Audi A4 Vista anteriore
  • pubblicato il 27-01-2012

Audi A4 Restyling: sì ai ritocchi ma di classe

di Marco Coletto

La premium si rinnova (ma non troppo): motori più potenti che consumano meno

IN BREVE
     
Comfort
Abitacolo ben insonorizzato. Le sospensioni assorbono qualsiasi sconnessione
     
Costi
Prezzo nella media delle familiari “premium”, ma la dotazione di serie va arricchita
     
Piacere di guida
Ottima tenuta di strada e motore piacevolmente brioso
     
Ambiente
consumi sono calati, anche se molte rivali riescono a ottenere risultati migliori con propulsori simili

Auto che vince non si cambia. O meglio, si cambia quel giusto per dare il senso della discontinuità tra una generazione e l’altra.

Così ha fatto Audi, in occasione del restyling della A4 (qui il nostro liveblogging dalla presentazione ufficiale), la “segmento D” premium più venduta in Italia.

Frontale più aggressivo grazie al cofano più bombato, agli angoli superiori della calandra single-frame smussati e alle nuove prese d’aria, gruppi ottici rinnovati, comandi più ergonomici nell’abitacolo (soprattutto quelli del navigatore) e consumi diminuiti in media dell’11%.

Quest’ultimo risultato è stato ottenuto grazie a interventi sui motori e al servosterzo, ora elettromeccanico, una soluzione che richiede meno energia.

Le varianti di carrozzeria sono sempre tre - la berlina a quattro porte, la station wagon e la “SUV style” allroad, mentre la gamma dei motori, tutti sovralimentati a iniezione diretta, prevede la presenza di tre unità a benzina TFSI (1.8 da 170 CV, 2.0 da 211 CV e 3.0 da 333 CV) e cinque turbodiesel TDI (2.0 da 120, 143 e 177 CV, 3.0 da 204 e 245 CV). Più avanti arriveranno un 3.0 a benzina da 272 CV e due 2.0 TDI da 136 e 163 CV.

La versione di questo test, la Avant 2.0 TDI 177 CV Advanced, quella che dovrebbe attirare il maggior numero di clienti italiani, ha guadagnato 7 CV rispetto alla serie precedente e percorre 20,8 chilometri con un litro anziché 18,2.

Il suo pregio principale è la vivacità e non si tratta solo di una questione di numeri (8,4 secondi sullo 0-100 invece di 8,6), ma soprattutto di risposta del motore alle sollecitazioni che arrivano dall’acceleratore.

Per essere un diesel ha un ottimo allungo, anche se non guasterebbe un po’ di coppia in più.

Il cambio manuale ha una leva maneggevole, ma la rapportatura lunga delle marce alte non aiuta in fase di ripresa. Un problema che può essere superato optando per la trasmissione automatica multitronic (2.200 euro).

Per il resto la A4 restyling non si discosta molto dal modello che andrà a sostituire da febbraio: tanto spazio per le gambe di chi si accomoda dietro (meno per la testa), ingombri esterni considerevoli (4,70 metri di lunghezza non sono pochi per chi ha un garage non molto ampio) e una tenuta di strada esemplare.

Il prezzo di 39.700 euro è nella media della categoria, ma la dotazione non è completa: se è vero che di serie troviamo i cerchi in lega da 17” e i fari allo xeno è altrettanto vero che bisogna pagare a parte accessori utili come i sensori di parcheggio, il Business Package (1.900 euro per navigatore, cruise control e interfaccia Bluetooth) e il Comfort Package (sedili anteriori elettrici, specchietto interno schermabile elettricamente e tendine parasole posteriori).

SCHEDA TECNICA
  • N. cilindri/cilindrata
    4/1.968 cc
  • Potenza
    130 kW/177 CV a 4.200 giri
  • Coppia
    380 Nm a 1.750 giri
  • Cambio
    manuale a 6 marce
  • Trazione
    anteriore
  • Velocità max
    222 km/h
  • Acc. 0-100 km/h
    8,4 secondi
  • Consumo misto
    20,8 km/l
  • Emissioni CO2
    126 g/km
  • Dimensioni
    4,70/1,83/1,44 m
  • Bagagliaio
    490/1.430 litri
  • Bollo
    374,10 euro
IDENTIKIT
Audi A4 Restyling: sì ai ritocchi ma di classe

L'opinione dei lettori