• pubblicato il 13-10-2014

DriveClub finalmente disponibile su PS4: la recensione dell'esclusiva Sony

di Stefano Valente

Sarà valsa la pena attendere così a lungo? 

Doveva essere uno dei titoli di lancio, eppure eccoci qua un anno dopo l'uscita di PlayStation 4 a parlarvi di DriveClub con questa recensione. L'epico ritardo registrato dal gioco sviluppato da Evolution Studios è stato giustificato da una ripulitura di cui necessitava il titolo che si trova ora, suo malgrado, ad uno scontro diretto con Forza Horizon 2

In teoria sarebbe sbagliato procedere con un confronto dei due giochi, ma è difficile evitarlo nel momento in cui le due console next-gen (abituiamoci a chiamarle "current-gen" d'ora in poi) vedono sui propri schermi negli stessi giorni due racing game dalla forte impronta arcade ed entrambi in esclusiva su una delle due console

Forza Horizon 2 ve lo abbiamo presentato nella recensione della settimana scorsa e abbiamo appurato che è un capolavoro del suo genere: vediamo come se la cava ora DriveClub su PlayStation 4. Sarà questa l'esperienza social definitiva tanto attesa? 

Next gen, old setting 

Mentre tutti si aprono verso una struttura open-world, i ragazzi di Evolution Studios hanno scelto una strada estremamente conservatrice che ci propone dei classici tracciati: undici piste per ognuno dei cinque stati scelti (Scozia, Norvegia, India, Cile e Canada) a bordo delle cinquanta vetture presenti in tutto il gioco. 

Se il numero dei veicoli vi sembra ristretto (soprattutto in confronto alle oltre 200 di Forza Horizon 2) potrebbe ancora di più lasciarvi perplessi la presenza di vetture esclusivamente occidentali, un aspetto che potrebbe essere colmato nel futuro prossimo con dei DLC, ma che per il momento fa sentire tutto il peso di questa inspiegabile scelta. 

 

Un tour interessante

Come lascia presagire il titolo stesso del gioco al centro di questo racing game ci sono i club ai quali possiamo aderire (uno per volta) e con i quali è possibile gareggiare insieme per sbloccare alcuni elementi prerogativa proprio dei club. Ogni azione compiuta nel gioco infatti vi farà guadagnare punti esperienza e vi farà salire di livello. 

Ad ogni livello raggiunto sbloccherete delle auto, ma aderendo ad un club i vostri punteggi contribuiranno anche alla progressione del club stesso grazie al quale sbloccherete altri premi. Purtroppo ad una settimana dal lancio i server non ci hanno praticamente mai permesso di giocare online: solo una volta i server sono riusciti a reggere il peso dei giocatori, bramosi di racing game. 

Tutto il resto del tempo dedicato a questa recensione di DriveClub l'abbiamo speso quindi nella campagna singleplayer, dove nella modalità tour troviamo diversi eventi, disposti su una griglia (che ricorda molto lo stile delle tile Microsoft di Windows 8 e di Xbox One, ma non divaghiamo). Ogni evento per essere superato non richiede la prima posizione in classifica o il miglior tempo, ma il raggiungimento di un certo numero di obiettivi. 

Ogni porzione di eventi successiva richiede un numero sempre più alto di obiettivi sbloccati ed ecco quindi che spesso vi capiterà di ripetere alcune eventi già affrontati solo per migliorare la vostra prestazione, magari con un auto migliore sbloccata nel frattempo, solo per ottenere un trofeo in più sbloccato con un obiettivo. Al termine di ogni sezione di eventi c'è un mini-campionato finale della categoria, che segna il passaggio ad un livello di difficoltà maggiore. 

A metà strada tra arcade e... follia

In realtà prima che la sfida cominci a farsi impegnativa bisogna spendere un bel po' di ore su DriveClub, perché la natura arcade del titolo Evolution Studios tende molto spesso a dare moltissimi aiuti al giocatore, sopratutto in termini di stabilità dell'auto. In teoria sarebbe dovuto essere, nelle intenzioni degli sviluppatori, un gioco di guida a metà strada tra simulazione e arcade, ma pare che l'ago della bilancia penda decisamente più verso una struttura del gameplay decisamente arcade. 

La struttura chiusa delle piste è ancora più penalizzata da un rientro automatico in carreggiata dopo tre secondi di percorso fuoristrada: si tratta di una feature forse comoda nel comparto multiplayer online, ma che non ha alcun senso in un gioco dove i tracciati sono già di per sé molto stretti. 

DriveClub è un gioco dove conta molto lo stile e la guida pulita: ogni volta che la vostra auto verrà danneggiata urtando elementi a bordo pista o un'altra auto verrete penalizzati. Si raggiunge però il paradosso quando a rimetterci sarete voi anche quando saranno le altre auto a venirvi addosso: Evolution Studios è comunque già al lavoro per risolvere il problema. 

 

Bello ed oscuro

Se c'è però un aspetto sul quale DriveClub è (quasi) ineccepibile è da un punto di vista grafico. L'esclusiva Sony è un vero e proprio piacere per gli occhi, con modelli poligonali delle auto ultra-dettagliati e con tracciati ben definiti che si riflettono perfettamente in tempo reale sulle vetture. 

Il lavoro svolto sulle auto è stato così maniacale anche da un punto di vista audio, con una riproposizione dei veri rombi delle auto, così fedeli da spingere il tempo a togliere la musica di sottofondo per valorizzare questa caratteristica (anche se comunque una colonna sonora è disponibile, basta attivarla nei menu). 

Sempre per valorizzare quanto c'è di buono arriverà a breve (tramite un aggiornamento gratuito) il Photo Mode che ci permetterà di mettere in pausa l'azione e fotografare le splendide auto di DriveClub

Work in progress 

Purtroppo gli utenti Sony non troveranno in DriveClub il nuovo Gran Turismo, né tanto meno quel gioco in esclusiva capace di tener testa ad un capolavoro come Forza Horizon 2. La scelta delle piste in sfavore di un open-world è quasi anacronistica e il parco vetture è troppo ristretto e sapere che verrà ampliato con DLC a pagamento e gratuiti non ci è di conforto. Anche graficamente il titolo, pur sorprendendo tecnicamente, nel complesso adotta una palette di colori molto scuri, che fanno rimpiangere le colline soleggiate visitate pochi giorni fa su Xbox One. 

Infine tutta una serie di migliorie in arrivo (come le condizioni atmosferiche variabili, il Photo mode, i replay, le nuove auto e la correzione delle collisioni), fanno capire come in realtà un anno di ritardo non è bastato ad Evolution Studios per creare il racing game definitivo che gli utenti PlayStation 4 aspettavano. 

DriveClub finalmente disponibile su PS4: la recensione dell'esclusiva Sony

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