• pubblicato il 11-01-2016

La saga Porsche 911 GT2

di Francesco Neri

Una delle supercar più brutali e selvagge di sempre

Se dovessimo stilare una classifica delle auto che incutono timore anche da ferme, la Porsche Carrera 911 GT2 si posizionerebbe molto in alto. Non solo per l’alettone generoso o le prese d’aria enormi vicino ai passaruota posteriori, ma piuttosto per la fama di ragazzaccia poco propensa a perdonare gli errori.

La GT2 è stata costruita dal 1993 fino al 2012 e ha visto ben tre generazioni di 911.

La generazione 993

La prima GT2 fu la 993, l’ultima 911 con motore raffreddato ad aria. La GT2 era basata sulla 911 Turbo, ma le modifiche al motore e alle sospensioni, i freni maggiorati, e la diminuzione di peso derivata dalla perdita del sistema integrale le conferivano una nuova dimensione di velocità. Le sole ruote posteriori incaricate di metter giù la potenza e il motore biturbo poco dosabile rendevano la 993 GT2 un’auto selvaggia.

Il motore sei cilindri 3.6 Boxer erogava 450 CV a 6.000 giri e 585 Nm a 3.500 giri (una Nissan GTR del 2008 eroga 480 CV e 588 Nm, tanto per capirci) e doveva spostare un peso di soli 1295 Kg.

Grazie alla monumentale trazione della 911 dovuta al motore posteriore, il passaggio da 0 a 100 Km/h era di 4,0 secondi e la velocità massima 328 km/h.
L’assenza di elettronica, il peso sbilanciato sul posteriore e la potenza smisurata rendevano la GT2 993 un’autentica belva da domare che richiedeva nervi saldi e un buon manico per essere spinta al limite.

La generazione 996

Nel 1999 Porsche mandò in pensione la generazione 993 e nacque così la 996. In quel periodo storico Porsche decise di abbandonare i motori turbo per uso agonistico in favore di un propulsore naturalmente aspirato, quello della GT3. La seconda generazione di GT2 si presentava più affilata e meno estrema esteticamente rispetto alla 993, ma non per questo meno muscolosa.
Il motore boxer da 3.6 litri H6 biturbo sviluppava 460 CV a 5.700 giri - portati successivamente a 480 -  e una coppia massima di  640 Nm a 3500 giri, abbinato allo splendido cambio manuale a 6 marce. Nel passaggio da 0 a 100 km/h la GT2 impiegava solo 3,7 secondi.

Anche se gli aspetti più ribelli della precedente generazione fossero smussati con l’arrivo della GT2 996, l’auto continuava a soffrire di un certo turbo lag, e il grip e la potenza extra la rendevano ancora più veloce, nonché terrificante una volta superato il limite.
In una rivista inglese dell’epoca, durante il confronto tra Porsche GT2 Lamborghini Murcielago e Ferrari 360 Modena, i giornalisti si dichiararono impressionati dalla velocità della Porsche. Ricordo ancora il commento: “la GT2 spinge così tanto che ci vorrebbe anche la settima”.

La generazione 997

Dopo ben otto anni di fama da fabbricatrice di vedove, la GT2 996 lasciò spazio alla sua naturale sostituta, la 997.Nonostante questa generazione di Carrera montasse già un motore boxer da 3.8 litri, la GT2 era equipaggiata con un 3.6 dotato di due turbine, questa volta a geometria variabile. La GT2 997 erogava 530 Cv a 6500 giri e 685 Nm di coppia a 2.200 giri ed era disponibile solo con il cambio manuale. La Casa dichiarò uno 0 a 100 km/h in 3,6 secondi e una velocità massima di 328 km/h, ma una rivista specializzata, nel 2008, rilevò uno 0 a 100 in 3.3 secondi, mentre Walter Röhrl staccò un tempo sul ‘Ring di 7 minuti e 32 secondi.

La spinta con cui la GT2 997 proiettava in avanti il pilota e un eventuale sfortunato passeggero era monumentale. Non importa in quale marcia ci si trovasse, la coppia era così tanta e violenta da garantire un’accelerazione feroce ad ogni pressione del gas.
Nel 2010, come se non bastasse, la Casa di Stoccarda decise di produrre una variante Rs della GT2 in una serie limitata. La Porsche 911 GT2 RS era caratterizzata da un cofano in carbonio, un peso ulteriormente ridotto, più potenza, e gommatura più estrema. Con 620 Cv, 700 Nm e settanta kg in meno di una normale GT2, la RS era una vero e proprio missile terra-aria. Lo 0 a 100 km/h veniva bruciato in 2,8 secondi e la velocità di punta era di 326 km/h.
Durante una sessione al Nurburgring per l’attacco al record, la GT2 staccò un impressionante tempo di 7,18 secondi.

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