso
    480 kg
  • Potenza-peso
    243 CV/tonnellata
  • 0-100 km/h
    4,5 secondi (dichiarati)
  • Velocità
    + 195 km/h (dichiarata)
  • Prezzo
    35.000 euro
Morgan 3 Wheeler: Doppio freak

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