• pubblicato il 20-04-2016

Seat Motorsport: le nuove auto da gara e i campionati 2016

di Francesco Neri

Abbiamo provato le auto da gara della Seat Motorsport che correranno nei campionati del 2016

Seat prosegue il suo percorso nel motorsport italiano ampliando ulteriormente la sua offerta. Quest’anno infatti le vetture spagnole correranno ben quattro campionati differenti: Ibiza Cup, Leon Cup, TCR e TCS. L’Ibiza Cup è un campionato pensato per ridurre i costi al minimo e attirare i giovani. Infatti ci vogliono appena 3.500 euro per una gara se si divide l'abitacolo con un altro pilota. Il costo comprende benzina, gomme, iscrizione e assistenza. Ogni appuntamento (6 in tutto) prevede prove libere, qualifiche e due gare con format 48 minuti + 1 giro. Monomarca anche per la Leon Cup, vettura quasi identica a quella che corre nel campionato italiano TCR.

La più grande novità dell’anno è rappresentata dalla Leon Cupra TCS, una versione 1600 cc che sarà ammessa al nuovo campionato italiano turismo. Di fatto l’auto è praticamente di serie, tranne per il rollbar, il sedile da gara e le cinture. Il campionato dev’essere ancora definito nei dettagli ma si preannuncia uno dei più divertenti e accessibili nel panorama del motorsport italiano.

Durante la giornata di test sul circuito di Adria abbiamo potuto provare le varie auto da gara, fatta eccezione per la Leon TCS che sfortunatamente ha avuto un guasto prima del mio turno di test.

Seat Ibiza Cup

La Seat Ibiza è la più piccola e la meno potente tra le vetture da gara della Casa spagnola, ma è anche tra le più impegnative. Rispetto alla versione di serie la vettura da gara monta rollbar, gomme slick, impianto frenante e tutto quello che serve per la competizione. Il motore è il 1,4 quattro cilindri biturbo da 200 CV e 270 Nm di coppia, messa a terra tramite un differenziale autobloccante da gara. Il cambio, invece, è lo stesso DSG di serie con una centralina più adatta alla gara.
All’interno della vettura si è seduti molto in basso e in posizione arretrata, con il volante tondo rivestito in Alcantara molto ravvicinato.
Le prime impressioni non sono delle più rassicuranti: malgrado l’auto sia dotata di ABS, alla seconda staccata blocco le ruote, tutto questo (come scoprirò più tardi) per colpa di un sensore andato in tilt. Il pedale del freno infatti non è così modulabile e non infonde la sicurezza necessaria per osare troppo. Stessa cosa si può dire del retrotreno: l’auto in staccata scodinzola che è un piacere, e bisogna essere molto fermi e delicati con lo sterzo per non eccitare il posteriore e trovarsi girati nel senso opposto. A metà curva invece si può seppellire il gas e fare affidamento sul differenziale che vi tira fuori dalla curva facendo ruotare l’auto come attorno a un perno. Non è un’auto facile, e nemmeno perdona gli errori facilmente. Bisogna tenerla lì, sul filo del rasoio, senza mai strafare.

Leon Cup e Leon TCR

La Leon TCR e la Leon Cup sono vetture molto simili. A parte il fatto che la prima corre contro auto di altre Case e la seconda solo contro le sue sorelle gemelle, la TCR si differenzia anche per una cambio sequenziale da gara SADEV invece del DSG di serie della cup, per il resto sono quasi identiche. La Leon rispetto all’Ibiza sembra provenire da un altro pianeta. La si sente subito più larga, piantata e precisa. Sul dritto è molto più veloce e tutta l’auto è più coesa e raccolta attorno al pilota. Il motore 2.0 TFSI eroga 330 CV e il sistema di raffreddamento è stato modificato per far entrare più aria fredda nel motore. Rispetto al modello precedente la nuova Leon monta un serbatoio da 100 litri e i freni anteriori sono stati aumentati a 378 mm di diametro. L’auto è priva di ABS e servofreno, quindi bisogna pestare forte per farla fermare, ma quando ci si fa l’abitudine si scopre di poter frenare sempre più tardi e sempre più forte. Pur essendo molto più veloce rispetto alla sorellina, risulta allo stesso tempo più amichevole, invogliandovi a cercare il limite vostro e quello dell’auto. Quest’ultimo è davvero così alto che ci vogliono tempo ed esperienza per intuirlo, ma è così divertente e cucita addosso che non vorreste più scendere.
Il cambio da gara SADEV è una mitragliatrice e butta dentro le marce con tale velocità e precisione che è difficile chiedere di meglio. La Leon Cup monta il DSG di serie, un po’ più dolce nell’innestare le marce, ma anche meno preciso in alcune situazioni. Volendo si può richiedere il cambio SADEV anche sulla Cup, ma il prezzo lieviterà da 85.000 a 110.000 euro.