• pubblicato il 26-07-2011

Le spider

di Simone La Rocca

Due posti, un parabrezza piccolissimo e per tetto… il cielo.

Lotus Elise

1.6 Club Racer

Prezzo: 36.271 euro

In soli 379 cm racchiude tutta l’essenza di una vera auto da corsa. L’Elise ha un abitacolo basso e spartano a due posti, dietro al quale è posizionato un piccolo motore 4 cilindri, proposto in due varianti di potenza, 136 o 222 CV. Grazie alle dimensioni ridotte e all’assenza di ogni accessorio “superfluo”, come la capote, il climatizzatore e l’impianto stereo (disponibili però a pagamento), vanta un peso piuma che le dona un’elevata velocità di percorrenza in curva e un’incredibile reattività nei percorsi misti. Il prezzo? Intorno ai 36.000 euro: una cifra accessibile, che potrebbe far gola a più di un appassionato di track day!

Audi TT

Roadster 2.0 TDI quattro Advanced

Prezzo: 44.101 euro

A dispetto delle sembianze da supersportiva, la TT Roadster è una delle spider meno esasperate dal punto di vista tecnico, caratteristica che la rende molto fruibile anche nell’uso quotidiano. Il design del frontale riprende gli elementi della TT coupé, mentre al posteriore si distingue per l’assenza dei grandi montanti spioventi, che lasciano il posto a una capote in tela, ripiegabile elettricamente. L’abitacolo è rifinito con cura, ma lo spazio è un po’ sacrificato, specialmente per i più alti. Ok la capacità di carico del bagagliaio. Secondo le necessità (o i gusti) è possibile scegliere tra trazione anteriore e integrale quattro, disponibile solo per le versioni più potenti o in abbinamento al motore 2.0 TDI da 170 CV: un turbodiesel scattante e divertente, ma comunque attento ai consumi e poco inquinante.  

Bmw Z4

3.0 sDrive 35i

Prezzo: 40.101 euro

Piace per la linea moderna ed accattivante, oltre che per la capote in alluminio, capace di trasformarla da coupé a spider in pochi secondi. Questa particolare soluzione permette di usare la Z4 con ogni condizione di tempo, senza temere infiltrazioni o fastidiosi fruscii aerodinamici. L’abitacolo è molto accogliente e non manca lo spazio per i bagagli (a patto, però, di viaggiare con la capote chiusa: a cielo aperto la capacità di carico diminuisce drasticamente). Valide e prestanti le motorizzazioni disponibili, tutte benzina a 6 cilindri, con potenze da 204 a 340 CV. Per non sfigurare nelle tranquille passeggiate sul lungo lago, ma nemmeno tra i cordoli, potete puntare al 3.0 bi-turbo da 306 CV, che a richiesta si può ottenere anche con cambio robotizzato a 7 rapporti.

Nissan 370Z Roadster

3.7 V6 Lev 2

Prezzo: 47.221 euro

Nissan produce ben due coupé ad alte prestazioni, una delle quali è disponibile anche nella variante Roadster: si tratta della 370Z. Anche da ferma, la “Zeta” trasuda le proprie cattive intenzioni: ha una linea bassa e slanciata, resa ancora più aggressiva dai grandi passaruota, che ospitano cerchi in lega da 18”. La capote in tela si ripiega elettricamente dentro a un apposito vano, posto dietro ai roll-bar, garantendo così una linea pulita anche a cielo aperto. La gamma motori è limitata a un V6 da 328 CV, sufficienti per spingersi fino a quota 250 km/h.

Mazda MX-5

Record Series Black 1.8 Roadster

Prezzo: 25.101 euro

Oltre vent'anni di storia, migliaia di club in tutto il mondo, quasi un milione di esemplari venduti. Numeri di un successo che non conosce flessioni e che è già diventato un mito: MX-5, per i più "intimi" Miata. Il segreto? Una ricetta all'inglese, basata sulla leggerezza, sulla semplicità meccanica e su un design senza tempo. Un curriculum che la fa entrare di diritto in qualsiasi speciale che riguardi le scoperte: chiunque valuti l'acquisto di una spider non può non prenderla in considerazione. E non solo per ragioni di cuore, ma anche economiche: la MX-5 è praticamente un assegno circolare; le richieste nel mercato dell'usato sono numerosissime e non è raro trovare esemplari di terza, quarta - e oltre - mano. Merito dell'affidabilità che da sempre la contraddistingue e dei costi di acquisto e di gestione contenuti, alla portata anche dei giovani. Vera arma di conquista della giapponese, però, è il divertimento di guida. Un aspetto che abbiamo lasciato valutare a Fabio Babini, sfruttando come banco prova la pista di collaudo Pirelli di Vizzola Ticino. Parola di pilota: «La MX-5 è un vero spasso. Nel giro di pochi minuti s'instaura uno stretto rapporto uomomacchina che permette di tirare fuori il massimo delle prestazioni senza bisogno di essere maghi del volante. Ovvio, una certa dose di esperienza e cautela è richiesta, visto che la trazione posteriore e la reattività del telaio provocano facilmente dei sovrasterzi. Non solo, la cedevolezza dell'assetto se, da un lato, avvisa con anticipo sull'approssimarsi del limite, dall'altro provoca delle reazioni elastiche non semplicissime da gestire, quando si va a controsterzare e la vettura ritrova aderenza. Situazione, però, che ci si deve andare a cercare. Come? Disinserendo l'ESP (di serie su tutta la gamma). In caso contrario, l'elettronica tiene a bada le reazioni con interventi assai tempestivi. Per il resto, il cambio (a 5 marce) si conferma come uno dei migliori esempi per precisione degli innesti e corsa corta, mentre il motore non è mai stato l'elemento di spicco della MX-5. L'1.8 da 126 CV dà il meglio di sé dai 4.000 giri in su, pur senza soffrire ai bassi regimi, grazie anche alla massa che non arriva a 1.200 kg»

Mercedes SLK

350 V6 Edition1

Prezzo: 66.351 euro

A suo modo, anche la SLK costituisce un'istituzione nel mondo delle scoperte. Il livello di apprezzamento globale non raggiunge i picchi toccati dalla Mazda MX-5, ma è più trasversale. Nel senso che la due posti della Stella piace molto anche alle donne (una fetta considerevole della clientela italiana), agli uomini non più giovanissimi e anche a chi non ha il "pallino" della guida sportiva. Gli ingegneri di Stoccarda, infatti, non hanno mai curato più di tanto l'handling: la SLK è sempre stata una vettura sicura e prestazionale, però mai coinvolgente. Una cabrio da esibire, più che da guidare. Con la terza generazione, la filosofia è mutata radicalmente e il "manifesto" del cambiamento lo si stringe fra le mani. Quel volante che è sempre stato lento e poco sensibile, diventa molto più rapido e preciso. Non solo: fra gli optional è possibile ordinare lo sterzo dinamico, con rapporto di demoltiplicazione variabile. In pratica, nei primi angoli di rotazione si ha una risposta molto dolce e progressiva, a favore del comfort e della sicurezza: in questo modo si evitano scarti improvvisi a velocità sostenute. Quando invece si gira con maggior decisione, le ruote anteriori inseriscono il muso con rapidità crescente. Una soluzione che sui tornanti di montagna si traduce in un'agilità prima sconosciuta, che si accompagna a un buon feeling generale. Il tutto, poi, è supportato dalla validità dell'assetto, rigido senza essere troppo severo sulle vertebre o provocare fastidiosi scarti di traiettoria in caso di fondi dissestati. Per i più esigenti, comunque, sono disponibili la taratura più sportiva (264 euro) o le sospensioni attive (1.428), per il massimo del comfort in città e la giusta rigidità fra le curve. Capitolo motore: costi a parte, il 3.5 V6 è la scelta ideale. Trattandosi di un propulsore aspirato, non genera quelle "botte" di coppia che spesso limitano la fluidità di guida; ciò non toglie che la spinta sia inesauribile fra i 2.000 e i 7.000 giri. Inoltre, il sound cupo ai bassi regimi e graffiante agli alti ne fa la colonna sonora ideale per entusiasmanti viaggi a cielo aperto. A proposito di tetto: la nuova SLK offre l'esclusivo Magic Sky Control, 2.388 euro. Ovvero, la soluzioneper godere dell'effetto spider anche da chiusa. Il pannello superiore del tetto metallico passa da scuro a trasparente con la semplice pressione di un tasto. In versione spider "vera", invece, la tedesca offre un'efficace protezione aerodinamica, che con il nuovo frangivento orientabile Airguide diventa quasi totale. Non manca l'Airscarf (492 euro): il getto d'aria calda che fuoriesce dal poggiatesta, diretto al collo.

Renault Wind

1.6 Wave Edition

Prezzo: 18.651 euro

Nasce sulla base della Twingo, ma si distingue per l’originale carrozzeria di tipo “targa” e per l’abitacolo più basso e stretto, con soli due posti. Nel frontale ricorda l’utilitaria da cui deriva, mentre al posteriore è caratterizzata dai grandi montanti spioventi, che si raccordano in coda con un vistoso spoiler. L’insieme risulta curioso, ma anche sportiveggiante, senza eccessi. La Wind non ha una vera capote: è infatti dotata di un tettuccio in lamiera che, ribaltandosi all’indietro, permette di viaggiare a cielo aperto. Grazie alle dimensioni compatte è pratica da usare in città (a parte la visibilità posteriore quasi nulla), senza rinunciare a un minimo di capacità di carico. Due i motori disponibili, entrambi a benzina: un 1.6 da 133 CV, costoso e abbastanza assetato, e un più sobrio 1.2 benzina turbo da 101 CV.

La nostra PROVA (da Panoramauto 04/2011)

Tra le curve, la mano “santa” del reparto RS, che cura tutte le Renault sportive e potenziate, si sente, eccome: inserimenti rapidi e precisi fanno compagnia a un reparto sospensioni tarato per divertire i più smaliziati. L’1.6 va tenuto su di giri per dare il meglio e le informazioni che arrivano ai polpastrelli delle dita sono piuttosto filtrate. Straordinari i freni, con spazi d'arresto da 130 km/h che si avvicinano a quelli di una Porsche 911.

Porsche Boxster S

Prezzo: 58.563 euro

Con un prezzo di partenza inferiore ai 50.000 euro, è il modello d’ingresso nella famiglia Porsche. Nasce spider e viene proposta con capote in tela o, a richiesta, con un pratico hard-top, utile soprattutto d'inverno. Il motore è in posizione centrale, subito dietro l’abitacolo, caratteristica che migliora la distribuzione dei pesi e che la rende molto equilibrata nella guida. Inconfondibilmente Porsche la linea, così come il design degli interni, rifiniti con cura. Non mancano due piccoli vani per i bagagli, uno anteriore, l’altro dietro il motore. La scelta spazia tra due boxer a 6 cilindri: un 2.9 da 255 CV e un 3.4 da 310, quest’ultimo anche in allestimento Spyder, per rievocare la 550 degli Anni 50.

Tesla Roadster Sport

Prezzo: 118.951 euro

Arriva dagli USA, precisamente dalla California, la roadster più esclusiva del momento. La Tesla, infatti, è l’unica sportiva in commercio a essere spinta da un motore elettrico trifase. Questa caratteristica farà storcere il naso a qualche purista degli sport motoristici, ma in realtà ha tutte le carte in regola per far breccia nel cuore degli appassionati: 292 CV e una coppia “infinita”, costante e disponibile da subito. L’architettura generale è piuttosto simile a quella della Lotus Elise: le dimensioni esterne infatti sono molto compatte (è lunga solo 395 cm) e l’abitacolo a due posti secchi è posizionato davanti al blocco motore/serbatoio (in questo caso batterie agli ioni di litio). Anche nella linea è simile alla sportiva inglese, ma la Tesla ha una carrozzeria in fibra di carbonio che ne diminuisce il peso… E ne aumenta il prestigio!

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