• pubblicato il 02-07-2011

Audi A6: il comfort fa un bel passo avanti

di Alessandro Ferrari

Il comfort fa un bel passo avanti

IN BREVE
     
Comfort
Lo spazio non manca, l’insonorizzazione è quasi assoluta. E le sospensioni hanno un’ottima taratura.
     
Costi
45.401 euro non sono pochi. Inoltre la lista degli optional è lunga e costosa.
     
Piacere di guida
Non è un’automobile sportiva, ma sa regalare un comportamento sempre molto signorile.
     
Ambiente
Si tratta di un’auto piuttosto ecologica, ma le emissioni da record vanno alla 2.0 TDI.

Ci sono storie ricche e complesse nel mondo dell’auto. Quella dell’Audi lo è: ogni capitolo è un mondo nuovo, estetico e tecnologico. E la A6 non fa eccezione: siamo alla settima generazione, dal 1968 a oggi, da quando questo tipo di automobile si chiamava Audi 100. Giusto un esempio, per capirci: la serie lanciata nel lontano 1982 fece scalpore con il suo straordinario Cx di 0,30. Era l’auto più aerodinamica fra quelle prodotte in serie. Oggi? Siamo oltre e non di poco: il Cx della nuova A6 Cx è sceso addirittura a 0,26. A vantaggio della silenziosità di marcia e della riduzione dei consumi, a cui giovano anche il dispositivo stop & start di serie, il recupero dell’energia in frenata e l’abbassamento del peso rispetto alla penultima serie, grazie all’impiego in larga misura dell’alluminio. Mediamente si è avuta una contrazione di 80 kg a parità di versione. Poi ci sono gli elementi spettacolari, come i nuovi gruppi ottici a led. Quelli anteriori danno un tocco quanto mai tecnologico al bel muso scolpito della A6 e assicurano un’ottima visibilità anche nelle condizioni più critiche, come nel violento acquazzone notturno che abbiamo incontrato durante il nostro test. Andando oltre i dettagli, la settima A6, è un’auto totalmente nuova, con un inedito telaio nel quale l’avantreno spostato in avanti di 8 cm ha permesso di dare alla vettura un profilo molto più filante e aggressivo.

Il design della carrozzeria è, come di consueto, curatissimo ed estremamente elegante. Trovare difetti o imprecisioni di assemblaggio è pressochè impossibile sia fuori che nell’abitacolo, ampio e rifinito con una cura quasi maniacale. Al posto guida si è circondati da una quantità incredibile di comandi e pulsanti; comodamente seduti sul sedile del passeggero ci si può rilassare e lasciarsi persino massaggiare dal sedile (solo uno dei numerosissimi optional di prestigio previsti per la A6). Insomma, dall’esame statico della nuova berlina Audi emerge un’auto molto elegante e signorile, una sensazione che si rafforza non appena ci si muove su strada. Noi abbiamo scelto una vettura equipaggiata con il V6 di 2.8 litri FSI da 204 CV, un motore aspirato e tecnologicamente molto evoluto, completamente in alluminio e a iniezione diretta di benzina. Se non cercate una versione particolarmente esuberante, questa è probabilmente la più equilibrata. Il V6 di 2,8 litri, infatti ha cavalli a sufficienza per assicurare ottime prestazioni e un’ottima erogazione, che rende le riprese decisamente pronte. In più, questo motore si distingue dai V8 di cilindrata più elevata per il particolare timbro metallico agli scarichi, sempre molto contenuto, ma di tonalità piacevolmente sportiva. Abbiamo trovato di ottimo livello anche il cambio automatico multitronic, che permette di sfruttare al meglio le caratteristiche del motore V6 e che si può anche utilizzare bloccando in modo sequenziale otto rapporti.

Al lancio, previsto ad aprile, il motore 2.8 sarà disponibile solo con la trazione anteriore, la versione “quattro” si aggiungerà più in là. In realtà, nella nostra prova su strada non abbiamo avvertito la mancanza delle quattro ruote motrici, nemmeno nelle partenze veloci sul bagnato, una situazione in cui si avverte solo un accenno di pattinamento, che viene neutralizzato quasi subito dal controllo di trazione. La tenuta di strada è inappuntabile e la stabilità al di sopra di ogni sospetto, anche se, viste le generose dimensioni, non si può pretendere che la A6 mostri anche una disinvoltura corsaiola nel misto stretto. Il comportamento delle sospensioni, nelle curve più veloci, si mantiene morbido, con qualche accenno di oscillazione del corpo vettura. Ma questo vale mantenendo la regolazione comfort e automatica dell’assetto. La manopola MMI, però, consente di intervenire sulle caratteristiche della vettura e di avere, quando si desidera, un comportamento più piatto e sportivo, pur senza ridurre in modo avvertibile il comfort di marcia, che è davvero comunque esemplare. A parte la piacevole ed estremamente discreta rumorosità del motore, infatti, all’interno si avverte davvero ben poco. Tutti i rumori che vengono dall’esterno sono perfettamente filtrati. Ecco, un difetto della nuova A6 può essere proprio questo: si è talmente isolati dall’esterno che quasi si perde la sensazione della velocità effettiva a cui si sta viaggiando. Come una volta accadeva soltanto sulle costosissime super ammiraglie.

SCHEDA TECNICA
  • N. cilindri/cilindrata
    6/2.773 cc
  • Potenza
    150 kW/204 CV
  • Coppia
    280 Nm a 3.000 g/m
  • Cambio
    multitronic a 8 rapporti
  • Trazione
    anteriore
  • Velocità max
    240 km/h
  • Acc. 0-100 km/h
    7,7 secondi
  • Consumo misto
    13,5 km/l
  • Emissioni CO2
    172 g/km
  • Dimensioni
    4,91/1,87/1,45 m
  • Bagagliaio
    530/995 litri
  • Bollo annuale
    660,48 euro
IDENTIKIT
Audi A6: il comfort fa un bel passo avanti

L'opinione dei lettori