• pubblicato il 28-10-2016

Auto Sportive - Top 6 icone sportive giapponesi

di Francesco Neri

Quali sono le migliori sportive nipponiche mai costruite? Ecco la nostra top 6

Le auto sportive si dividono in tre gruppi: muscle cars, sportive europee e sportive giapponesi. In Giappone hanno sempre costruito auto sportive dure, concrete, magari non bellissime (per i nostri canoni), ma affascinanti, sexy e senza dubbio esotiche. Auto come la Honda Integra, la Toyota Sprinter Trueno, la Lexus LFA e la Mitsubishi 3000 GT. Auto dalla meccanica sofisticata, dalla messa a punto certosina e dall’estetica inconfutabilmente japp.
Alcune sono state delle buone auto, altre sono diventate delle vere e proprie icone. Ecco la nostra lista delle migliori auto sportive giapponesi di sempre.

6 - Mitsubishi Lancer Evolution

Solo “Evo” o “Mitsu”, per gli amici: la Lancer è una vera e propria regina del Rally, nonché auto di culto. Trazione integrale, motore 2.0 turbo e ben 10 generazioni sulla spalle, con tanto di edizioni speciali al seguito (ricordiamo la gloriosa Tommi Mäkinen). La Evo non è solo un arma in grado di attaccare qualsiasi tipo strada in qualunque stagione, ma è anche una vettura divertente, coinvolgente e in grado di emozionare come poche altre sportive.

5 - Subaru Impreza

Nemica giurata delle Evo, l’Impreza gode della stessa fama di rally replica, ma la sua colorazione blu con i cechi oro e il suono del suo quattro cilindri boxer turbo la rendono davvero unica. Non sarà precisa e affilata come la Mitsubishi, ma ha un carattere ben definito e regala divertimento a non finire. Speriamo continui ancora a lungo.

4 - Toyota Supra

In Italia di Toyota Supra non se ne vedono quasi, se non rari esemplari di importazione. Quest’auto però è un vero e proprio mito tra le sportive giapponesi, mito alimentato dai videogames (Gran Turismo vi dice qualcosa?) e dai film cult come Fast & Furious. Trazione posteriore, motore V6 3.0 e due turbine belle grosse: ecco la ricetta vincente. La potenza del motore era limitata a “soli” 276 CV (come tutte le japp dell’epoca), ma vista la facilità con cui si elaborava, quasi tutti ne tiravano fuori qualche centinaio in più.

3 - Honda S2000

Poche auto si mantengono belle così a lungo come l’Honda S2000. La barchetta Honda è attualissim, e anche discretamente rara. Anche qui la ricetta è semplice: trazione posteriore, peso leggero e un superbo cambio manuale; ma al posto di due turbine troviamo un 2.000 cc V-tec aspirato da 240 CV capace di 9.000 giri. Non è un’auto semplicissima da guidare (il passo corto richiede attenzione), ma l’allungo da moto e il baricentro così basso rendono la guida estremamente appagante.

2 - Nissan Skyline R 34

La Nissan Skyline R34 alla fine degli anni ’90 era all’avanguardia: motore sei cilindri in linea di 2,6 litri biturbo da 340 CV, trazione integrale con ruote posteriori sterzanti e sistema di controllo elettronico della trazione avanzato (Advanced Total Traction Engineering System for All: Electronic Torque Split). Ha vinto tutto il vincibile nelle gare di turismo giapponesi e, come la Supra, è diventata famosa anche fuori dal Giappone grazie ai videogames e al cinema. Purtroppo esiste solo con la guida a destra...

1- Honda NSX

Non poteva che essere lei, la Honda NSX, la Migliore auto sportiva giapponese di sempre. Motore V6 aspirato 3,2 litri centrale, trazione posteriore, telaio in alluminio e sospensioni da corsa. Non solo, Ayrton Senna ha contribuito alla messa punto del telaio e dell’assetto, tanto che il set up dell’auto era fin troppo estremo per i piloti meno esperti. Tradotto: era marcatamente sovrasterzante in ingresso di curva.
Tutto ciò ha fomentato l’hype attorno alla supercar di casa Honda, trasformandola in una vera e propria leggenda. Ed è anche bellissima.

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