Bmw Serie 1 Profilo
  • pubblicato il 05-09-2011

Bmw serie 1: morbida (o dura) come tu la vuoi

di Adriano Tosi

Morbida (o dura) come tu la vuoi

IN BREVE
     
Comfort
È migliorato nettamente l’assorbimento, resta limitata l’abitabilità.
     
Costi
Luce verde per la poca “sete” del 2.0 diesel. Rosso per il prezzo di listino elevato.
     
Piacere di guida
Ciò che ha guadagnato in comfort non l’ha perso in dinamismo. Specialmente con l’assetto M.
     
Ambiente
184 CV e 119 g/km: se non è record, poco ci manca. E non è tutto: ci sono anche la mappatura ECO PRO e lo stop e start di serie.

Confonderla è praticamente impossibile. Lo stile non è più opera di Chris Bangle - il designer americano padre della prima generazione - ma il cofano motore molto lungo, la linea di cintura alta e il peculiare profilo delle superfici vetrate tracciano un’innegabile continuità fra la vecchia e la nuova serie 1. Un richiamo evidente soprattutto nella vista di tre quarti anteriore, da cui emerge lo sbilanciamento delle lamiere verso il retrotreno. La vera particolarità della compatta di Monaco, però, sta soprattutto nello schema meccanico: motore longitudinale e trazione posteriore, come tradizione della Casa impone. Una dichiarazione d’intenti quanto mai esplicita, un’inclinazione per l’handling e il piacere di guida che da sempre costituiscono motivo di vanto per la Casa tedesca.

A proposito di telaio, obiettivo degli ingegneri BMW era quello di mettere a punto un set-up più confortevole rispetto al passato, senza scendere a compromessi in termini di precisione di guida. Missione compiuta: la precedente serie 1 era senza dubbio agile e reattiva, ma sullo sconnesso tendeva a saltellare e le ruote faticavano a mantenere il contatto con il suolo a causa dell’eccessiva rigidità di molle e ammortizzatori. Ora, l’assetto dell’auto è nettamente più in sintonia con avvallamenti, buche e irregolarità di ogni genere. Una predisposizione che va a vantaggio non solo del comfort, ma anche del piacere di guida sui fondi meno regolari.

A chi, invece, non concepisce la morbidezza su un’auto che porta il marchio BMW, è dedicato l’assetto sportivo adattivo M (optional a 1.100 euro): una volta impostata la mappatura Sport dell’Adaptive Drive, le risposte si fanno decisamente più secche. Proprio l’Adaptive Drive è un’altra delle novità introdotte. Mutuato dalle più grandi serie 5, serie 5 GT, serie 7, ecc., adegua ai desideri del guidatore le reazioni del motore e del controllo elettronico di stabilità e, dove previsti, anche del Servotronic (servoassistenza variabile), dell’assetto M e del cambio automatico.

Proprio quest’ultimo è completamente nuovo per la serie 1 e proviene anch’esso dalle BMW top di gamma: si tratta dello Steptronic (2.200 euro), un 8 rapporti disponibile su tutte le motorizzazioni, che adotta la classica soluzione del convertitore di coppia, ma che non ha nulla in comune con la lentezza delle trasmissioni di questo tipo. I passaggi di marcia sono rapidi, così come l’esecuzione dei comandi impartiti manualmente, con la leva o con i paddles dietro al volante. Fra i motori, il turbodiesel della 120d non stupisce: le doti del 2 litri common rail bavarese sono note e i 7 CV in più (da 177 a 184) non cambiano la sostanza. La coppia è elevata già a 1.400 giri, ma anche a regimi inferiori non si avvertono vibrazioni di alcun genere. A stupire, piuttosto, è il 1.600 della 118i, che abbiamo avuto modo di provare subito dopo la 120d. Sotto il cofano, monta un quattro cilindri turbo benzina capace di 170 CV e 250 Nm di coppia fra 1.500 e 4.500 giri. Numeri che si traducono in una spinta senza soluzione di continuità fra 1.300 e 6.500 giri, scavando un solco assai profondo rispetto ai benzina aspirati del modello vecchio, molto più poveri di coppia ai bassi regimi.

Come si è visto, la serie 1 rimane fedele in molti aspetti alle caratteristiche che l’hanno resa famosa e che hanno permesso alla Casa di venderne oltre un milione e 200.000 esemplari. Tra queste, anche l’abitabilità non eccelsa. I tecnici bavaresi sostengono che i passeggeri posteriori hanno qualche cm in più a disposizione, in tutte le direzioni. Sarà, però il divano è esclusivamente per due. Un po’ a causa del tunnel della trasmissione, un po’ per la forma avvolgente dei cuscini, l’eventuale terzo passeggero fatica a trovare posto per i piedi e per le spalle. Inoltre, anche i due che stanno lateralmente devono fare i conti con i sedili anteriori. Se chi guida supera i 180 centimetri di statura, infatti, è facile ritrovarsi con lo schienale contro le ginocchia. è indubbiamente migliorata, rispetto alla precedente generazione, la qualità dell’abitacolo: se i materiali sono simili - morbidi al tatto nelle zone più in vista, perdono qualcosa nelle zone nascoste - l’assemblaggio è più preciso.

Nonostante le numerose superfici sovrapposte che caratterizzano la plancia, gli accoppiamenti sono rigorosi e mai fonte di scricchiolii persino sui terreni più accidentati. Infine, i costi: BMW non regala nulla e la serie 1 non fa eccezione. Il prezzo è elevato e la dotazione di serie, pur se arricchita rispetto al passato, richiede delle integrazioni (cruise control, vivavoce Bluetooth, comandi al volante...). Inoltre, come ogni listino premium impone, le possibilità di personalizzazione sono numerosissime. Innanzitutto, ci sono due allestimenti fra cui scegliere. Urban per i più trendy, con gli specchietti bianchi in stile Mini. Oppure Sport, dedicata ai più dinamici con scarico nero e cuciture rosse sul volante. è stata ampliata anche la dotazione di sicurezza: sono ora disponibili l’avvisatore di cambio accidentale di corsia (520 euro) con allarme antitamponamento e il lettore del limite di velocità (330 euro). Le occasioni per far lievitare un listino già alto non mancano, ma ci si può consolare con i consumi, sempre molto contenuti.

SCHEDA TECNICA
  • N. cilindri/cilindrata
    4/1.995 cc
  • Potenza
    135 kW/184 CV
  • Coppia
    380 Nm a 1.750-2.750 giri
  • Cambio
    manuale a 6 marce
  • Trazione
    posteriore
  • Velocità max
    228 km/h
  • Acc. 0-100 km/h
    7,2 secondi
  • Consumo misto
    22,2 km/l
  • Emissioni CO2
    119 g/km
  • Dimensioni
    4,32/1,77/1,42 m
  • Bagagliaio
    360/1.200 dm3
  • Bollo
    393,45 euro
IDENTIKIT
Bmw serie 1: morbida (o dura) come tu la vuoi

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