• pubblicato il 15-04-2013

Renault Clio RS: rivoluzione per la piccola più amata

di Adriano Tosi

Motore turbo e cambio a doppia frizione

VALUTAZIONE
3/5

Avere un predecessore illustre mette in una posizione scomoda: le aspettative attorno a sé sono alte e tutti pretendono, come minimo, capacità pari alle sue. Anzi, il genere umano, che generalmente fatica ad accettare il cambiamento, tende a considerare il passato migliore del presente, a prescindere dalla realtà dei fatti. Se non sempre, nella maggior parte dei casi.

Nello specifico, mostrare il nome Clio e la sigla RS sullo stesso portellone rappresenta un fardello pesantissimo. La terza serie della più arrabbiata fra le piccole Renault, infatti, ha entusiasmato schiere di automobilisti con la passione per la guida, le prestazioni e il sovrasterzo.

Riuscirà la nuova, la quarta generazione, a confermare tali doti?

Niente motore aspirato

Inutile negarlo: gli “smanettoni” storcono il naso ancor prima di esserci saliti. La Renault Clio IV RS perde, in un sol colpo, il motore aspirato da 2 litri di cilindrata e il cambio manuale: due pilastri della vecchia RS.

Al loro posto ci sono un 1.600 turbo (quello già utilizzato sulla Nissan Juke DIG-T, adeguatamente rivisitato dagli uomini del reparto Renault Sport) e un cambio a doppia frizione EDC a sei rapporti come unica possibilità.

La Clio RS, insomma, non ci sta più a essere un’auto per soli pistaioli fanatici della guida vecchio stile, come dimostra anche l’applicazione R-Sound Effect, compresa nel sistema di infotainment R-Link di serie (e che a 590 euro è disponibile anche sulla nuovissima station wagon Sporter e sulla Clio berlina).

Un dispositivo che in tutta sincerità lasciava perplesso anche me. Una volta provato, però, grazie all’efficacia dell’impianto audio della nuova Clio, sembra di essere al volante della Nissan GT-R, delle Alpine e Gordini del passato o delle Clio Cup e V6, le cui note vengono diffuse attraverso le casse dello stereo e in perfetta sintonia con il pedale dell’acceleratore.

Piacere di guida

Ok, basta “Playstation”. Facciamo sul serio.

La prima, buona notizia, è che la RS conserva la reattività del retrotreno che l’ha resa famosa e tanto amata. Per farla scodare non c’è nemmeno bisogno di disinserire il controllo di stabilità: la taratura dell’elettronica è piuttosto permissiva e, anche in modalità Normal, lascia scivolare leggermente il retrotreno prima di intervenire.

Il bello è che tanta vivacità non deve essere provocata: la Clio “parte dietro” non solo rilasciando il gas in percorrenza di curva, ma anche solo muovendo bruscamente il volante. Un sovrasterzo che in ogni caso è facile da gestire anche senza chiamarsi Sébastien Loeb, al punto che non c’è bisogno di controsterzare. Per riallineare la vettura è sufficiente infatti tornare a dare gas a ruote dritte, con evidenti vantaggi in termini di velocità di uscita.

A proposito di velocità, il cambio non è un fulmine: soprattutto in salita esita per qualche istante prima di passare al rapporto successivo, togliendo quell’istintività che solo un manuale (e pochissimi doppia frizione) sa dare.

Non stiamo parlando di tempi tecnici di esecuzione della cambiata - 0,2 secondi in Normal, 0,15 in Sport e Race - quanto di ritardo di risposta ai comandi impartiti manualmente, nonostante un apposito segnale sonoro avvisi con congruo anticipo quando è il momento di tirare la leva.

Poco male, se si considera la generosità del motore: elastico ai bassi regimi e dotato di un buon allungo, consente, entro certi limiti, di “sbagliare” i tempi di innesto del rapporto. Certo, se si pensa al vecchio aspirato, a come amava gli alti regimi e al suo carattere un po’ rude, questo sovralimentato dall’erogazione quasi elettrica perde qualcosa in termini di personalità.

Elettrica è anche la servoassistenza dello sterzo, che all’aumentare della velocità e selezionando le modalità Sport e Race dovrebbe indurirsi un po’.

Uso il dovrebbe perché le differenze in realtà sono davvero minime, con il risultato che il dialogo mani-avantreno è un po’ troppo mediato. Il filtro che l’elettronica pone tra uomo e meccanica si attenua leggermente in modalità Race, quando l’ESP e la funzione ad esso collegata che emula il differenziale autobloccante (frenando la ruota motrice interna soggetta a pattinamento) vengono meno.

Detto questo, il comando resta comunque “sordo” alle piccole correzioni di traiettoria, complice l’assetto più stradale rispetto al passato. Anche con il telaio Cup - che non comprende più, purtroppo, lo sterzo specifico con rapporto di demoltiplicazione ridotto - la Clio IV trasferisce parecchio carico sia lateralmente sia longitudinalmente.

Un comportamento che tra le altre cose toglie un po’ di sicurezza in staccata, almeno sulle prime e nelle condizioni gravose della guida in pista. Quando si pesta sul freno, la francese “punta” parecchio di muso, generando un serpeggiamento del posteriore che istintivamente porta ad alleggerire la pressione sul pedale.

Niente paura, si può continuare a frenare con la stessa intensità, visto che la Clio RS tiene la linea senza problemi.

Videogame da Formula1

Rientrati in pitlane, l’effetto videogioco torna protagonista. L’RS Monitor (250 euro) è una telemetria ispirata alla F1.

L’analisi della guida e delle prestazioni si basa sulle immagini satellitari prese da Google Maps, che vengono sovrapposte ai parametri della vettura (gas, freno, accelerazioni laterali, ecc.), registrate su chiavetta USB e possono poi essere scaricate sul sito http://rsreplay.renaultsport.fr.

Ancora, sul display centrale è possibile visualizzare i tempi sul giro, i diagrammi dei g laterali e longitudinali, fino ai tempi delle accelerazioni e alla pressione dell’impianto frenante.

Ultimo “giochino” è quello del Launch Control, di serie. Come sulla griglia di partenza dei GP, l’elettronica assicura il massimo della prestazione: piede sinistro sul freno, destro tutto giù sul gas e, al rilascio dei freni, i chip “sparano” in avanti la Clio con tutta la cattiveria di cui è capace.

Ok, la RS non sarà più quella “belva” da prova speciale e da hot lap che era prima, ma continua a divertire e ad andare forte come poche altre trazioni anteriori. E non solo...

SCHEDA TECNICA
  • Motore
    4 cilindri in linea, turbo, 1.618 cc
  • CO2
    144 g/km
  • Potenza
    200 CV @ 6.000 giri
  • Coppia
    240 Nm @ 1.750 giri
  • 0-100 km/h
    6,7 secondi (dichiarati)
  • Consumo medio
    15,9 km/l
  • Velocità
    230 km/h
  • Prezzo
    23.500 €
  • In vendita
    adesso
Renault Clio RS: rivoluzione per la piccola più amata

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