• pubblicato il 22-06-2014

Subaru BRZ, la prova su strada della coupé delle Pleiadi

Sportiva vera, spartana ma divertentissima da guidare: tutto arrosto e niente fumo

La Subaru BRZ potrebbe essere un’alternativa alle compatte sportive dei nostri giorni.

Pur essendo molto diversa da queste ultime, ne sposa la stessa filosofia: forti emozioni alla guida a costi tutto sommato contenuti.

Motore da 200 CV e trazione posteriore

Da questo punto di vista la coupé delle Pleiadi ha tutti gli ingredienti giusti: motore boxer aspirato da 200 CV che ama girare in alto, peso contenuto, baricentro basso e, soprattutto, la trazione posteriore con differenziale autobloccante Torsen.

Gemella della Toyota GT86, la Subaru BRZ è un’auto come ormai ce ne sono poche. In un mondo dominato dalla trazione anteriore e dai motori turbo, a cominciare dalle piccole sportive che hanno all’incirca la stessa potenza, la sportiva delle Pleiadi si rivolge ai veri puristi, quelli disposti, per intenderci, a sacrificare comfort e versatilità in virtù delle sensazioni che si provano alla guida.

E in effetti, pur avendo delle sospensioni non particolarmente rigide e il sistema cruise control, la Subaru BRZ è tutt’altro che comoda nell’uso quotidiano: salire e scendere dall’abitacolo è poco agevole a causa dei sedili rasoterra e, sempre a proposito di sedili, in quelli posteriori ci si stanno giusto un paio di zaini.

La visibilità, poi, è molto scarsa e sulla console centrale non troverete un display collegato ad una telecamera posteriore, ma un’autoradio molto essenziale e dall’aspetto economico.

La carrozzeria coupé della Subaru BRZ è caratterizzata da linee equilibrate e prive di quei fronzoli che la farebbero diventare troppo vistosa. E non è neppure di quelle auto che si comprano per fare bella figura al bar, al contrario di altre coupé in commercio. Gli sono molto essenziali e le plastiche della plancia lasciano a desiderare.

Sportiva vera

Ma così deve essere, perché la BRZ è una sportiva di quelle vere, di quelle che non vedi l’ora di prendere per andare su una strada deserta piena di curve per guidare. E con la Subaru BRZ succede proprio questo: vien voglia uscire dal traffico cittadino per dirigersi in luoghi sperduti dove guidare è ancora un piacere.

Ed è proprio percorrendo una strada di montagna che la Subaru BRZ tira fuori il meglio di sé. Innanzitutto la posizione di guida è perfetta: si sta seduti a pochi centimetri dall’asfalto – l’ideale per “sentire” l’auto – e il volante si trova in posizione perfettamente verticale.

Il motore boxer eroga la sua potenza massima di 200 CV a 7.000 girie la coppia di 205 Nm a 6.600 giri. Non ci si aspetta quindi che riprenda con vigore ad ogni regime.

Anzi, mentre si guida bisogna mettere frequentemente mano alla leva del cambio per restare fra i 5.000 e i 7.500 giri; ma le soddisfazioni arrivano anche da questo, anche perché l’ottimo cambio manuale a 6 rapporti ha innesti secchi e ravvicinati. Lo sterzo è preciso e comunicativo, ei freni sono ben modulabilie sempre pronti anche dopo averli messi a dura prova.

 

Facile e divertente

Le prestazioni della Subaru BRZ non sono da primato (raggiunge i 100 km/h da ferma in 7,6 secondi) ma quello che piace è il suo equilibrio, la facilità con cui riesce a far divertire chi è al volante senza il bisogno di raggiungere velocità da arresto.

Nei tornanti, poi, viene il meglio: pur non avendo una potenza esagerata, la BRZ sovrasterza che è un piacere e lo fa in modo dolce e facile da controllare.

Nelle curve più ampie e veloci, invece, la potenza non è tale da far perdere aderenza al posteriore; ma anche quel piccolissimo angolo di sovrasterzo che aiuta a chiudere la curva dà una grande soddisfazione a chi è al volante della BRZ.

In termini diconsumi, nell’uso quotidiano si percorrono tra i 10 e i 12 km/l.

Il suo prezzo della, se paragonato a quello delle piccole sportive di pari potenza, è più alto di qualche migliaio di euro. Ma la Subaru BRZ non è un’utilitaria trasformata con tutti gli accorgimenti del caso per diventare una sportiva: è una coupé a trazione posteriore costruita come si deve.

Un’auto unica sul mercato, se non fosse per la gemella Toyota GT-86. E i 31.150 euro, per gli appassionati che alla guida cercano emozioni, sono soldi ben spesi.

Subaru BRZ, la prova su strada della coupé delle Pleiadi

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