• pubblicato il 23-11-2016

Volkswagen Polo GTi, le sensazioni di guida

Dove si colloca la Polo GTI tra le compatte hot del segmento B?

È un segmento affollato, quello delle piccole compatte sportive. Piccole si fa per dire, perché ormai Fiesta, Clio, 208 e Corsa hanno raggiunto dimensioni e cavallerie notevoli. Sono tutte molto valide, ma anche diverse tra loro per carattere e attitudine.
Volkswagen, ad esempio, è sempre stata brava a creare auto sportive adatte alla vita di tutti i giorni, ma che sanno essere emozionanti all’occorrenza.
Con un cartellino di 22.350 euro, la Volkswagen Polo GTI ha un prezzo competitivo. Ha un look grintoso ma non tamarro, ha gli interni più curati della categoria e sfoggia finiture una qualità eccelsa. Sotto il cofano non c’è più il 1.4 con compressore volumetrico e turbina, ma un 1.8 turbo abbinato ad un cambio manuale a sei rapporti.
I CV sono saliti a quota 192, mentre la coppia, grazie alla maggior robustezza del cambio manuale, è salita a 320 Nm, ben 70 Nm in più rispetto alla versione con cambio DSG. La Casa dichiara uno 0-100 km/h in 6,7 secondi e 236 km/h di velocità massima, ma a noi interessa come si guida.

A TUTTO TONDO

La posizione di guida è corretta: volante verticale, seduta leggermente rialzata, pedali ben posizionati e frizione leggera: come tattilità dei comandi niente da lamentare. Lo sterzo è omogeneo e abbastanza preciso, ma fin troppo leggero, così come sono leggeri gli innesti del cambio, connotati da una corsa non proprio corta. Fin qui sembra di guidare una normalissima Polo 1.2 benzina. Premendo il tasto Sport la situazione migliora: lo sterzo diventa più corposo, il motore alza il tono e si fa più pronto alla risposta del gas, mentre gli ammortizzatori diventano più severi.

Il 1.8 turbo della Volkswagen Polo GTI ha coppia da vendere. È tondo, regolare, e soprattutto spinge forte anche se siete in quinta a 50 km/h. Rispetto alle rivali, infatti, qui ci sono 200 cc in più e parecchi Nm, ma non solo, la turbina piccola a bassa inerzia annulla quasi totalmente il turbo lag rendendo la risposta immediata. Se avete provato una Leon Cupra sapete di cosa sto parlando. Ecco, la GTI spinge come una Leon in piccolo. Quello che manca tuttavia è un po’ di cattiveria verso la zona rossa del contagiri, ma come vedremo, fa tutto parte di una ricetta equilibrata in stile GTI.

La strada si arriccia e si fa impegnativa, così decido di prendere la Polo per la collottola per capire fino a che punto può reggere. Fin dalle prime curve emerge un comportamento neutro e bilanciato: è rapida nell’entrare in curva e non c’è sottosterzo, ma il posteriore è fin troppo stabile e collabora poco nelle curve più strette. Questo la rende molto sicura e infonde tanta fiducia quando si va forte, ma allo stesso tempo penalizza un po’ l’agilità. Anche dallo sterzo non mi arrivano informazioni chiarissime e per capire il limite del grip bisogna affidarsi esclusivamente ai proprio fianchi. Il mordente delle Continental Contact3 215/40 per fortuna è ottimo, almeno su asciutto, e quando si supera il limite la perdita di grip è progressiva. Il cambio è preciso e piacevole negli innesti e la sua morbidezza è tanto piacevole nel traffico quanto nella guida col coltello tra i denti.

Ma Il vero punto forte è proprio il motore. In terza e in quarta c’è così tanta coppia che sull’80% delle strade non servono altre marce; il problema è che senza un differenziale autobloccante (non c’è nemmeno quello elettronico) la Polo va un po’ in crisi. In uscita dalla curve strette in seconda la ruota interne tende ad avvolgersi in una nuvola di fumo e sulle sconnessioni più pronunciate il muso tende a partire per la tangente anche in terza.

IN SINTESI

La Volkswagen Polo GTI è senza dubbio la migliore nella guida di tutti giorni tra le rivali. Sa essere comoda, silenziosa e rilassante, ma anche veloce e divertente all’occorrenza. Il motore ha potenza da vendere e la Polo in rettilineo è sorprendentemente veloce. Tuttavia, le informazioni un po’ filtrate di sterzo e telaio e l’eccessiva compostezza del posteriore non la rendono la più adrenalinica tra le rivali. Va detto che la versione con il cambio manuale è comunque più coinvolgente di quella dotata di trasmissione DSG. Il cambio a doppia frizione sarà anche più rapido nella guida sportiva e comodo nel traffico, ma toglie senza dubbio anche una buona fetta di divertimento.

Insomma, la Polo GTI appare bilanciata sotto ogni punto di vista e ogni grammo della sua ricetta è perfettamente pesato. Gli interni sono di altissima qualità, il motore ha potenza da vendere e nel misto sa il fatto suo. Non sarà la migliore per affrontare un trackday, ma è indubbiamente la più versatile tra le rivali.

Volkswagen Polo GTi, le sensazioni di guida

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