• pubblicato il 29-09-2015

La scomparsa del cambio manuale

di Francesco Neri

Di questi tempi è sempre più difficile trovare auto sportive dotate di tre pedali, una leva del cambio e tanti cavalli. Questo circolo vizioso della palette al volante e dei cambi “superfast” è iniziato per una questione di marketing ed è diventato una questione di necessità. Il manuale rischia l'estinzione.

Quando sulla Ferrari F355 F1 comparvero li paddles, ero ancora un giovane ragazzino affascinato: poter cambiare marcia come con le vetture di Formula Uno sembrava un sogno.

Ora che sono cresciutello, invece, sto diventando malinconico e mi rendo sempre più conto di quanto siano magnifici e importanti per il divertimento un cambio manuale meccanico e tre pedali.

Mettendo giù una lista di auto sportive moderne mi sono accorto di una cosa: le auto italiane hanno dichiarato guerra alla leva del cambio.

Su Ferrari e Lamborghini non c’è più neanche l’ombra, sulle Maserati, idem; la Pagani Huayra monta solo l’elettroattuato. Persino l’Alfa Romeo 4C - un’auto dalle prestazioni decisamente più accessibili e che sarebbe perfetta con il manuale - ne è sprovvista.

Cambio manuale: la situazione all'estero

Ma non siamo solo noi a voler “abbracciare il futuro” delle levette, anche i tedeschi e i giapponesi stanno seguendo questa corrente: basta vedere la Porsche GT3 e della Nissan GTR.

Paradossalmente, le ultime auto sportive con cambio manuale dotate di un’importante cavalleria, sono costruite da persone che amano l’automatico più di chiunque altro: gli Americani.

Mentre per noi l’unica chance di smanettare un po’ con i pedali e fare il punta tacco (o almeno tentarci) risiede nelle utilitarie o nelle berline medie (e qualche coupè), per i nostri amici yankee la soluzione è quella di accaparrarsi un Corvette, una Viper, una Mustang o qualsiasi reinterpretazione di muscle car moderna.

Sportive con cambio manuale: alcune scelte

Se cercate un’auto da guidare con braccia e piedi, basta dare un’occhiata oltreoceano.

Potrete portarvi a casa tanti cavalli e tanto divertimento a poco prezzo: 43.000 euro per la nuova Ford Mustang GT da 421 cv, 41.247 euro per una Chevrolet Camaro da 431 cv e poco più di 81.000 euro per una Corvette Stingray.

Se proprio avete il cuore forte, potrete accaparrarvi una Corvette Z06 con compressore volumetrico e 660 cv allo stesso prezzo di una 911 Carrera entry level.

Il fatto interessante è che queste auto, a differenza delle altre americane, riescono a fare anche le curve. La Mustang, che ha avuto il ponte rigido sull’asse posteriore per troppi anni, ora vanta due moderni ammortizzatori indipendenti, il che significa che quando in curva prendete un dosso avete ancora qualche possibilità di non abbracciare un albero.

La Corvette monta addirittura un sistema che taglia la potenza a quattro degli otto cilindri per consumare meno carburante. Davvero è stata fatta dagli americani?

Spero che ad un certo punto i nostri ingegneri europei (e i capi del marketing) si fermino a riflettere su quali siano i pilastri su cui si regge il brivido della guida, che non sono solo i cavalli e il tempo sul giro al ‘Ring.

Ma uno sterzo come si deve, una leva solida e tre pedali posizionati come Dio comanda.

La scomparsa del cambio manuale

L'opinione dei lettori