• pubblicato il 28-05-2012

Morgan Plus 8: la rinascita di un classico

di John Barker

Sotto le linee tradizionali c'è un telaio di alluminio e un V8 da 367 CV

VALUTAZIONE
4/5

Adoro l’idea che sta alla base di quest’auto e adoro il modo in cui è stata realizzata. I fan della Morgan si saranno già accorti che questo è un modello speciale: la carrozzeria tradizionale è stata allargata e allungata quel tanto che basta per nascondere una meccanica moderna. La maggior parte delle persone però vedrà un’auto classica, dove manca solo un tizio con la pipa al volante, una signora col foulard in testa e un cesto da picnic legato dietro, mentre invece basta aprire il gas per far ruggire gli scarichi e far schizzare l’auto in avanti con una grinta che lascia a bocca aperta tutti, fan e criticoni.

Quel suo passo pazzesco però non dovrebbe sorprendere troppo, visto che già al minimo il V8 4.8 nascosto sotto il cofano ringhia minaccioso dagli scarichi laterali. L’abbinamento di una forma così classica con un motore extra large non è una novità per la Morgan: quest’auto è l’ultima arrivata di una lunga serie di Plus 8.

L’originale del 1968, leggerissima e col telaio parzialmente in frassino, era mossa da un V8 Rover 3.5 che garantiva prestazioni da sportiva perfettamente all’altezza della concorrenza. Come dice Charles Morgan, la nuova Plus 8 è la degna figlia di sua madre. «Mi ricorda molto il prototipo della Plus 8 col motore Buick. All’epoca io ero un ragazzino e Maurice Owen, l’ingegnere dello sviluppo, mi portava sempre a fare un giro con lui sul prototipo. Era terrificante!».

La ricetta della Plus 8 era così affascinante che l’auto è rimasta in produzione fino al 2004. Il vecchio Buick era stato nel frattempo sostituito da un V8 Range Rover da 4,6 litri che erogava 219 CV. La Aero 8 col telaio in alluminio e il motore BMW dei primi anni del 2000 doveva essere il canto del cigno della serie e invece è stato tutto il contrario.

La Aero 8 è riuscita a concentrare 50 anni di evoluzione in un unico modello, dotato di telaio di alluminio saldato e rivettato e di meccanica BMW su misura, sotto una carrozzeria aerodinamica e classica in perfetto stile Morgan. Però non è mai diventata il bestseller che erano state la Plus 4 e la Plus 8 prima di lei. Stessa sorte è toccata alla più elegante Aero Supersports che ne è stata l’erede. Così il team di sviluppo ha deciso di tornare ai fasti del passato prendendo quella meraviglia del telaio in alluminio moderno e il motore BMW V8 e nascondendoli sotto una carrozzeria classica e leggerissima (con i suoi 150 kg porta il peso totale dell’auto a soli 1.100 kg).

La Plus 8 è uno strano mix di vecchio e nuovo. Le chiavi per aprire le portiere sono old style ma quella per accendere il motore è moderna e persino dotata di immobilizer. La posizione di guida è intima e confortevole, con il volante dotato di airbag all’altezza del petto e le mani che sfiorano il basso parabrezza. I grossi quadranti sono collocati al centro di una plancia molto semplice e spaziosa e sotto di loro c’è la tozza leva di alluminio del cambio automatico a sei marce, un optional interessante. Quando si accende il motore, il grosso V8 sembra vicinissimo, merito dei doppi scarichi laterali da entrambi i lati (optional) e dell’isolamento dell’abitacolo che lascia filtrare il sound del motore anche a tetto sollevato.

Quando si mette il cambio in Drive, il canto del V8 si abbassa di volume e l’auto, trattenuta dal freno a mano, scalpita come un cane al guinzaglio. Questo modello dovrebbe avere il servosterzo anche se a velocità ridotta non sembra proprio: con un motore così energico fin dai bassi regimi servirebbe qualcosa di più gestibile quando i 333,6 CV/tonnellata si fanno sentire al retrotreno. Mi sono reso involontariamente conto della potenza della Plus 8 quando sono uscito dallo stabilimento, probabilmente ancora a portata di orecchio di Charles Morgan. Dovevo infilarmi nella colonna di macchine e volendo sfruttare l’unica occasione possibile in quel traffico sostenuto ho dato una bella sgasata facendo pattinare le ruote posteriori mentre il V8 cantava a squarciagola a discapito della poca aderenza della Avon ZZ5 anche se va detto che l’asfalto era ghiacciato e parecchio sporco.

All’inizio è strano guidare la Plus 8 lungo una strada tortuosa. Le ruote anteriori sembrano distanti e indipendenti tra loro e tendono a distrarsi facilmente, un difetto che aveva anche la Aero 8 ma che qui è ingigantito. Non è una caratteristica che si nota più di tanto, ma nei dossi a metà curva può sconvolgere l’equilibrio dell’asse anteriore e far deviare l’auto dalla traiettoria. E nei dossi particolarmente decisi anche il posteriore ha qualche problema. È un peccato perché, per il resto, su queste strade la Plus 8 è fantastica, anche a velocità da vera supercar.

Il cambio automatico è perfetto per quest’auto. È fluido e reattivo e il buon collegamento tra acceleratore e retrotreno permette di guidare con il posteriore. Lo sterzo diventa più sostanzioso con la velocità ma senza esagerare, permettendovi di creare un buon feeling con l’auto.

Sulle lunghe distanze è un’auto rilassante, lo scarico borbotta piacevolmente a velocità autostradale. O così dovrebbe essere. Il rumore dell’aria su questo esemplare infatti – ma non sull’auto di produzione, alla Morgan ce l’hanno assicurato – soffocava ogni altro suono incluso lo stereo che ho scoperto solo più tardi, nascosto sotto la plancia. La Plus 8 ha anche il riscaldamento e l’aria condizionata che però raffredda in maniera non omogenea. Tutti difetti che di sicuro non ha la Porsche 991 Carrera S, che costa poco di meno.

Ma non è questo il punto. La Plus 8 è un’esperienza a sé. All’inizio sembra sbagliata e per certi aspetti la sensazione è confermata anche dopo qualche chilometro al volante, ma se siete abituati a guidare le auto moderne, servono un paio di giorni per entrare in sintonia con una Morgan. Non è come imparare a conoscere una 911 tradizionale dove alla fine si scopre come tirar fuori tutto il suo potenziale, si tratta più di accettare i suoi limiti e godersela per quello che è: una Morgan. Velocissima e tradizionale. In poche parole una Plus 8.

SCHEDA TECNICA
  • Motore
    V8, 4.799 cc
  • CO2
    282 g/km
  • Potenza
    367 CV @ 6.300 giri
  • Coppia
    501 Nm @ 3.600 giri
  • 0-100 km/h
    4,5 secondi (dichiarati)
  • Velocità
    249 km/h (dichiarata)
  • Prezzo
    112.789 €
  • In vendita
    subito
Morgan Plus 8: la rinascita di un classico

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