• pubblicato il 06-10-2015

Super prestazioni alla portata di tutti

di Francesco Neri

Le auto sportive di oggi raggiungono velocità folli con molta più facilità delle loro antenate, e non solo grazie all'ausilio dell'elettronica.

Le supercar di oggi sono troppo facili e per questo meno divertenti?

Sarà anche un luogo comune, ma le auto sportive non sono più toste come una volta.

Ricordo un test su strada della Ferrari 512 BB di una vecchia rivista, dove Mr. Emerson Fittipaldi esprime il suo parere riguardo alla macchina: "La potenza è davvero tanta, e ci vuole manico per sfruttare fino in fondo i suoi 360 cv".

Oggi fa quasi sorridere pensare che una Ferrari top di gamma negli anni settanta avesse meno cavalli di una Mercedes Classe A AMG dei nostri giorni; ma quello che forse impressiona di più è la facilità con cui le supercar di oggi si guidano.

Gran parte del merito, va detto, è dell'elettronica: anche nostra madre sarebbe in grado di guidare una 488 GTB fino all’Esselunga, e senza rimanere uccisa. Nel 1984, con una Ferrari F40, non credo.

Non è solo questione di controlli elettronici che vigilano su di noi. Le auto normali - e le supercar ancora di più - hanno fatto un balzo in avanti in termini telaio e handling che ha dell’innaturale.

Il salto di qualità

La cosa più incredibile è che questo miglioramento è avvenuto nell’arco di poco più di dieci anni.

La frenata delle auto attuali, grazie all’ausilio dei dischi in materiali compositi, è semplicemente di un’altra categoria. Ma non è solo per questo. Il miglioramento dell’aerodinamica e dei fluissi ha permesso di dare più carico al posteriore, in modo da non farlo “scaricare” troppo durante le staccate aggressive per via del trasferimento di carico.

Ne è un’esempio la Nissan GTR, che non lo nascondo, è una delle mia auto preferite. Lo studio che è stato fatto per migliorare la frenata sull’asse posteriore ha del maniacale.
Stessa cosa per quanto riguarda la Ferrari 488 GTB: il gap che c’è tra lei e la F430 è sconcertante, e pensare che sono passati dieci anni tondi. Il posteriore della nuova rossa in frenata è piantato a terra, e in accelerazione scarica a terra la potenza con molta più facilità, nonostante i 180 cv in più.
E qui entra in gioco l’aerodinamica attiva: il carico verticale che le nuove supercar riescono a generare è davvero pazzesco, soprattutto considerando il coefficiente di penetrazione che riescono ad ottenere.

Le sospensioni, sia che si tratti di sistemi attivi, sia che si tratti di passivi, garantiscono un’handling decisamente più gestibile. L’era delle vetture rigide come tavole da surf ha raggiunto il culmine alla fine degli anni ’90, ma per fortuna ora è finita, o meglio, quasi.
Alcune auto adottano ancora assetti ultra rigidi, soprattutto quelle dotate di una massa “importante” tenere a bada, ma in generale, gli ammortizzatori sono mediamente più morbidi e rendono l’auto più sincera e controllabile al limite, evitando di farti schizzare contro un muro senza preavviso alla prima occasione.

La calzatura giusta

Le supercar moderne sono più sfruttabili, amichevoli, e allo stesso tempo dannatamente veloci. Elettronica, ammortizzatori, freni e aerodinamica però non si prendono tutto il merito: gli pneumatici danno un grande contributo. Non è una novità che la “calzatura” giusta cambi sia il comportamento che le tenuta di strada una macchina; ma nell’ultimo decennio le gomme hanno fatto davvero il salto di qualità.

La Carrera GT, prodotta dal 2003 al 2006, ai tempi era stata giudicata nervosa e “troppo in punta di piedi” se guidata a velocità elevate.
Non voglio sminuire il carattere selvaggio della GT - di fatto lo è davvero -, ma un recente test di una rivista inglese ha sottolineato il fatto che con dei pneumatici moderni il suo comportamento risulta più amichevole e meno terrificante.

I più puristi, o forse solo i più malinconici, sono sicuro che rimpiangono i tempi della 512 BB e delle supercar scorbutiche e difficili, e da un lato li posso capire. Ma il fatto che le supercar attuali siano relativamente facili da guidare e tremendamente più veloci, non significa necessariamente che siano meno divertenti.

Super prestazioni alla portata di tutti

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