• pubblicato il 22-10-2012

La PSP e la Nintendo DS non vogliono mettersi da parte e mordono ancora la strada!

di Luca De Santis

Per vivere il brivido di una corsa all’ultima curva, non c’è bisogno di una console di ultima generazione

Se pensate che solo con la nuovissima PS Vita della Sony o l’incredibile 3DS della Nintendo si possa provare tutto il divertimento di un buon gioco di corsa, dovrete rivalutare i vostri canoni: le precedenti console portatili di settima generazione, hanno ancora molto da mostrare e se vi siete fatti sfuggire i titoli che vi stiamo per consigliare, correte subito ai paddock!

In pensione andateci voi!

Ogni volta che accendiamo la nostra Playstation Portable ci stupiamo di come sia andata in pensione precocemente: la sua potenza grafica e la sua versatilità potevano abitare il mercato videoludico senza nessuna defezione anche oltre il suo ciclo di sette anni, e concorrere tranquillamente con le ultime produzioni per tablet e smartphone. Il suo sistema Dual Processor a 128bit e la sua RAM raddoppiata a 64MB nell’ultimo modello, a parer nostro potevano sparare potenti cartucce ancora per un paio di anni, senza temere confronti. A prova di quanto detto, sono due i titoli di guida che fanno della PSP una console ancora validissima (ora anche economicamente) per il racing game portatile e non solo.

Need For Speed: Shift (Slightly Mad Studios, 2009)

L’indimenticabile colonna sonora è selezionabile come una compilation da ascoltare durante le gare, con pezzi di Kanye West, Plan B, Santigold, MIA e The Prodigy. Il titolo che più degli altri della serie ha spinto sulla simulazione, con una fisica davvero realistica sulle vetture e sugli incidenti, proponeva tracciati in world tour con una grafica eccelsa e un’accessibilità anche per i meno esperti. Viaggiare a 250 Km/h in una Londra avvolta nella nebbia o una Parigi al tramonto mentre declina a notte, sono solo due delle emozioni che può ancora regalare questo titolo.

Burnout Legend (Criterion, 2005)

Il titolo dell’Electronic Arts riprendeva i primi due capisaldi della saga Burnout riassumendoli sulla struttura del terzo e mixando così un titolo esclusivo per la console portatile Sony. Più di novantacinque vetture e altre cinque da collezione, sbloccabili solo dopo sfide in Wi-Fi andavo ad arricchire un roster già enorme per modalità di gioco (World Tour, Gara, Eliminator, Time Attack, Face Off, Burning Lapo, Road Rage, Crash e Pursuit) che di percorsi. Il più divertente dei giochi da corsa per PSP a parer nostro, con i suoi replay sugli acrobatici tamponamenti, e lo spirito da pirata della strada che ha reso i pomeriggi con Burnout Legend, indimenticabili (e parecchio chiassosi).

Console per bambini lo sarete voi!

Se pensate che il Nintendo DS sia buono solo per una partita a New Super Mario Bros, a collezionare Pokemon o risolvere i misteri del Professor Layton, vuol dire che vi siete persi tutta una produzione hard-gaming da veri cultori videoludici. Anche se la potenza di calcolo non è paragonabile alla controparte Sony, la console a conchiglia della Nintendo può calcolare un rendering 3D grazie al suo ARM9E a 32 bit, e 4MB di RAM, sfruttati appieno in titoli più adulti come shooting in prima persona, Mario 64, Mario Kart e alcuni racing game che non dovrebbero mancare nella vostra ludoteca.

Race Driver: Grid (Fireband Games, 2008)

Il gioco della Codemasters è forse il racing game migliore sulla console Nintendo, con venti circuiti disponibili tra Europa e America e venticinque auto da scegliere. Rispetto alla versione originaria per console e PC, quella per DS fornisce in esclusiva un editor Create and Race che rende il gioco pressoché infinito. La stupefacente grafica in 3D mette a frutto quell’ARM9E come il Nintendo DS non aveva mai fatto. Una sorpresa per chi ha creduto che il la terza dimensione non fosse adatta per questa console.

Speed Racer (Virtuos, 2008)

Il sottostimato film dei fratelli Wachowski ha prodotto un videogioco per Nintendo DS che ancora oggi è un gioiellino di tecnica e di gestione dei poligoni. Tantissimi i personaggi presi dal film (e dall’anime originale) per lanciarsi non solo in una corsa che sfida le leggi gravitazionali, ma in una struttura di gioco “scorretta” che permette con mirabolanti acrobazie di far fuori gli antagonisti con il potente “car-fu”. Una versione colorata e pop che esce dai soliti schemi dei giochi di guida per tracciare una diagonale fantastica tra gli standard realistici della F1 e le futuristiche piste di Wipeout. Una gioia per gli occhi, per le orecchie e –solo per il DS- anche per il tatto.

La PSP e la Nintendo DS non vogliono mettersi da parte e mordono ancora la strada!

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