• pubblicato il 18-11-2012

Sega Saturn: i migliori giochi di guida

di Luca De Santis

Il Saturn della SEGA fu una console dalla vita brevissima, ma dai racing games indimenticabili

Il Saturn della SEGA fu una console tanto incompresa quanto di vita breve nel panorama dei videogiochi: soli quattro anni di vita.

Cause della discesa di una meteora videoludica furono l’uscita della prima Playstation e l’inizio di una generazione di giochi in 3D, contro una macchina pensata per ottimizzare il 2D. Un flop che ridusse in ginocchio un’azienda che col MegaDrive aveva fin lì dominato.

Il Sega Saturn riuscì a sfornare comunque titoli di racing games davvero indimenticabili, avendo la SEGA in quel momento il migliore cabinato per la simulazione di guida nelle sale giochi: l’AM3.

Abbiamo pensato quindi di fare una classifica dei sette migliori giochi di guida del Saturn. Sette e non dieci, perché il catalogo fu davvero risicato, quindi accontentatevi, accendete i motori e partiamo.

7° posto: GT 24 (Jaleco Entertainment, 1998)

GT 24 fu una precisa conversione casalinga del cabinatoJaleco 2 Racer Arcade” che ripropose però gli stessi difetti della versione da sala, come una certa ripetitività e una struttura non molto solida: l’intersezione dei poligoni era un po’ tragica e lo sfondo era un ibrido di grafica 2D.

Il gioco entra in classifica per la sua velocità e un framerate stabile a 30fps. Si guadagna il settimo posto per l’emozione mai paga di ritrovarsi in casa un titolo da sala giochi.

6° posto: Touge King The Spirits 2 (Cave, 1997)

Quando parliamo di Touge King The Spirits 2, parliamo del sequel di High Velocity, mai uscito in America o in Europa. Ma che in Giappone ebbe un discreto successo, rimanendo fedele al concetto di sfida one-to-one del suo predecessore, ma migliorandolo con una serie di contenuti aggiuntivi.

Il gioco dispone di quattro modalità principali di gioco: King of Battle, Free Battle, Modalità Training e Time Attack.

Con soli tre circuiti, ma creati con una grafica ragguardevole, si poteva personalizzare l’esperienza di guida scegliendo la stagione, l’ora del giorno e le condizioni meteorologiche. Le venti macchine opzionabili e completamente personalizzabili con verniciature e add-on, portano il titolo della Cave in una meritata sesta posizione.

5° posto: NASCAR 98  (EA Sports, 1998)

L’ingresso dell’Electronic Arts con un titolo che prende i diritti della NASCAR Series, con nomi di piloti quali Jeff Gordon, Dale Jarret e John Andretti.

Anche se i circuiti di NASCAR 98 non brillavano per varietà o un panomara complesso, le ventiquattro vetture della Championship Season c’erano tutte. La difficoltà dell’AI era stata studiata e rendeva il gioco sicuramente più realistico.

L’opzione Instant Replay permetteva, in più, di rivedere un’azione fine a trenta secondi prima, scegliendo uno dei diversi "angoli di ripresa". L’idea di simulazione comincia a prendere forma e si guadagna un quinto posto. Da qui in poi le cose si fanno serie.

4° posto: Road & Track Presents: The Need for Speed (EA Canada, 1996)

Uscito precedentemente per la console 3DO della Panasonic (ah, una guerra tra poveri!) il primo Need For Speed (di cui abbiamo da poco recensito l'ultima incarnazione) fa il suo ingresso con un’ottima versione per il Saturn, tra i suoi inseguimenti, le volanti della polizia, e un primo tentativo di offrire una simulazione di corse davvero realistica.

Electronic Arts si spese molto per studiare un fisica attenta, come i pneumatici sulla strada o la risposta della vettura in curva e - aspetto lodatissimo - fu il comparto sonoro, con rombi registrati dai reali motori e addirittura un cambio di marcia da rimanere alla storia. Quarto posto, combattuto, per un soffio.

3° posto: F1 Challenge (Bell Corporation, 1995)

La licenza ufficiale FOCA (non FIA) di Formula 1 fu rilasciata alla SEGA per la creazione di questo gioco, che a dire la verità non la sfruttò al massimo, ricreando solo tre circuiti reali (Hockenheim, Monte Carlo e il circuito di Suzuka) e inventandosene di nuovi.

Il gioco permetteva di utilizzare piloti quali Michael Schumacher per Benetton, Damon Hill per la Williams, Jean Alesi per la Ferrari, e Mika Häkkinen per la McLaren.

Un primo esperimento di simulazione che si guadagna il terzo posto per il suo tracciare una guida che ancora oggi viene seguita. Se i giochi di Formula 1 oggi sono come li conosciamo, tutto è dovuto a F1 Challenge.

2° posto: Daytona USA: Championship Circuit Edition (SEGA.AM3, 1996)

Versione rielaborata e ampliata dell'originale Daytona USA sviluppato per cabinato Sega-AM3, il gioco prendeva quel motore grafico spolpato in SEGA Rally Championship e riusciva a farne un miracolo di grafica e di giocabilità.

Non solo il 3D di Daytona USA: Championship Circuit Edition era pieno, lo schermo non mostrava più bande nere e si potevano usare i nuovi joystick creati appositamente per il controllo analogico, ma il gioco offriva cinque circuiti nuovi ( 777Speedway, Dinosaur Canyon, Seaside Street Galaxy, National Park Speedway e Desert City) più due sbloccabili e sette vetture più nove sbloccabili.

Nessuno che possedeva un Saturn ebbe il coraggio di non acquistare questo gioco.

1° posto: Sega Rally Championship (AM5, 1994)

La guerra tra quelli che considerano Sega Rally o Daytona USA uno migliore dell’altro, non finirà mai, è un gatto che morde la propria coda: vince chi ha inventato il genere o chi lo ha perfezionato?

Il fatto è che se la SEGA non avesse fatto uscire questo titolo, non solo Daytona USA non sarebbe mai stato programmato, ma oggi non conosceremmo neppure titoli come Colin MCRea, V-Rally o la serie di WRC.

Pur dimezzando il framerate di 60 fps per la versione casalinga, non si contavano rallentamenti e la gestione dei poligoni era sempre all’altezza delle aspettative.

La fisica finalmente si integrava con il gameplay ricreando realistiche variazioni di presa su strada, tra ghiaccio, ghiaia e asfalto.

"Rallyyy” urlava il televisore, e a noi scende già una lacrima.

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