• pubblicato il 02-02-2016

Weekend in pista: le migliori auto sportive

di Francesco Neri

Se siete frequentatori assidui dei trackdays avrete bisogno dell'attrezzatura giusta. Vediamo quali sono i migliori giocattoli da pista in circolazione

La pista è uno dei luoghi migliori per sfogare la propria voglia di correre, insieme al Mottarone e alle strade del Galles. Dato che circa il 99% della popolazione mondiale, però, non abita in Galles o ai piedi del Mottarone, meglio optare per la  prima scelta. Per quanto le auto sportive di oggi dispongano di potenze smisurate e freni molto potenti, non tutte sono adatte ad un uso intensivo in pista. Quando si guida al limite delle possibilità dell’auto su un circuito, le forze in gioco sono tali da mettere a dura prova anche l’auto più estrema.

Persino Supercar del calibro di McLaren, Lamborghini e Ferrari soffrono di problem se messe alla frusta. L’elettronica, infatti, manda facilmente l’auto in “protezione”, facendovi finire il gioco molto in fretta.

Freni e gomme, poi, per quanto performanti possano essere in un utilizzo stradale, in pista sono sottoposti a un’enorme stress ed è facile arrivare con il pedale “lungo” alla staccata, con tanto di infarto (se va bene) e botto (se va male).

Se siete degli affezionati dei trackday, allora alla vostra auto occorrono alcune modifiche essenzialia cui POI non potrete più rinunciare. Lasciate perdere scarico, filtri e balle varie: freni con i tubi in treccia, pastiglie racing e gomme adeguate sono il modo migliore per tirare fuori il meglio dalla propria auto.

Tuttavia, ci sono vetture in grado di sopportare bene qualsiasi maltrattamento tra i cordoli e tornare a casa senza perdere pezzi.

Mégane RS Trophy

La Mègane RS è la regina delle trazioni anteriori. La versione Trophy è quella che più si presta ai maltrattamenti in pista, anche se rimane una vettura più orientata alla strada che al circuito; ma è comunque in grado di fare la sua figura. Hot!

Lotus Elise

La piccola di Lotus Elise ha talento da vendere: peso piuma, motore centrale, potenza modesta e probabilmente lo sterzo più puro e diretto che si possa chiedere su una vettura stradale. Non per niente ad ogni trackday che si rispetti le Elise non mancano mai.

Nonostante i comfort siano quasi nulli, l’Elise è anche un’ottima stradale in grado di farvi divertire su ogni striscia d’asfalto.

Caterham (qualsiasi)

La struttura del Caterham Seven può sembrare vecchia, ma meccanicamente è un gioiello. La Seven garantisce un’esperienza di guida pure e cristallina,  Ci sono motori e potenze per tutti i gusti,da 80 Cv fino a 300 Cv. Evergreen.

Ariel Atom

L’Ariel Atom è l’equivalente della macchinina a molla di Dio. E’un’auto professionale, precisa e velocissima, un vero mezzo micidiale da circuito. Il telaio dell’auto funge anche da carrozzeria, mentre il motore 2.0 litri Honda è disponibile con 245 e 310 CV. Esiste anche una versione V8 da 500 Cv e un rapporto peso potenza di 1,1 kg per cavallo. Folle.

KTM X-BOW

La X-BOW è nata per contrastare il dominio di “giocattoli da pista” di Atom e Caterham, ma il suo carattere si discosta parecchio da quello delledalle prime due. Il telaio sviluppato da Dallara è in fibra di carbonio, mentre il motore è un 2.0 litri turbo Audi da 240 o 300 CV.

Nonostante sia pensata per la guida pulita, la X-Bow è molto propensa a intraversarsi, quindi richiede molta cura e mano ferma per correre. Eccitante.

Bac Mono

Pochi conosceranno la Casa Costruttrice BAC (Briggs Automotive Company), ma il fatto che non sia famosa non significa che non costruisca buone auto. La Mono è una scultura Hi-Tech in fibra di carbonio e acciaio con motore Cosworth da 280 Cv, capace di passare da 0 a 100 km/h in 2.8 secondi e di raggiungere i 274 km/h. A differenza dei giocattoli che abbiamo visto fin’ora, questa vanta anche un’aerodinamica elaborata in grado di incollarla al suolo nel misto veloce. Futuristica.

Radical SR3

Sembra incredibile che la Radical possa circolare legalmente su strada, eppure è così. Più che un’auto, la SR3 è uno sport prototipo per uso personale. Con livelli di decelerazione che toccano i 2 G in frenata e 2,1 G laterali nelle curve, ci vogliono manico (e collo) per andare forte. Con poco più di 500 chili,da portare a spasso, i 252 cavalli generati dal motore 1.500 cc derivato da una moto bastano per dare paga ad ogni supercar presente in pista. Imbattibile

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