• pubblicato il 15-09-2011

Le sportive a gasolio: scattanti ma... risparmiose. Quale scegliere?

di Simone La Rocca

Turbodiesel pronto pista, per risparmiare ma dando un'occhio alle prestazioni

Alfa Romeo Giulietta 2.0 JTDM-2 Distinctive

Prezzo: 27.801 euro

Vietato dire che la Giulietta è una Fiat Bravo modificata.

Gli interventi sulle sospensioni e sullo sterzo sono stati numerosi e determinanti, rivendicano i tecnici dell'Alfa Romeo.

Rassicurazioni difficili da far digerire all'appassionata schiera di alfisti DOC. Gente che, dopo la trazione posteriore, deve salutare anche l'avantreno a quadrilatero alto della 147. Diffidenze comprensibili.

La Giulietta, tuttavia, dimostra come l’evoluzione tecnica possa estrarre miracoli anche da soluzioni più “basic” come il McPherson, dando di fatto ragione agli ingegneri del Biscione.

Un esempio è lo sterzo Dual Pinion: una “trovata” che si basa su due pignoni. Entrambi calettati alla cremagliera, uno è collegato al piantone di sterzo (per conferire la massima sensibilità di guida), l’altro è comandato dall’attuatore elettrico del servosterzo. Tradotto: il comando della Giulietta non solo è rapido nell’inserire il muso della vettura in curva, ma è fedele nel trasmettere al guidatore le condizioni dell’asfalto e il grado di stress dei pneumatici anteriori.

Inoltre, alla reattività dell’avantreno si associa un retrotreno che non disdegna qualche allargamento di traiettoria, se stuzzicato rilasciando il pedale dell'acceleratore.

Nulla che comprometta la sicurezza, sia chiaro: le reazioni alle manovre di emergenza rimangono prevedibili e controllabili anche dai meno esperti (aiutati peraltro dal controllo elettronico di stabilità che non si può disattivare del tutto), ma il piacere di guida e la reattività della vettura in un misto di curve non possono che trarne giovamento.

Il tutto, poi, è supportato da un motore che spinge quasi con cattiveria fra 1.200 e 4.200 giri e da un cambio rapido, anche se soggetto a qualche indurimento della leva nei passaggi di marcia più decisi. Come la MiTo, la Giulietta è inoltre dotata del Manettino DNA, che permette di adeguare le risposte della vettura alla propria voglia di guidare.

Impostando la modalità Dynamic, la servoassistenza dello sterzo è più blanda, enfatizzando il feeling di guida; l'ESP concede più margini di controllo al guidatore e la risposta del pedale del gas si fa più pronta. La strategia All Weather è invece studiata per i fondi a bassa aderenza e prevede interventi più tempestivi da parte del controllo di trazione.

Quanto al comfort, la Giulietta si posiziona ai vertici della propria categoria in tema di insonorizzazione. Il fonometro ha infatti registrato solo 67 dB a 130 km/h, mentre l'elasticità del motore consente di ridurre ai minimi termini l'uso del cambio. Ottimo l'assorbimento delle asperità, dalla città all'autostrada.

Audi TT 2.0 TDI quattro Advanced

Prezzo: 41.001 euro

Bassa, larga e dalle dimensioni contenute: ad un primo sguardo la TT sembra proprio una sportiva estrema, mentre in realtà ha un’impostazione piuttosto tradizionale, con motore anteriore e abitacolo a quattro posti (due abbastanza confortevoli e altri due, quelli posteriori, adatti solo a bambini).

Buona la capacità di carico, così come la qualità costruttiva e le finiture degli interni.

Un po’ meno interessante il prezzo, superiore ai 32.000 euro per le versioni benzina, che diventano ben 39.501 per una turbodiesel base.

Il motore è il solito 2.0 TDI da 170 CV abbinato, per l’occasione, alla trazione integrale “quattro”: una caratteristica che rende questa TT molto stabile e precisa sui percorsi tortuosi, ma anche più sicura sui fondi a scarsa aderenza.

Bmw 118d Sport

Prezzo: 31.801 euro

Dopo sette anni di carriera, la più piccola delle BMW cede il passo a un modello completamente rinnovato. La nuova serie 1, disponibile per ora solo con carrozzeria a 5 porte, ha dimensioni più grandi ma l'abitabilità posteriore rimane per due e il bagagliaio aumenta di soli 30 litri.

Inedito, sopratutto nel frontale, il design, che abbraccia le ultime tendenze stilistiche della BMW.

Nessuno stravolgimento nello schema meccanico: la trazione resta al posteriore, caratteristica che la rende inimitabile nella guida sportiva, complice anche l’assetto ben studiato.

Al momento del lancio sono previsti tre motori 2.0 turbodiesel, con potenze fino a 184 CV: per divertirsi senza esagerare si può puntare alla versione intermedia da 143 CV. Attenti agli optional...

Citroen DS4 2.0 HDi Sport Chic

Prezzo: 28.851 euro

La sigla DS evoca la mitica “dea” del '55. Nella gamma attuale però identifica i modelli più sportivi della casa francese.

La DS4 deriva dalla C4, ma si distingue per la linea più slanciata e sinuosa, oltre che per le sospensioni rialzate di qualche centimetro: quanto basta per darle un aspetto da crossover sportiva.

Il risultato è davvero innovativo, la compatta Citroën coniuga la giusta dose di eleganza ad uno stile dinamico e “diverso”. L’abitacolo è ampio e confortevole davanti, un po’ meno dietro, ma senza trascurare la capacità di carico.

Alla guida si rivela sicura e divertente, specialmente nella versione Sport Chic, equipaggiata con motore 2.0 HDi: le prestazioni non mancano e i consumi sono buoni.

Peccato per il prezzo, decisamente elevato.

Mazda Mazda3 2.2 DE 185 CV Sport

Prezzo: 26.801 euro

A causa delle dimensioni piuttosto abbondanti (almeno per la categoria), è considerato un modello adatto alla famiglia.

Inoltre, la media giapponese vanta un’elevata tenuta di strada e anche una buona agilità sui percorsi tortuosi, merito dell’eccellente taratura delle sospensioni.

La linea slanciata contribuisce a donarle un aspetto aggressivo: le fiancate sono attraversate da profonde nervature, mentre il muso è dominato da un’ampia presa d’aria.

Gli interni sono spaziosi e accoglienti (peccato che il bagagliaio sia più piccolo di quanto facciano immaginare le dimensioni esterne).

Per i più sportivi è disponibile la versione MPS con motore turbo benzina da 260 CV ma, per chi vuole divertirsi senza spendere una fortuna, c’è il modello Sport, spinto da un 2.2 turbodiesel da 185 CV.

Renault Megane Coupé 1.9 dCi Monaco GP

Prezzo: 24.751 euro

Quando gli amici di “Panoramauto” sono arrivati in pista con la Megane Coupé sono rimasto sopreso: pensavo di mettere mani e piedi sulla RS e invece mi hanno "rifilato" una versione a gasolio, nemmeno la più potente. Ragazzi, scherziamo! Con 130 cavalli, pensavo, ci sarà poco da far fumare gomme e freni! Comunque il lavoro è lavoro e quindi casco, tuta e guanti mi sono gettato in pista con la solita e dovuta professionalità. Già uscendo dai box, mentre entravo in pista, ho capito che spesso l'abito non fa il monaco, ovvero il motore Renault non è per niente compassato. Elastico, ma capace di allungare nei giri di riscaldamento, mi ha fatto subito capire dove sono i cavalli e come sfruttarli al meglio. E più il ritmo saliva e più la Megane mi convinceva. L'assetto è perfetto: l'auto è solida, legata e ben armonizzata: entra in curva rapidamente con poco sottosterzo, un accenno di rollio e si muove sulle sospensioni con solidità. Al limite alza la ruota posteriore interna alla curva, ma non cede, non perde la linea, punta decisa alla corda e in riallineamento si può dare gas senza esitazione. Peccato che l'ESP non si possa disinserire, scelta discutibile in pista, ma sicuramente raziona le e condivisibile per l'uso su strada: sulla sicurezza non si scherza. Ma l'ASR che non si esclude sopra i 50km/h dà fastidio tra un cordolo e l'altro. Il telaio è così sano che invoglia a tirare al massimo, a limare ogni curva per battere il cronometro, giro dopo giro. Anche i freni “tengono botta”, resistenti al calore e ben gestibili, con un pedale pronto e facile da modulare. Le doppie frecce che si accendono da sole ad ogni staccata fanno però sorridere: ottime in autostrada nei “panic stop”, ma in pista distraggono e fanno un po' comica. Torniamo alla prova il cambio e la frizione reggono bene la pista, anche i maltrattamenti. Insomma questa Megane, tra le chicane e le staccate, è promossa a pieni voti, anche per gli ottimi schienali dei sedili che trattengono bene il corpo in curva. Strana la strumentazione tutta analogica che è inclinata all'indietro. Di solito, sulle auto da corsa e sulle sportive a loro ispirate, si tende ad avvicinare gli strumenti al pilota.

Opel Astra GTC 2.0 CDTI Cosmo S

Prezzo: 26.251 euro

Nasce dalla base dell’Astra berlina, ma non si tratta di una semplice rivisitazione estetica, quanto di un modello profondamente modificato nei dettagli tecnici, per essere più piacevole da guidare, senza rinunciare allo spazio e al comfort di marcia. Tutto nuovo l'assetto, che sfrutta la tecnologia FlexRide: si può scegliere fra 3 modalità per una guida "comoda" o divertente. Esteticamente colpisce per la linea bassa e filante, resa ancora più cattiva dai passaruota allargati. Piacevole anche il disegno del posteriore, che però limita un po' la visibilità. Il motore 2.0 turbodiesel da 165 cavalli sa offrire buone doti di ripresa e allungo pur mantenendo un occhio di riguardo per i consumi. Uno dei suoi segreti? Il sistema stop&start, sempre di serie.

Peugeot RCZ 2.0 HDi

Prezzo: 30.351 euro

La risposta francese all’Audi TT: si tratta di una coupé compatta dal design originale e accattivante, caratterizzato da linee filanti e pulite. L’abitacolo è realizzato con materiali di buona qualità, inoltre è possibile accogliere fino a quattro passeggeri, anche se i due strapuntini posteriori sono adatti solo a ragazzini. Non manca invece lo spazio nel vano bagagli. A differenza della rivale tedesca, la RCZ non offre grandi possibilità di personalizzazione: la gamma è infatti piuttosto semplice (c’è un solo allestimento), così come la lista delle motorizzazioni. Per chi desidera divertirsi - con un occhio di riguardo verso i consumi - è disponibile il motore 2.0 HDi da 163 CV, un turbodiesel scattante ma pulito. Completano il quadro dotazione completa e prezzo competitivo.

Seat Leon 2.0 TDI 170 CV FR DSG

Prezzo: 26.451 euro

La Leon è una berlina a cinque porte con aspirazioni da vera sportiva: lo testimoniano i due titoli mondiali conquistati nel campionato turismo, impresa ottenuta con un motore turbodiesel. Si tratta dello stesso 2.0 TDI da 170 CV che equipaggia il modello stradale. Un propulsore pimpante, che non penalizza troppo i consumi. Il progetto non è recentissimo e, specialmente nel design degli interni, comincia a tradire un po' l’età. Ciononostante la linea è ancora piacevole, e il prezzo abbastanza competitivo, considerando la parentela con il gruppo Volkswagen. I punti forti? Il TDI da 170 CV, sveglio ma non troppo assetato di gasolio e il cambio automatico a doppia frizione DSG, di serie, capace di soddisfare i palati più raffinati.

Subaru Impreza 2.0D Sport Dynamic

Prezzo: 26.501 euro

È probabilmente il modello più celebre della casa delle Pleiadi, soprattutto grazie ai numerosi successi ottenuti nei rally più famosi e combattuti del mondo. L’ultima versione ha abbandonato la classica configurazione a tre volumi, puntando tutto sulla praticità delle cinque porte. Altra importante novità è statal’introduzione del primo motore a gasolio della Subaru: si tratta di un 2.0 da 150 CV, l’unico turbodiesel boxer del mercato. Come da tradizione, anche le versioni 2.0D sono dotate di trazione integrale permanente, caratteristica che le rende sempre veloci e precise nei percorsi tortuosi, così come sui terreni scivolosi: per divertirsi in totale sicurezza, ma sempre con un occhio di riguardo ai consumi. Il prezzo poi non è nemmeno esagerato ma state attenti alla svalutazione.

Volkswagen Golf GTD DSG

Prezzo: 31.051 euro

La GTD riaccende la passione di guidare in chi trova la Golf TDI troppo tranquilla: le armi della seduzione sono il motore da 170 cavalli e il fulmineo cambio DSG (1.850 euro). La ve t t u ra promette divertimento e piacere di guida a fronte di consumi contenuti. L’aspetto è classico, vengono mantenute linee sobrie, senza spazio a stravaganze pur con qualche richiamo alle prime GTD anni '70 e '80. Il frontale è aggressivo, mutuato dalla GTI, ma con filetti cromati anziché rossi. I cerchi in lega da 17" con gomme 225/45 e il doppio terminale di scarico sono altri dettagli che distinguono la GTD dalle altre Golf. Delle sorelle tranquille mantiene il bagagliaio da 350 litri e l'abitacolo abbastanza spazioso, dove si viaggia comodi in quattro adulti. L’eventuale quinta persona rimane un po’ sacrificata al centro del divano posteriore. Sotto il cofano, il brillante turbodiesel da 2 litri ha anche una notevole coppia: 350 Nm sono disponibili già da 1.750 giri/min, ma l'erogazione è fluida su tutto l'arco di rotazione. Così la GTD si disimpegna con naturalezza nel traffico e riserva il meglio sulle strade extraurbane. L’accelerazione e la ripresa sono notevoli: lo scatto da 0 a 100 km/h richiede poco più di 8 secondi. Ma la sorpresa più gradita arriva senza dubbio dal cambio DSG a doppia frizione. Nulla a che vedere con i pur veloci cambi automatici a convertitore. È un vero cambio sportivo che può essere usato manualmente (selezione sequenziale anche coi paddles al volante), che restituisce le stesse sensazioni di un cambio tradizionale. In più, l’intervallo di cambiata è brevissimo, cosa non ottenibile con la versione manuale a 6 marce. La GTD non è una sportiva pura, ma morde l’asfalto con rabbia. È pronta ed estremamente elastica e, nonostante le prestazioni, non ci si deve preoccupare dei consumi, sempre contenuti. Il controllo della trazione mantiene l’auto perfettamente stabile ed equilibrata anche quando, per il massimo piacere di guida, si esce dalle curve strette affondando il piede sul gas. L’insonorizzazione è buona e il motore si sente solo quando ci si avvicina al massimo dei giri. Il prezzo è la nota dolente: elevato.

Le sportive a gasolio: scattanti ma... risparmiose. Quale scegliere?

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