• pubblicato il 30-07-2012

Ferrari California: la potenza sale e il peso scende

di Richard Meaden

Con le sospensioni riviste e il nuovo Handling Pack opzionale fila che è una meraviglia

VALUTAZIONE EVO
4,5/5

La relazione di EVO con la Ferrari California è fatta di alti e bassi. Anzi forse più bassi che alti. Ma adesso tutto è cambiato, perché a quasi tre anni dal debutto della sua GT cabrio la Casa di Maranello ha deciso di darle una rinfrescata: più potenza, meno peso e un handling più incisivo. A tutto questo si aggiunge anche l’handling pack opzionale che rende più veloce lo sterzo e ha un settaggio più sportivo per il telaio. Adesso sì che sembra un’auto alla EVO.

A parte le nuove colorazioni, non ci sono modifiche estetiche. I maggiori cambiamenti riguardano lo spaceframe in alluminio. Il risparmio di peso di 30 kg non intacca la rigidità grazie a un’attenta analisi della struttura e all’uso di una dozzina di materiali in lega di nuova concezione, molti dei quali provenienti dall’industria aerospaziale. Certo, con i suoi 1.600 kg non si può dire che sia una piuma ma è comunque molto più leggera delle rivali Bentley Continental GT e Mercedes SL.

Il cuore di ogni Ferrari è il motore. E quello della California 2012 batte più forte di prima. Il picco di potenza del V8 4.3 è salito a 490 CV e la coppia è passata a 505 Nm. Merito, tra le altre cose, del nuovo disegno del cielo dei pistoni, della riduzione di pressione nello scarico e della rimappatura della centralina che sfrutta meglio le qualità delle ultime miscele di benzina.

L’aumento di potenza e di coppia non corrisponde però a un incremento significativo delle prestazioni – la Ferrari dichiara uno 0-100 in 3,8 secondi e una velocità massima di 312 km/h (contro i 4,0 secondi e i 310 km/h della vecchia versione) – ma di sicuro migliora la reattività della California a medio regime e, a conti fatti, su strada è questo che importa. E visto che partiva da una buona base le cose dovrebbero mettersi davvero bene per lei.

A conferma delle nostre lamentele sulle sospensioni, sulla California 2012 queste ultime sono state significativamente riviste, sia nella versione base sia nella Handling Speciale. Anche se la Ferrari punta molto su questa configurazione tecnica, la California in edizione standard non è stata certo trascurata: il telaio è stato migliorato, riprogrammando il software di controllo degli ammortizzatori adattivi che, a loro volta, sfruttano componenti nuovi capaci di generare meno attrito (le molle invece sono identiche).

Il pacchetto optional Handling Speciale porta tutto a nuovi livelli, con uno sterzo più veloce, molle più rigide del 15 per cento davanti e dell’11 per cento dietro e un software su misura per gli ammortizzatori. Per essere precisi, le modifiche alle sospensioni riducono il rollio del 6,2 per cento e lo sterzo più reattivo significa una riduzione del 9 per cento negli input.

Come si traducono su strada tutti questi numeri? La California 2012 è impressionante, più coerente, più controllata. E ha sospensioni che lavorano meglio. Il look non è cambiato, ma al volante è più decisa. In modalità Comfort le sospensioni sono morbide, mentre in Sport si irrigidiscono quanto basta per dare più mordente all’auto, ma senza esagerare. Sul bagnato lo stability control è efficace e uniforma la trazione senza interrompere la spinta in avanti.

Lo sterzo è più incisivo e rapido di quello delle rivali Audi, Porsche e Jaguar, ma non è immediato come quello della 458 o della FF. Il doppia frizione a sette marce “F1” è fantastico sia in modalità automatica sia in quella manuale e regala cambiate fluide nel primo caso e più decise quando si prende il controllo con i paddle. Qui la Ferrari rimane fedele alle sue radici e fa vivere un’esperienza più intensa delle sue rivali.

Con quasi 500 CV a disposizione, la California ha un’accelerazione incredibile, sia da ferma (stacca lo 0-160 in meno di 9 secondi) sia tra una marcia e l’altra. Con condizioni variabili e su strade impegnative, il buon equilibrio garantito dal layout a motore anteriore centrale, il V8 reattivo, la trasmissione decisa e i freni carboceramici creano un mix formidabile. Manca solo un po’ di sensibilità al pedale centrale, ma tutto sommato credo sarebbe difficile per le rivali della California tenerle testa sulle difficili stradine di montagna dove ha debuttato.

Ed eccoci al pacchetto Handling Speciale, che sicuramente rende l’auto più vivace e reattiva su strade come queste. Il comfort di guida ne risente, ma la California resta comunque piuttosto comoda in modalità Comfort e un po’ più agile e connessa in quella Sport. Lo sterzo più veloce è perfetto per queste strade tutte curve: per affrontarle basta un leggero movimento del polso. Ma sulle strade più veloci è un po’ troppo pronta a reagire ai comandi anche minimi e serve un po’ di tempo per abituarsi, anche se non è facile trasmetterle input coerenti.

In sostanza, quindi, la nuova California è più convincente e cattiva della vecchia quando le si tira il collo, e i precedenti difetti sono stati decisamente superati. La versione con l’Handling Speciale, poi, porta a nuovi livelli l’esperienza di guida. Visto il recente debutto di molte classiche rivali del Cavallino (come la Mercedes SL63 AMG che trovate tra qualche pagina), una cosa è certa: la Ferrari ha un tempismo perfetto. Come sempre, però, per mettere davvero alla prova la California dovremo scatenarla sulle difficilissime strade inglesi. Ci rivedremo...

SCHEDA TECNICA
  • Motore
    V8, 4.297 cc
  • CO2
    299 g/km
  • Potenza
    490 CV @ 7.750 giri
  • Coppia
    505 Nm @ 5.000 giri
  • 0-100 km/h
    3,8 secondi (dichiarati)
  • Velocità
    312 km/h (dichiarata)
  • Prezzo
    195.153 €
  • In vendita
    adesso
Ferrari California: la potenza sale e il peso scende

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