Auto Sportive

Stefano Accorsi correrà in pista con la Peugeot 308 Racing Cup

Dalla finzione alla realtà, l’attore Bolognese prende parte al Campionato Turismo TCR italiano.

di Francesco Neri -

La passione per le corse travolge anche l’attore Stefano Accorsi. Dopo aver girato il film “Veloce come il Vento”, infatti (che gli è valso il premio David di Donatello come miglior attore), Stefano scenderà in pista per davvero.

Il suo legame con Peugeot nasce e cresce in questi ultimi anni, rafforzandosi ulteriormente in occasione del suo ultimo film che parla, indovinate un po’? Di corse.
 Nel film interpreta la parte di un pilota esperto, navigato; un po’ dannato e agonisticamente “finito”. La realtà è ben diversa: Stefano si è dovuto rimboccare le maniche e cominciare da zero, prendendo confidenza con una vera vettura da corsa. I miglioramenti sono arrivati giro dopo giro: questo grazie alla supervisione del pluricampione italiano Turismo Massimo Arduini, suo coach e compagno di squadra nelle gare del campionato.

“Massimo Arduini è un maestro esigente, per fortuna, perché grazie a lui i miei tempi miglioravano, e continuano a farlo”. Commenta l’attore. “Guidare una macchina da corsa è davvero fantastico; certo all’inizio sembra un po’ innaturale – l’auto ero abituato a preservarla il più possibile, non a forzarla – ma man mano che giravo ci ho preso gusto e ho capito che lei chiede solo di andare più forte”.

L’auto sarà iscritta al Campionato Italiano Turismo TCR (nella categoria TCT) e, per ora, almeno tre gare del Campionato saranno disputate dalla coppia Accorsi-Arduini. C’è anche una seconda vettura – un po’ meno evoluta – che prenderà parte al campionato e che sarà guidata dai giornalisti del settore, per raccontare in prima persona cosa si prova a correre un weekend da piloti. Questa volta, un weekend da piloti insieme a Stefano Accorsi.

LA PEUGEOT 308 RACING CUP

Guidare un’auto da corsa non è cosa semplice. E farlo in gara contro avversari più esperti, è ancora più difficile. La Peugeot 308 Racing Cup, poi, è un’auto molto professionale: con soli 1.100 kg a secco e 308 CV di potenza, è capace di grandi prestazioni. Senza contare che è più rigida, più precisa e frena molto più forte di un’auto stradale. Anche solo le gomme slick richiedono pratica: da fredde sono intrattabili e quando si scaldano bisogna mantenere la temperatura senza rischiare di mandarle in briciole. L’auto dal vivo è davvero splendida. Sotto il sole primaverile la livrea con le colorazioni ufficiali (la stessa dell’auto da Rally di Paolo Andreucci) brilla di luce propria. È un’auto davvero aggressiva, bassa e cattiva. Al circuito Tazio Nuvolari, nei pressi di Pavia, abbiamo potuto fare qualche giro da passeggeri e sentirla sbraitare sul rettilineo. La prima cosa che colpisce è il sound rauco, basso e minaccioso, come solo un 1,6 turbo da corsa sa suonare. Il cambio SADEV invece infila le marce come calci, sia in salita che in scalata. Fantastico.

Non è la prima volte che il mondo delle corse attrae le stelle del cinema, d’altronde Steve McQueen e Patrick Dempsey erano (Patrick lo è ancora) dei bei manici. Dove sta scritto che un attore non può andare forte?

La prima tappa del Campionato TCR si svolgerà questo weekend sul Circuito di Adria, in Veneto. Non ci resta che fare il tifo.

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