• pubblicato il 28-09-2015

Fuoristrada: Tearaway - Avventure di Carta, la recensione

di Stefano Valente

Il piccolo capolavoro di Media Molecule avrà lo spazio che merita? 

Dopo circa due anni, in cui abbiamo potuto provare un senso d'abbandono dopo aver terminato il primo Tearaway per PlayStation Vita, ecco che nel mondo della current-gen si affaccia Tearaway Avventure di Carta, nuovo piccolo capolavoro sviluppato dai ragazzi di Media Molecule e Tarsier Studios, sviluppatori che sono in grado di sfruttare a pieno le disponibilità offerte dalle periferiche Sony.

Un'avventura per tutti

Sebbene a primo impatto possa sembrare che Tearaway sia il classico gioco sviluppato da Sony che va a rifocillare la fame ludica dei più piccolini, in realtà Avventure di Carta fin dai primi istanti appare indicato sia per grandi che per più piccini, senza che venga creata oltremodo l'esigenza di aver giocato al primo capitolo per poter godere a pieno del secondo. 

Il messaggio per il Tu

All'inizio dell'esperienza, il giocatore potrà scegliere tra due protagonisti, Iota e Atoi, i personaggi da controllare lungo tutta la durata dell'avventura. Esattamente come nel primo Tearaway, i personaggi principali sono entrambi messaggeri ed hanno come compito principale quello di consegnare al giocatore un messaggio, ma per giungere al Tu (Ovvero il giocatore stesso visto come una presenza onnipotente ed onnipresente nel mondo di Tearaway) dovranno affrontare mille pericoli e peripezie ricolme dei malvagi scarabocchi. 

Un porting difficile

Sostanzialmente, il parallelismo con il primo Tearaway è molto presente, specialmente nelle dinamiche di gameplay, ma se il predecessore sfruttava l'interattività offerta dalla PS Vita, Tearaway Avventure di Carta fa appello alle caratteristiche del DualShock 4. Una delle possibilità principali offerte dal controller della PlayStation 4 è quella di usare la light bar del pad come se fosse una torcia all'interno del mondo di gioco: grazie a questa luce potremo ammaliare o stordire i nemici chiamati Cartacce, riattivare degli elementi, aprire dei passaggi e così via.

Per ciò che concerne la zona touchpad, invece, sebbene l'area touch del controller sia più piccola di quella contenuta dalla PS Vita, in Tearaway Avventure di Carta la potremo usare per spazzare via i nemici, per interagire con alcuni oggetti presenti nei livelli o per far funzionare le pelli tamburo capaci di farci saltare come se stessimo saltando su un tappeto elastico. I più piccini, inoltre, gioiranno nel sentire alcune creature di carta compiere versi dall'interno del pad, attraverso l'altoparlante, una volta catturate in giro per il mondo. 

Nuovi contenuti 

Per il resto, questa nuova versione del più famoso titolo del 2013 non cambia in molti altri aspetti, ma consente invece a chi non ha potuto giocare su PS Vita di ripercorrere le avventure di carta anche su PlayStation 4. In aggiunta al precedente capitolo ci sono alcuni succulenti livelli inediti capaci di farci passare qualche ora in più nel mondo di Iota ed Atoi, nonché un gran numero di oggetti collezionabili. Proprio per quanto riguarda la longevità, oltre alla missione principale sarà presente una miriade di missioni secondarie che spaziano dal salvare le marmotte di carta al rianimare gli oggetti grazie alla macchina fotografica. In tutto, potrete passare facilmente una decina di ore tra cartacce e messaggeri, ma non vi sembreranno mai abbastanza.

Inconfondibilmente meraviglioso

Se il gameplay è già corposo di suo, il vero punto forte di Tearaway è sicuramente la caratterizzazione del mondo di gioco, l'uso di una palette di colori estremamente vivace e la sensazione che l'intero ambiente rimanda al giocatore. Un trionfo di tinte così esuberanti non si vedeva da tempo e trasmette un felicità costante e contagiosa. La peculiarità del design, inoltre, rende Tearaway inimitabile e facilmente riconoscibile ed anche se il primato grafico non è ciò a cui ambisce questo titolo, su PlayStation 4 si difende molto bene, salvo qualche difetto qui e lì legato principalmente alla telecamera, talvolta non responsiva o a qualche lievissimo calo di framerate.

Infine, oltre che ad essere un'allegria per i nostri occhi, il gioco lo è anche per le nostre orecchie con un comparto audio di tutto rispetto che sottolinea le azioni del gioco sempre in modo congruo ed efficace. 

Un piccolo capolavoro, ora su PS4

Tearaway Avventure di Carta fa centro e si riconferma come una vera perla del gaming. Il porting su PlayStation 4 e l'ampliamento del gameplay permette al titolo di divenire finalmente noto ad un pubblico sempre più grande. Anche se avete già giocato alla versione per PS Vita, il nostro consiglio è comunque quello di riaffrontare l'avventura anche su console casalinga, poiché il nuovo materiale a disposizione vale la pena di essere provato, sia dai neofiti che dai veterani.

Fuoristrada: Tearaway - Avventure di Carta, la recensione

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