• pubblicato il 21-11-2016

Renault Twingo R1 EVO, pronta per correre

di Francesco Neri

Abbiamo guidato la versione da rally della Renault Twingo 0.9 TCE sulle stupende strade romagnole di Castelnovo ne’ Monti

Aspetto di vedere l’uscita della curva prima di ritornare sul gas e cerco di raddrizzare lo sterzo il prima possibile per non perdere nemmeno un chilometro orario di velocità. Per chi non lo sapesse, la Renault Twingo R1 EVO è una vettura da rally ed è proprio l’auto che sto guidando in questo momento. È un’auto da gara, certo, ma molto vicina alla vettura di serie. Il motore 0,9 litri tre cilindri turbo ha una potenza di 128 CV a 5.500 giri e una coppia di 215 Nm a 3.150 giri. Una potenza modesta, è vero, ma considerando che l’auto originale ha 90 CV e 135 Nm di coppia e che sulla R1 si è intervenuti solo su scarico e centralina, è un bel risultato. La trazione rimane posteriore (come il motore), e sterzo e cambio sono originali, anche se quest’ultimo ha il rapporto finale più corto.

Tutto ciò rende l’auto facile da guidare, ma difficile da far “scorrere”, poiché qualvolta si ha un’incertezza in curva, si perde preziosa velocità nel rettilineo successivo. La frenata invece è molto potente: dischi e pastiglie anteriori sono maggiorati e ABS e servofreno sono stati rimossi per una migliore sensibilità del pedale. Tuttavia quest’ultimo rimane relativamente morbido e in un paio di staccate un po’ al limite arrivo al bloccaggio. I freni posteriori invece sono a tamburo, questo perché il regolamento non permette di cambiare così sostanzialmente la vettura. Sono stati aggiunti però un ripartitore di frenata manuale e il freno a mano idraulico. La lista delle modifiche prosegue con il serbatoio da 60 litri omologato FIA, il roll-bar completo, i sedili e il volante da corsa con dashboard digitale, la frizione in rame composita e i cerchi da 16 pollici specifici con canale da 6,5”.

Trazione posteriore, ma non sembra

Ma ritorniamo a me e al mio tratto di strada. Il cambio manuale, su un’auto da corsa, da sempre grandi soddisfazioni. Sarà anche meno preciso, ma è sicuramente più divertente. La Twingo R1, nonostante abbia la trazione posteriore, dietro è incollata. Non un angolo di sovrasterzo, non un traverso, solo tantissimo grip. Questo vi da la fiducia necessaria per spingere la massimo fin dai primi metri. È una sensazione strana: tutto vi suggerisce di essere alla guida di un’utilitaria a trazione anteriore, ma quando aggredite una curva con entusiasmo e insistete sul gas l’avantreno non batte ciglio. Il rumore del tre cilindri non è propriamente entusiasmante, però è divertente sentirlo borbottare e salire di giri; lo sterzo poi, essendo di serie, è preciso nei primi gradi ma diventa meno immediato quando si supera il primo quarto. Ma una volta che si si è fatta l’abitudine, si scopre che la Twingo è un’auto facile ed è la vettura più indicata per chi decide di cimentarsi in questo sport per la prima volta.

Dedicata ai giovani

Nella stagione 2016 la Renault Twingo R1 ha macinato chilometri nel C.I.R, dove ha partecipato a ben 5 gare, oltre ad aver affrontato altri 21 rally. 2.400 km di prove speciali, 6 vittorie di classe R1, la partecipazione alla Targa Florio: strada ne ha fatta.
Renault con la “EVO” ha tutte le intenzioni di replicare il successo di questa formula a costi contenuti, una formula pensata principalmente per i giovani.
La Renault Twingo R1 EVO infatti è relativamente economica, oltre ad avere bassissimi costi di manutenzione (i tecnici assicurano che quattro gomme si affronta una gara intera del Campionato Italiano). La Renault Twingo TCe 90 CV di serie costa 9.793 euro + IVA, ma è scontata di 1.370 euro; mentre il kit R1A costa 29.500 euro + IVA, ma con la promozione di lancio c’è uno sconto di 2.000 euro. In pratica con meno di 36.000 euro ci si porta a casa la Twingo R1 EVO pronta e finita.

Renault Twingo R1 EVO, pronta per correre

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