• pubblicato il 18-06-2012

Ferrari F12berlinetta: la Rossa più veloce del mondo

di Mike Duff

La sostituta della 599 GTB batte la Enzo in accelerazione e tocca i 340 km/h

VALUTAZIONE EVO
/5

La Ferrari ha sempre capito l’importanza di mettere in mostra i suoi modelli. E anche i giornalisti più critici e cinici raramente resistono alla tentazione di presenziare al debutto della Rossa di turno. Manca una mezz’ora all’inizio della conferenza stampa al Salone di Ginevra ma tutti i posti migliori sono già stati presi. Orde di giornalisti e fotografi si fanno largo a gomitate per sbirciare tre teli al centro dello stand e uno schermo su cui scorre a ripetizione un video delle greatest hits di Maranello.

Quando Montezemolo finalmente fa la sua comparsa – con il solito ritardo accademico e regolando il microfono come fosse una rockstar – la calca è inverosimile, probabilmente c’è qui tutto il Salone. Per prima cosa ci dice che sotto uno dei teli c’è la California MY2013 e mentre viene rivelata in tutto il suo splendore, Montezemolo ci assicura che adesso è 30 kg più leggera e di 30 CV più potente.

Ma per quanto sia bellissima, la California è come trasparente accanto alle due forme ancora coperte e all’aspettativa che si concentra su di loro. Sono due versioni della nuovissima F12 Berlinetta. La sostituta della 599 è la stradale più veloce e potente mai prodotta da Maranello. Tutti i presenti l’hanno già vista nelle foto ufficiali e letto le specifiche da urlo, eppure siamo tutti qui a spintonarci per riuscire a vederla quando Montezemolo la presenta: «la prima 12 cilindri Ferrari di una nuova generazione… È arrivato il momento di svelarla. Prego». Le assistenti si fanno avanti, il telo scompare e… davanti a noi c’è la Ferrari V12 più radicale dai tempi della Enzo.

La F12 Berlinetta rappresenta un enorme cambiamento nel tradizionale layout Ferrari a motore anteriore. Dobbiamo considerarla più come una supercar a tutti gli effetti e con in più una certa praticità, che non una specie di GT divorachilometri come gran parte delle sue antenate. È più piccola dell’auto che va a sostituire, un vero affronto alla regola non scritta secondo cui ogni generazione dev’essere più grossa della precedente. Rispetto alla 599 GTB la F12 è più bassa di 63 mm, più corta di 47 e ha il passo accorciato di 30 mm, ma le linee tese e muscolose uscite dalla matita di Pininfarina sembrano enfatizzare le sue proporzioni svelte più di quanto non suggeriscano i numeri. Sulla pedana dello stand sembra persino compatta. Con i suoi 4.168 mm e più lunga di soli 90 mm rispetto alla 458 Italia.

E non sono solo le dimensioni a essere ridotte, ma anche il peso. Mentre cerchiamo di farci strada tra la folla che si accalca attorno alle auto io e Metcalfe ci imbattiamo in Andrea Bassi, project manager della F12, che è più che felice di parlarci della sua nuova creatura.

«L’obiettivo era ridurre il peso e spostarlo più indietro e in basso e più all’interno del passo», ci spiega. «Le dimensioni della Berlinetta sono il risultato di questo ragionamento, non un parametro pensato a priori. L’auto è più leggera di 60 kg rispetto alla 599 GTB grazie al fatto che è più compatta, ma anche per i nostri sforzi sulla carrozzeria, che è completamente nuova. Abbiamo usato 12 diversi tipi di lega, di cui 2 fanno qui il loro debutto su un’auto».

La Berlinetta ha il telaio spaceframe e la carrozzeria completamente in alluminio assemblata con quelle che la Ferrari descrive come tecniche di fissaggio «completamente nuove». Un doppia frizione a sette marce transaxle favorisce la distribuzione quasi perfetta del peso di 46/54 a vantaggio del posteriore. La Ferrari dichiara un peso di 1.630 kg e ci dicono anche che la nuova carrozzeria è più rigida torsionalmente del 20 per cento rispetto alla 599.

La F12 Berlinetta è stata progettata per essere completamente sfruttabile. Nonostante le dimensioni ridotte, l’abitacolo è più spazioso che sulla 599. Ci sono i sedili sportivi scolpiti e la plancia è in carbonio e pelle con cuciture a vista, pur senza rinunciare alle tre prese d’aria centrali che sono il marchio di fabbrica della Ferrari. Ci sono i paddle e – come sulla 458 Italia e la FF – i comandi più usati sono sul volante, con le frecce, gli abbaglianti e lo starter accanto alle dita del guidatore. Poi naturalmente c’è il manettino per passare da una modalità all’altra, da “Neve” alla coraggiosissima “Off”. Come sulla FF, anche sulla F12 Berlinetta si può montare un display opzionale per il passeggero con tutte le informazioni relative alle prestazioni, inclusa la velocità attuale e la velocità massima. La F12 ha anche un bagagliaio con una paratia mobile per assorbire lo spazio dietro i sedili posteriori. Se ciò non bastasse, si può anche avere un set di borse opzionale che consente di sfruttare ogni cm di vano di carico.

Però nonostante tutta questa enfasi sulla praticità e su quella che Bassi descrive come «vivibilità quotidiana» la F12 è comunque la Ferrari stradale con l’accelerazione più incredibile di tutti i tempi. Il V12 6.3 aspirato è un capolavoro nel suo genere e con i suoi 740 CV mette la Berlinetta su tutto un altro livello. La Ferrari dichiara uno 0-100 in 3,1 secondi, uno 0-200 in 8,5 e una velocità massima di oltre 340 km/h. Tanto per fare un paragone, nello 0-100 la F12 è più veloce di mezzo secondo rispetto alla potentissima Enzo, fino ad oggi la Ferrari stradale più prestazionale. Nello 0-200 quel distacco diventa di un intero secondo. Solo la velocità massima di oltre 350 km/h della Enzo rimane imbattuta.

«La F12 sarà molto più dinamica e sportiva della 599», ci assicura Bassi. «È al top della gamma per quanto riguarda le prestazioni e i tempi sul giro. Per esempio ha girato a Fiorano in 1 minuto e 23 secondi: sono 3 secondi e mezzo meno della 599, un bel colpo. E non è solo una questione di tempi ma anche di sensibilità. Alla guida quest’auto è molto diversa dalla 599, è più simile alla 458, più facile da portare al limite, da sentire e da apprezzare». Di serie c’è un esercito di aiuti elettronici e i nuovi ammortizzatori magnetoreologici con doppi solenoidi per reazioni più pronte.

Come ci si aspetta da un’auto capace di fare 5 km e mezzo in un minuto, l’aerodinamica della F12 è stata studiata attentamente quanto il resto del pacchetto meccanico. Ogni cm quadrato della superficie dell’auto contribuisce alle sue mega prestazioni. I dettagli più interessanti sono all’anteriore: come l’“Aero Bridge”, in pratica si tratta di scanalature scavate nel cofano che permettono di indirizzare nelle fiancate l’aria che scorre anteriormente contribuendo a ridurre l’inerzia e ad aumentare la deportanza. Dietro, due elementi scendono verticalmente ad avvolgere il paraurti per tenere a bada il flusso dell’aria che esce dal diffusore posteriore.

A Maranello sostengono che la F12 Berlinetta ha «la più alta efficienza aerodinamica tra le Ferrari di tutti i tempi», con 123 kg di deportanza a 200 km/h e un coefficiente di inerzia bassissimo: 0,299. Ma la cosa forse più impressionante è la stabilità della F12 alle alte velocità senza bisogno di ricorrere alle alette per rimanere incollate al suolo come invece fanno le rivali. Anche sulla Berlinetta ci sono delle sezioni mobili, ma la loro funzione è quella di incanalare l’aria verso i dischi freno carboceramici quando viene riscontrata una temperatura eccessiva.

La sfruttabilità promessa comprende anche consumi minori, specialmente con il pacchetto opzionale HELE che comprende lo stop-start. I consumi ufficiali di 8,5 km/l nel ciclo combinato non sono certo da guinness dei primati ma è quasi il 20 per cento meglio della 599. Anche le emissioni sono calate, passando dai 415 g/km della 599 a 350 g/km. L’enorme serbatoio da 92 litri garantisce un’autonomia di 600 km.

C’è altro? Per il prezzo dovremo aspettare, anche se da voci interne alla Ferrari pare che il sostanziale aumento delle prestazioni rispetto alla 599 probabilmente si rifletterà anche a livello economico.

Considerando che la 599 GTB costa 253.393 euro, una F12 Berlinetta con qualche optional potrebbe facilmente toccare i 270.000 euro se non addirittura i 300.000. Secondo le nostre fonti comunque sono già stati prenotati oltre 350 esemplari con cospicui depositi, vale a dire l’80 per cento dei clienti “di primo livello” che ha visto l’auto prima del debutto ufficiale ha dato un anticipo per averla.

Naturalmente la corona di Ferrari più veloce non è destinata a rimanere a lungo sulla testa della F12. A quanto pare la prossima Enzo, che vedrà la luce già nel 2012, avrà sotto il cofano una versione evoluta del V12.

Ma quel bolide avrà un prezzo davvero stellare mentre la F12 dovrebbe posizionarsi in un segmento un po’ più abbordabile. E nonostante il motore anteriore – e il bagagliaio spazioso – può essere considerata la Lamborghini Aventador di Casa Ferrari, con una potenza e un prezzo simile. La domanda a questo punto è: l’esperienza di guida sarà all’altezza di quei numeri stupefacenti?

SCHEDA TECNICA
  • Motore
    V12, 6.262 cc
  • CO2
    350 g/km
  • Potenza
    740 CV @ 8.250 giri
  • Coppia
    690 Nm @ 6.000 giri
  • Trasmissione
    DCT a sette marce, trazione posteriore, E-Diff, ESP
  • Sospensioni ant.
    Doppi bracci, molle elicoidali, ammortizzatori adattivi, barra antirollio
  • Sospensioni post.
    Multilink, molle elicoidali, ammortizzatori adattivi, barra antirollio
  • Freni
    Dischi carboceramici autoventilati da 398 mm ant. e 360 mm post., ABS, EBD
  • Cerchi
    9,5 x 20" ant., 11,5 x 20" post.
  • Pneumatici
    255/35 ZR20 ant., 315/35 ZR20 post.
  • Peso
    1.630 kg
  • Potenza-peso
    454 CV/tonnellata
  • 0-100 km/h
    3,1 secondi (dichiarati)
  • Velocità
    + 340 km/h (dichiarata)
  • Prezzo
    270.000 euro (stimato)
  • In vendita
    Inizio 2013
Ferrari F12berlinetta: la Rossa più veloce del mondo

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