• pubblicato il 31-07-2014

Videogiochi che fanno piangere: ritrova in un videogame il "fantasma" del padre morto

di Stefano Valente

I videogiochi come esperienza spirituale? 

Quella che ci apprestiamo a raccontarvi è una storia molto particolare, almeno per due motivi: innanzitutto capita raramente di parlare di spiritualità e videogiochi ed in secondo luogo è ancora forse più raro che un semplice commento ad un video su YouTube diventi una notizia. 

Ma è quel che capitato qualche giorno fa con un video proprio sul tema della spiritualità e i videogiochi. In un commento a questo video infatti un utente ha riportato la sua storia straziante che ha commosso il web. 

Il ragazzo ha spiegato che quando aveva quattro anni suo padre portò a casa un Xbox (la prima, enorme, console di Microsoft) e che insieme giocavano spesso a Rally Sports Challenge

Il padre di questo ragazzo morì due anni dopo, lasciando il figlio ad appena sei anni. Tempo dopo il ragazzo riprese a giocare da solo a Rally Sports Challenge e trovò tra i salvataggi il record del padre che, come accade in molti racing game, sotto forma di ghost car spronava il ragazzo a migliorarsi. 

Gara dopo gara il ragazzo migliorò la sua prestazione sino a riuscire a battere il record, ma per non perdere la ghost car del padre si è sempre fermato prima del traguardo (elemento veramente straziante della storia). 

In tal modo il ragazzo a distanza di anni riesce, in un certo senso, a giocare ancora col padre e fa di Rally Sports Challenge un ponte di collegamento tra vivi e morti. 

Al di là delle considerazioni emotive che si possono fare sulla storia colpisce il fatto che la notizia abbia avuto un'eco non indifferente sul web, pur non essendo stata provata in alcun modo: non esistono infatti video o immagini, ma solo il resoconto di questo ragazzo nei commenti del sopracitato video

Videogiochi che fanno piangere: ritrova in un videogame il "fantasma" del padre morto

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