• pubblicato il 10-10-2014

Ritorna Sleeping Dogs, la recensione dell'open-world che vi farà dimenticare GTA

di Stefano Valente

Inutile operazione commerciale o riscoperta imperdibile? 

Nell'attuale panorama videoludico ha preso piede una moda che mette in evidenza più che mai come le nuove console (PlayStation 4 e Xbox One) siano ancora povere di veri e propri titoli capaci di dare un'indentità alle console stesse. Giochi molto importanti sono già usciti (come ad esempio Destiny) o sono in arrivo, ma spesso si tratta di progetti ancora a cavallo tra due generazioni o titoli che arrivano a più di un anno dall'uscita di queste "nuove" console. 

A riempire dunque gli scaffali ci pensano le conversioni in HD dei giochi usciti negli anni scorsi e in questo filone possiamo posizionare la Definitive Edition di Sleeping Dogs, il free-roaming di Square Enix ambientato ad Hong Kong. Vediamo quindi in questa recensione se Sleeping Dogs, due anni dopo la sua uscita, può ancora stupire il pubblico e soprattutto se questa Definitive Edition è così "definitiva" come il sottotitolo suggerisce. 

Sleeping (deadly) Beauty

In Sleeping Dogs vestirete i panni di Wei Shen, un poliziotto infiltrato nella mafia locale che dovrà vedersela con la feccia della città per stanare i capi delle triadi. L'ambientazione è suggestiva: scordatevi le tristi città americane a cui ci hanno abituato i vari GTA, qui troverete una sgargiante Hong Kong in tutte le sue (coloratissime) sfaccettature. 

La storia di Sleeping Dogs, che si divide tra missioni per la mafia e missioni per la polizia, si caratterizza per uno stile molto maturo e dal taglio cinematografico, ricca di contenuti molto forti e spesso molto violenti.

Le situazioni in ambienti così loschi posso infatti spesso degenerare in fretta e il sangue scorre (digitalmente) a galloni. In particolare ci ha colpito la brutalità di alcune fatality che il giocatore può eseguire sui nemici, gettandoli contro cavi elettrici o spappolandogli la testa contro le casse di uno stereo. 

 

Piccoli Bruce Lee crescono

Quel che differenzia principalmente Sleeping Dogs dagli altri free-roaming però non è tanto l'ambientazione, quanto l'enfasi riposta sul combattimento corpo a corpo.

Man mano che avanzerete nel gioco il nostro caro Wei Shen diventerà una vera e propria macchina da guerra, capace di combo epiche e di atterrare così orde di nemici a mani nude, emulando le gesta di personaggi come Bruce Lee

Ovviamente non mancano le armi da fuoco, ma il loro uso (oltre che essere ristretto) va a snaturare quella che è la natura del gioco. 

Gare, gare, gare e ancora gare! 

Ma se state leggendo una recensione di Sleeping Dogs qui su Panoramauto è perché in questo gioco i motori contano non poco. Dopo qualche ora, avanzando nella carriera da poliziotto, sbloccherete la possibilità di gareggiare con auto e moto. Le gare sono divise in classi che si sbloccano acquistando un veicolo della rispettiva classe. Da quando avrete accesso alle gare, una miriade di icone compariranno sulla mappa: ne avrete quindi di strada da fare! 

L'intelligenza degli avversari è spesso ostica, ma mai frustrante, mentre il percorso da seguire (segnato con delle fiaccole rose ai bordi della strada) è assolutamente suggestivo. Nel caso delle gare su moto è bene sottolineare un'intelligenza artificiale dei nemici assolutamente folle e priva di alcun istinto di sopravvivenza. 

Il modello di guida cambia da veicolo a veicolo, rimanendo comunque sempre molto (ma molto) arcade, ma a suo modo profondo. Ad esempio mentre siete a bordo dei veicoli non sarà solo possibile sparare, ma anche dare delle irrealistiche sportellate alle altre auto. Una delle nostre abilità preferite infine permette a Wei Shen di saltare dall'auto in guida verso quella davanti per prenderne il controllo: totalmente folle, ma molto utile per creare delle dinamiche inedite. 

Uno dei veri e propri difetti del gioco però emerge proprio nelle sezioni di guida: la gloria della risoluzione in full HD e tutti i nuovi effetti di illuminazione rendono infatti Hong Kong tanto bella da vedere, quanto pesante da gestire per il vecchio motore grafico che messo sotto sforzo durante le sezioni di guida fa precipitare il frame-rate con evidenti scatti. 

  

Il gioco vale la conversione? 

Oltre ad una grafica rinnovata (nelle texture e nella risoluzione ora in full HD) questa edizione comprende anche tutti i DLC usciti nel corso degli anni, alcuni dei quali molto particolari ed imperdibili. 

A soli due anni dall'uscita ha dunque senso (ri)acquistare il gioco? La risposta è semplice: se a suo tempo avevate già fatto amicizia con Wei Shen & co. forse potete risparmiarvi il biglietto (a prezzo pieno) per questo "vecchio" film, ma nel caso non aveste avuto la possibilità di giocare a Sleeping Dogs, questa Definitive Edition è l'occasione giusta per rimediare a questa lacuna. 

Dietro a Sleeping Dogs si nasconde infatti un gioco molto più profondo di quanto la sbrigativa etichettatura di "clone orientale di GTA" potrebbe lasciar presagire, con tanto di intuizioni a livello di gameplay molto interessanti (come l'hacking delle videocamere per incastrare i criminali) e poi copiate da altri giochi successivamente: qualcuno ha detto Watch Dogs per caso? 

Ritorna Sleeping Dogs, la recensione dell'open-world che vi farà dimenticare GTA

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