Auto Sportive

Legendary Cars – Porsche 911 GT1

Una delle auto da corsa stradali più belle e rare di tutti i tempi

di Francesco Neri -

Se state cercando di fare mente locale e di collegare l’immagine nella vostra testa all’ennesima sigla Porsche “GT-qualcosa”, è tutto normale. Di versioni cattive di Porsche 911 ce ne sono tante da farvi venire il mal di testa: 911 GT3, GT3 RS, GT2, GT2 RS, Carrera GT (anche se non è una 911), la 911 R, la 911 RS, e non è finita…
Beh, la 911 GT1 è qualcosa di davvero speciale. Come la McLaren F1 e la Mercedes CLK GTR, la Porsche 911 GT1 è un’auto stradale prodotta in pochissimi esemplari derivata dalla versione da gara che correva nel campionata FIA GT.
Per partecipare al campionato infatti le Case dovevano produrre un certo numero di esemplari di serie per ottenere l’omologazione, fu così che vennero costruite 7 esemplari della versione 993 e 25 della versione EVO.

Auto da corsa omologata

I tecnici Porsche non si sono preoccupati di nascondere il fatto che la 911 GT1 sia una vettura da corsa; le sue dimensioni sono a dir poco imponenti: 4,7 metri di lunghezza, quasi 2 metri di larghezza e appena 1,2 metri di altezza. Nonostante la stazza, la porsche 911 GT1 pesa solo 1150 Kg, più o meno quanto una Ford Fiesta diesel.
Il motore 6 cilindri boxer da 3,2 litri della vettura da gara è stato reso più civile e depotenziato, così da erogare “solo” 544 CV, contro i 600 CV della vettura da gara. Nonostante i 50 CV in meno, la Porsche GT1 passava da o a 100 km/h in 3,5 secondi e toccava i 310 km/h di velocità massima, autolimitati.

Pista e strada, stesso DNA

Qui non si parla di un’auto che deriva dalla versione da gara, ma più che altro di una macchina da corsa targata: il telaio della GT1 da corsa era un mix di Porsche 993 e sezione tubolare, il motore 3,2 litri raffreddato ad acqua (sulla Carrera 911 993 era raffreddato ad aria) era montato centralmente anziché a sbalzo e disponeva di due turbocompressori. La potenza della vettura da corsa era di 600 CV a 7.000 giri e il peso a secco di 1.050 kg era di “appena” 100 kg inferiore a quello della versione stradale. Le sospensioni erano a doppi triangoli con molla/ammortizzatore push-rod, la carrozzeria in fibra di carbonio e la velocità massima era di oltre 320 km/h.

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