• pubblicato il 03-07-2011

Audi RS3 Sportback: edizione per il gran finale

di Stefano Cossetti

Edizione per il gran finale

IN BREVE
     
Comfort
Stiamo parlando di una sportiva vera, quindi non c’è da lamentarsi più di tanto.
     
Costi
La tecnologia e la proverbiale classe Audi si pagano. Ma il prezzo è davvero alto.
     
Piacere di guida
A parte il sedile alto, è difficile trovare qualcosa che non va.
     
Ambiente
Le prestazioni elevate non vanno d’accordo con il contenimento delle emissioni allo scarico.

Bryan Bouffier è il pilota francese che quest’anno ha vinto il Rally di Montecarlo del centenario. Pensare a lui scalando il Col de Turini è stato automatico. Almeno quanto la consapevolezza della differenza abissale che ci divideva dal suo stile di guida, al volante della nuova Audi RS3 Sportback. La prima presa di contatto con la compatta e grintosissima berlina a cinque porte di Ingolstadt è avvenuta a ridosso del principato di Monaco, nei luoghi che hanno reso celebre una delle competizioni su strada tra le più famose al mondo. Per rendere tutto ancora più emozionante, Giove Pluvio ha scaricato sul percorso cascate d’acqua, mettendo a dura prova la nostra capacità di comprendere a fondo il potenziale che ci stavamo portando a spasso.

Non sono cosa da poco 340 CV, soprattutto se si decide di affidarsi più alla sensibilità personale che all’elettronica. A questo proposito, giova ricordare che sulla RS3 l’ESP è disinseribile in due fasi: la prima interviene sul motore, la seconda dà letteralmente via libera ai 450 Nm di coppia motrice che la doppia frizione a lamelle provvede a ripartire. Il sottosterzo in uscita dai tornanti è scontato, considerando anche le condizioni di scarsa aderenza che abbiamo trovato. Ma una volta rimessa dritta la RS3, ci vuole ben poco per comprendere la bontà del lavoro che è stato fatto sull’assetto, pronto a seguire fedelmente l’asfalto, inducendo chi guida a traiettorie ideali. In aiuto viene anche uno sterzo a cremagliera elettrico che non “se ne va mai”, nel senso che chi impugna il volante (piatto nella parte inferiore) ne avverte sempre la presenza. Viene così garantita una guida sempre precisa (autostrada compresa). Del resto, l’esuberanza del 5 cilindri turbo tedesco ha di fatto imposto l’adozione di soluzioni derivate da esperienze ad alto tasso di sportività, con le quali i tecnici Audi sono riusciti a ottenere il massimo. La frenata, per esempio, con dischi da 370 millimetri davanti e 310 dietro, non dà mai un accenno di affaticamento.

È vero che in cima al Turini c’erano soltanto 4,5 gradi centigradi, ma abbiamo affrontato la discesa in modo vivace e la frenata non si è mai allungata. Non poteva essere altrimenti per un’auto che (dove sia possibile…) può arrivare ai 250 chilometri all’ora. A trasmettere sicurezza ci pensa anche l’impronta di quattro pneumatici che all’Audi hanno deciso di differenziare: quelli anteriori sono più larghi (235/55 contro 225/55). Dicono che la scelta migliori l’handling, anche se nel misto stretto la superficie maggiore dell’impronta a terra potrebbe creare qualche problema d’inserimento. Il fondo viscido non ha permesso una valutazione più attenta, ma un grande aiuto nel trarci d’impiccio in ogni situazione (anche quando serviva coppia motrice) l’abbiamo avuto dal cambio S tronic a 7 rapporti, un perfetto compagno di viaggio. È azionabile con i pads al volante o con la corta leva sul tunnel centrale, quando non ci si voglia affidare alla modalità automatica di certo una buona alleata per risparmiare sui consumi.

Nel corso del nostro test abbiamo consumato una media di 18,1 litri per 100 chilometri, vale a dire che siamo andati poco oltre i 5 chilometri e mezzo con un litro. Difficile fare meglio se si guida con il piede pesante. Un aspetto, comunque, che non va annoverato tra i difetti di questa sportiva se si considerano le prestazioni che è capace di fornire il motore a cinque cilindri, degno completamento della RS 3 Sportback. Se proprio vogliamo trovare una nota negativa, possiamo sottolineare che avremmo preferito poter regolare ancora più in basso il sedile, per avere una posizione di guida ancora più sportiva. Ma a un’automobile così si perdona tutto. O quasi. Perché c’è, comunque, il rammarico di sapere che tra un anno o poco più arriverà la nuova A3 e la RS3 diventerà superata, almeno dal punto di vista stilistico.

SCHEDA TECNICA
  • N. cilindri/cilindrata
    5/2.480 cc
  • Potenza
    250 kW/340 CV
  • Coppia
    450 Nm a 1.600 giri/min
  • Cambio
    sequenziale a 7 rapporti
  • Trazione
    integrale
  • Velocità max
    250 km/h
  • Acc. 0-100 km/h
    4.6 secondi
  • Consumo misto
    10,9 km/l
  • Emissioni CO2
    212 g/km
  • Dimensioni
    4,30/1,79/1,40 m
  • Bagagliaio
    302/1.032 litri
  • Bollo
    838,50 euro
IDENTIKIT
Audi RS3 Sportback: edizione per il gran finale

L'opinione dei lettori