• pubblicato il 06-05-2015

Project CARS scende finalmente in pista: La recensione

di Stefano Valente

Lo abbiamo atteso a lungo: ne è valsa la pena?

Se un videogioco è molto atteso è ormai scontato che venga rimandato almeno una volta e Project CARS, proponendosi come il miglior simulatore di tutti i tempi, si è probabilmente sentito in dovere di farsi aspettare molto a lungo, con ben tre rinvii alle spalle. Ma possiamo dirvi che il racing game creato dagli appassionati di auto per gli appassionati è sicuramente un videogioco per il quale vale la pena aspettare.

Per gli appassionati di racing game questo è sicuramente un buon periodo tra arcade da capogiro come Forza Horizon 2, giochi per la famiglia come Mario Kart 8 e simulatori come Assetto Corsa: c'è dunque spazio per Project CARS? Pare proprio di sì e il titolo sviluppato da Sligthly Mad Studios è pronto a conquistare quello spazio a suon di sorpassi in curva.

Una carriera folgorante

Iniziamo con le pietanze offerte da Project CARS: la più interessante è sicuramente la modalità Carriera che ci permette di intraprendere un campionato in una delle categorie del gioco (Kart, Prototype, Road, GT, Touring, American Stock, Open Wheel), alcune delle quali si dividono poi in sottocategorie. Ogni categoria offre una tipologia di auto ed è possibile, per aumentare la varietà di gioco, intraprendere più carriere contemporaneamente.

L'HUB della vostra carriera è molto curato: potrete infatti persino leggere i commenti dei vostri fan digitali attraverso dei simil-tweet su una piattaforma chiamata Fan Chat. Le vostre gesta andranno poi a comporre un notiziario chiamato Sim Racer, mentre collezionando vittorie verrete notati dalle altre squadre che potrebbero decidere di contattarvi via email per ingaggiarvi.

Behind the Wheel

Oltre al contorno, c'è tanta sostanza nella modalità carriera di Project CARS: in molte categorie dovrete infatti fare le prove e le qualifiche prima della gara, anche se (come per tantissime altre cose in Project CARS) è tutto personalizzabile. Potrete infatti decidere di far simulare al PC la vostra prova e la vostra qualifica per andare direttamente alla gare (che potrete inoltre affrontare decidendo preventivamente il numero di giri). 

In alcuni casi vi verrà anche concessa l'opportunità di simulare la gara, in modo tale da potersi concentrare sull'aspetto manageriale del campionato. Oltre che settare i vari parametri della macchina è infatti possibile anche creare degli slot di comportamenti dei meccanici al pit stop, in modo tale da adottare diverse strategie di gara in base al contesto.
La peculiarità di Project CARS si manifesta in tanti modi: è così concentrato sull'essere il miglior simulatore di tutti i tempi che non vuole farvi perdere tempo con gare per sbloccare auto: è tutto già lì nei vostri garage. In Prove libere e Online potrete infatti sin dall'inizio selezionare tutte le auto e modificarne l'assetto come più vi piace.

Simulazione maniacale

Parlando di personalizzazione dell'assetto si arriva al vero cuore pulsante di Project CARS: l'aspetto simulativo è portato così all'estremo che le opzioni di personalizzazione sono così tante e così tecniche da essere accessibili soltanto ai veri patiti dei motori. Vi basti pensare che, una volta completato l'assetto, uno schema ci dice per ogni ruota la pressione delle gomme, angolo caster, angolo campanatura, altezza, rigidità molle e paraurti.

Tutti questi parametri hanno ovviamente un riscontro pratico in pista dove le differenze da una tipologia ad un'altra di auto non sono mai state così evidenti, restituendo in tal modo una reale simulazione del modello di guida dell'auto scelta. Dalla frenesia dei kart, all'adrenalina delle GT, difficilmente vi capiterà di trovare un racing game capace di avvicinarsi tanto alla realtà. Questa era la sfida principale che gli Slightly Mad Studios dovevano portare a termine e si può dire che l'abbiano vinta a testa alta.

Graficamente irraggiungibile 

L'altro campo di battaglia sul quale Project CARS deve vedersela con pesi massimi come Forza Horizon 2 è quello tecnologico: possiamo confermarvi in questa recensione che graficamente Project CARS è il miglior racing game in circolazione. Essendo un gioco pensato con l'ortodossia della "PC master race" in mente, abbiamo giocato il racing game degli Sligthly Mad Studios su PC e per la precisione su un portatile con una configurazione medio-alta con un processore Intel Core i7-4710HQ @ 2.5 GHz, 8 GB di memoria RAM e una Nvidia GeForce GTX 860M da 2GB GDDR5.

Mantenendo una risoluzione di 1080p e 60 Hz la fluditità era sempre garantita, scendendo sotto i 60 frame per secondo soltanto settando tutti i parametri a dettaglio Alto/Ultra. Anche così il gioco rimaneva comunque fluido, persino nelle condizioni più estreme (ad esempio di notte, con la pioggia e tante auto in pista). Il lavoro di ottimizzazione è uno dei più impressionanti mai visti e questo vi permetterà di godere della gloria dei modelli poligonali delle auto di Project CARS anche su PC non più potentissimi. 

Quelle perfette gocce di pioggia

Sempre da un punto di vista tecnologico ci ha sorpreso la gestione del meteo: la simulazione di Project CARS si spinge al punto che potete customizzare ogni condizione climatica possibile durante una gara, arrivando persino a far scorrere il tempo più velocemente (e a varie velocità) per sperimentare diverse condizioni nell'arco della stessa gara. È come se gli Sligthly Mad Studios avessero creato uno strumento estremamente malleabile che non vedono l'ora di vedere torturato dai giocatori. La stessa cura maniacale è poi riposta in tanti altri aspetti, dall'audio del gioco alle visuali tra cui scegliere, una più immersiva dell'altra.

Epifania notturna 

Volendo trovare a tutti i costi un difetto in Project CARS si può forse dire che il parco auto non è il più vasto mai visto (e infatti sarà espanso con vari DLC), mentre i tracciati prediligono i circuiti a scapito di altre tipologie. C'è stato un momento quindi in cui è stato difficile stabilire se Project CARS fosse davvero il capolavoro che ci aspettavamo.

Per la precisione il momento del dubbio è arrivato durante una gara notturna sulla Costa Azzurra a bordo di un'Audi R8 durante una tempesta senza precedenti: una volta messo il gioco in pausa, siamo capitati sulla modalità foto e uno zoom sulla carrozzeria ha evidenziato la presenza di infinite gocce di pioggia, ognuna delle quali fedelmente riprodotta.

Un amore del genere per l'automobile non può che aver prodotto un capolavoro e la risposta al dubbio di cui sopra è sopraggiunta: Project CARS ha mantenuto tutte le promesse, andando forse anche un po' più in là, verso l'Olimpo dei titoli che stanno contribuendo alla storia dal genere.  

Project CARS è disponibile dal 7 maggio su PlayStation 4, Xbox One e PC, mentre su Wii U arriverà più avanti nel corso dell'anno. 

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