• pubblicato il 31-07-2015

Toyota GT86, la prova su strada

di Francesco Neri

Toyota con la GT86 sembra aver trovato la ricetta perfetta per un’auto che non sbalordisce per i grandi numeri o per le soluzioni tecnologiche all’avanguardia, ma che colpisce per divertimento “vecchia scuola” che sa offrire.

PAGELLA
Scheda tecnica
9/10
VERDETTO
9/10
Verdetto

La Toyota Gt86 è un'auto per veri appassionati della guida che amano la guida analogica e che sono disposti a rinunciare ai potenti motori turbo di ultima generazione e ai record in pista in cambio di un telaio equilibrato e di tanto divertimento "vecchia scuola".

La Toyota con la GT86, come la Subaru con la sua sorella gemalla BRZ, sembra aver trovato la ricetta perfetta per un’auto che non sbalordisce per i grandi numeri o per le soluzioni tecnologiche all’avanguardia, ma che colpisce per divertimento “vecchia scuola” che sa offrire.

La ricetta giusta

Motore anteriore naturalmente aspirato, cambio manuale a sei marce e trazione posteriore con differenziale a scorrimento limitato Torsen, questi sono gli ingredienti principali della GT86.

La linea di questa coupé è tipicamente japp: aggressiva ma equilibrata. Il nostro esemplare monta il kit aerodinamico Toyota composto da un generoso alettone posteriore, uno spoiler anteriore e delle bandelle sottoporta. Non sono un fan delle appendici aerodinamiche e preferisco la linea semplice e pulita della versione senza kit, ma devo ammettere che fa parecchia scena.

Concentarata sulla guida

Aprendo la portiera e calandosi nel sedile ci si trova subito a proprio agio. La seduta è bassa e la visibilità è buona, ma la sorpresa più grande è che il volante è semplicemente… Un volante. Niente tasti dell’autoradio o  comandi superflui, ma un bel volante verticale da diametro e spessore quasi perfetti.

La pedaliera in alluminio ben posizionata e il cambio manuale a sei rapporti completano il quadro di un abitacolo che sembra fatto apposta per non distrarre il guidatore con nessun ammennicolo e lasciarlo concentrare sulla guida.

Anche le finiture e i materiali dell’abitacolo sono buoni, non sono all’altezza di quelli delle hot hatch europee, ma devo ammettere che sono rimasto piacevolmente colpito. Le portiere non hanno per niente un’aria cheap e gli inserti in pelle con le cuciture rosse le donano un aspetto piacevolmente racing.

Il grande contagiri con sfondo bianco e linea rossa che inizia a 7.500 giri promette bene.

Giro la chiave (altra cosa quasi old school ormai) e il quattro cilindri boxer da 2.0 litri naturalmente aspirato si risveglia.  La tonalità è ben diversa da quella del “solito” boxer: al minimo è molto discreto e privo di vibrazioni, tra i 3.000 e i 4.000 giri diventa un po’ più ruvido e metallico ma spingendosi verso la zona rossa del contagiri non c’è quell’esplosione sonora che ci si aspetta, ma piuttosto un forte ronzio.

In compenso il motore risulta molto elastico e si può viaggiare in sesta a sessanta all'ora senza problemi e andando piano si possono fare tranquillamente più di 15 km con un litro.

Alle basse velocità la guida è un po’ rigida e il differenziale autobloccante risulta pittosto rumoroso, come d’altronde c’è qualche fruscìo quando si guida in autostrada, anche se nulla di esagerato, non ci si aspetta certo un silenzio di tomba in un coupé sportiva.

La domanda è: la GT86 si può utilizzare tutti i giorni? Assolutamente sì. Dispone di un discreto bagagliaio e di diversi vani porta oggetti ma, come su quasi tutte le coupé 2+2, i sedili posteriori sono una formalità, tanto che non siamo nemmeno stati in grado di provarli.

Il motore non è un mostro di potenza: nonostante i soli 1.324 kg da spostare, i 200 cv di potenza a 7.000 giri e i 205 Nm di coppia sembrano appena sufficienti per il telaio, tanto che ci si chiede se ci siano davvero tutti, ma la GT86 non è un’auto da sparo sul dritto, il suo habitat sono le curve.

La vera anima della GT86

Innalzando il ritmo la Toyota prende vita e si scopre uno sterzo accurato e consistente, è un po’ pesante considerati li sterzi leggeri di oggi, ma estremamente tattile e ricco di feedback.

Il cambio è fantastico, gli innesti corti e secchi, chiede solo di essere usato e maltrattato il più possibile e si sposa perfettamente con il carattere dell’auto.

La GT86 ama essere lanciata in curva, ma non è fatta per attaccare la strada come se si stesse scappando dalla polizia, ma piuttosto per essere guidata all’80% delle sue potenzialità ed è più gratificante lasciarla scivolare tra una curva e l'altra trovando il ritmo giusto.

La sua gommatura modesta (215/45  R”17) è stata pensata più per mettere in luce le doti del suo telaio, piuttosto che per battere il record di velocità in pista.

Con i controlli inseriti tuttavia chiunque può godere della GT86 in totale sicurezza e l’elettronica è in grado di correggere anche il più grave degli errori. Se siete abbastanza smaliziati e sicuri di quello che state facendo, potete disinserire i controlli elettronici e scoprire la vera anima di questa coupé. In questo caso, la parola d’ordine è sovrasterzo.

Il differenziale  autobloccante fornisce un’immensa trazione e il sovrasterzo non avviene a meno che non siate voi a cercarlo, ma una volta che lo provocate risulta facile e intuitivo da controllare, e soprattutto incredibilmente divertente.

La GT86 non è un’auto per tutti, non perché sia difficile da guidare e richieda doti da pilota, ma perché è stata pensata per persone che sono disposte a rinunciare alla potenza bruta e ai cambi sequenziali in favore di una vettura non velocissima, ma estremamente appagante e divertente, insomma per veri appassionati della guida.

Il giudizio finale

Il prezzo base di listino è di 30.500 euro è interessante, soprattutto considerando il fatto che non ha una concorrente diretta, l’auto che forse le si avvicina di più come concetto è la Mazda MX5, ma aspettiamo di provare il modello nuovo per fare un confronto.

Il giudizio finale, per quanto riguarda le emozioni e il divertimento di guida, è decisamente positivo. Non è un’auto completa che eccelle in ogni campo, ma nemmeno vuole esserla. Vuole farvi divertire, e ci riesce benissimo, senza nemmeno farvi consumare una follia.

Le uniche note negative sono il sound poco accattivante e la mancanza di qualche cavallo in più, ma nulla che possa rovinarvi la fantastica esperienza di guida.

I nostri rilevamenti
  • TECNICA
  • Motore
    4 cilindri contrapposti
  • Cilindrata
    1998 cc
  • Potenza max
    200 Cv a 7.000 giri/min
  • Coppia max
    205 Nm
  • Peso a pieno carico
    1314 kg
  • Trasmissione
    6 marce manuale, trazione posteriore, diff. autobloccante
  • CAPACITà
  • Bagagliaio
    243 dm3
  • Serbatoio
    50 Litri
  • PRESTAZIONI
  • Velocità massima
    226 km/h
  • 0-100 Km/h
    7,6 secondi
  • Consumi
    7,8 Litri/100 km 8combinato)
  • Emissioni
    181 g/km (CO2)
Toyota GT86, la prova su strada

L'opinione dei lettori