• pubblicato il 08-09-2015

L’ultima vera 911

di Francesco Neri

La nuova Porsche Carrera 911 monterà motori turbo su tutta la gamma, mandando in pensione dopo cinquant'anni il boxer aspirato.

Il mito

Nel 1963, il tedesco Ferdinand Alexander Porsche - per gli amici “Butzi” - creò la 911: un’auto sportiva con motore boxer aspirato. Quel motore, evolvendosi anno dopo anno, modello dopo modello, è diventato un mito, e la vettura che lo monta: un’icona.

La caratteristica unica di questo motore è quella di essere posizionato nel posto sbagliato, per motivi che oggi sembrano banali, come il fornire più peso e più trazione alle ruote posteriori e guadagnare più spazio nell’abitacolo; ma allora erano soluzioni all’avanguardia. Sulla carta la ricetta sembrava vincente, e lo era, nonostante l’handling delle vecchie Carrera fosse pessimo.

Per anni gli ingegneri hanno continuato a perfezionare telaio e motore, finchè crearono un’auto incredibile: la Carrera 993.

Motore boxer 3.6 litri raffreddato ad aria con condotti di aspirazione a lunghezza variabile, fondo piatto per migliorare l’effetto suolo e una delle carrozzerie più belle che abbiano mai “coperto” la 911.

Grossi cambiamenti

Quando uscì la 996, la prima raffreddata ad aria, la 993 si meritò il titolo di ultima vera Porsche 911 - questo per farvi capire quanto piacciano poco i cambiamenti ai fan della 911.

Ieri è stata mostrata al mondo la nuova Carrera, e quello che si vociferava da tempo è divenuto realtà: tutte la gamma monterà motori turbo.

È rivoluzione.

La Carrera, si sa, è un’auto complicata; i porschisti sono un po’ come i vegetariani: sono molto attenti a ciò che comprano e non amano i grossi cambiamenti.

Razionalmente, ogni nuova versione è meglio della precedente; e probabilmente per la maggior parte degli acquirenti è meglio così. Più coppia, meno consumi, nuovo infotainmet, miglior handling.

I commenti riguardanti la nuova 911 si sprecano: “sembra un’Audi TT”, “la Porsche turbo esiste già da anni”. E ancora: “è uguale da sempre e lo sarà per i prossimi vent’anni”.

Una cosa è vera: il turbo, sulla 911, esiste già da anni, ma era una questione di scelta.

La gamma 911, presente e futuro

Lasciando da parte la Carrera GTS e la terrificante GT2, la scelta tra i modelli era piuttosto semplice. La Carrera S (aspirata), è ottima per ogni occasione: veloce quanto basta, versatile, ottimo handling e dal sound “giusto”. La Turbo è per chi ama la spinta violenta, e perc chi non è così interessato al drifting e al suono dei settemila giri al minuto. La GT3, infine, per chi vuole il massimo dalla vita.

E questo mi preoccupa un po’. Come sarà organizzata la gamma adesso? Come si chiamerà d'ora in poi la Porsche Turbo? Anche la GT3 verrà sovralimentata? Il sound del 3.0 turbo sarà degno della 911? Guadagnerò mai abbastanza poter scegliere, un giorno, tra una di queste auto?

Sono convinto che a Stoccarda troveranno una soluzione a tutto ciò, nomi compresi; ma ormai la differenza tra le versioni sarà solo una questione di cavalli e di coppia, non di anima.

E per me - come per molti altri - quella con il 3.8 aspirato, rimarrà l’ultima vera 911.

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