Audi A1 Interni
  • pubblicato il 05-03-2012

Audi A1 Sportback: sempre chic ma con più funzionalità

di Stefano Cossetti

Sempre chic ma con più funzionalità

IN BREVE
     
Comfort
Buono davanti, meno per chi sta dietro, che però ora ha l’accesso più facile.
     
Costi
Nel confronto tra le concorrenti è la più cara. E si devono poi aggiungere i costi degli optional.
     
Piacere di guida
Sterzo e assetto riusciti. Ottima la soluzione che trasforma l’ESP in un differenziale autobloccante.
     
Ambiente
Le emissioni sono molto contenute anche se questa versione non è da record.

Audi ha appena lanciato sul mercato la piccola A1 con la carrozzeria a cinque porte. E questa è la notizia.

Ma nel DNA di questa vettura vanno inevitabilmente ricercate e apprezzate le sue riconfermate qualità dinamiche.

D’accordo dunque sulla facilità d’accesso ai sedili posteriori dei due passeggeri (il terzo posto è a richiesta senza sovrapprezzo), ma quel che si apprezza di un’Audi è la cura maniacale per le prestazioni.

Un esempio? La batteria posizionata sotto il bagagliaio per distribuire meglio i pesi.

Invece, quel che si sente nei polsi quando ci si mette alla guida è il ruolo che l’ESP viene chiamato a svolgere in caso di comportamento esuberante da parte del guidatore, soprattutto se in un tratto misto si affonda il piede sull’acceleratore e già a 1.500 giri la forza dei 250 Nm tende a modificare le linee di scorrimento della vettura.

L’ESP assume le funzioni di differenziale autobloccante togliendo quel fastidioso fenomeno che fa allargare la traiettoria al muso anziché tenere la “corda” della curva.

In pratica, c’è un trasferimento di potenza dalla ruota interna verso quella esterna.

Eravamo in Spagna, sulle strade della Costa Brava, lontani dai rigori invernali dell’Italia, ma pure distanti dai flussi turistici estivi e lì, in totale sicurezza, abbiamo saggiato maneggevolezza, tenuta di strada e risposte della A1 Sportback.

Sia ben chiaro, non ci siamo fatti mancare nulla: neanche 200 chilometri di autostrada seduti sul divano posteriore, per scoprire che il padiglione è stato modificato a vantaggio delle persone di statura oltre la media, visto che la Sportback è più alta di 6 millimetri.

Peccato che l’inclinazione dello schienale e un piano poco sagomato impediscano di raggiungere uno standard elevato di comodità.

In fatto di misure, il montante centrale è stato avanzato, dando così altro spazio di ingresso posteriore.

Al posto guida, invece, l’approccio a volante e comandi è esattamente ciò che ci siamo abituati ad avere nelle vetture Audi, con un tocco frivolo legato alla ricerca degli abbinamenti cromatici.

Certo, talvolta i comandi da installare sono molti e gli spazi sono esigui; così, il pulsante d’accensione è stato posizionato un po’ nascosto dalla leva del tergicristallo.

Peccati veniali perdonabili. Sotto il cofano della nostra vettura era installato un robusto anche se un po’ rumoroso 1.600 TDI da 105 CV accoppiato a un cambio manuale a cinque marce, l’unico disponibile in quanto l’S-tronic non è abbinabile su questo modelllo.

Chi non può proprio fare a meno dell’ormai conosciuta tecnologia a doppia frizione dovrà ripiegare sul 1.600 TDI da 90 CV oppure sui 1.400 TFSI da 122 o 185 CV.

Il futuro di A1 Sportback sarà ricco di novità: dietro l’angolo c’è un 1.400 a benzina che escluderà due cilindri per risparmiare.

Poi sicuramente ci sarà anche la trazione quattro per chi vuole sentire “grip” ovunque.  

SCHEDA TECNICA
  • N. cilindri/cilindrata
    4/1.598cc
  • Potenza
    77 kW/105 CV a 4.400 giri
  • Coppia
    250 Nm a 1.500 giri
  • Cambio
    manuale a 5 marce
  • Trazione
    anteriore
  • Velocità max
    190 km/h
  • Acc. 0-100 km/h
    10,7 secondi
  • Consumo misto
    26,3 km/l
  • Emissioni CO2
    99 g/km
  • Dimensioni
    3,95/1,75/1,42 m
  • Bagagliaio
    270/920 dm3
  • Bollo
    198,66 euro
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