Chevrolet Cruze SW Profilo
  • pubblicato il 16-08-2012

Chevrolet Cruze SW: la gemella diversa dell’astra

di Stefano Cossetti

La gemella diversa dell’astra

IN BREVE
     
Comfort
Rumore contenuto. Comodi sedili per quattro persone. Meno per chi sta dietro al centro.
     
Costi
Considerando il listino e quel che offre, non teme per nulla la concorrenza.
     
Piacere di guida
Non è un’auto che deve regalare emozioni. Comunque è gradevole da guidare.
     
Ambiente
Ha lo stop e start di serie e con l’Eco Drive Assistance si riducono le emissioni.

Due giorni a Colonia e dintorni sulle autostrade tedesche dove in molti tratti non c’è limite di velocità, oppure all’interno delle foreste che poi si aprono su centri storici di piccoli paesini affacciati sul Reno.

Quanto basta per riempire un taccuino di informazioni sulla Chevrolet Cruze Station Wagon, in una prima presa di contatto estremamente gradevole.

Considerando quanto importante sia oggi coniugare la qualità con il prezzo, bisogna ammettere che alla GM (di cui Chevrolet fa parte) sono riusciti nell’intento.

L’auto che abbiamo provato è la versione LT, la meno ricca (ce n’è un’altra più completa: la LTZ) ma per nulla povera, considerando pure il prezzo assolutamente competitivo.

Questa SW viene fornita con clima manuale, radio cd/mp3, prese aux-in e usb, interfaccia wireless, volante con comandi regolabile in altezza e profondità, fendinebbia, cerchi in lega e sensori di parcheggio posteriori, peraltro molto utili perché la visibilità è limitata.

Insomma, c’è tutto ciò che serve e anche di più.

Buone la qualità degli interni e la capacità contenitiva dei sedili.

Comfort assicurato anche per chi siede dietro, ma sconsigliamo viaggi lunghi al passeggero centrale, perché arriverebbe a destinazione con qualche dolorino alla schiena.

In altezza lo spazio è abbondante e non ci sono problemi per le gambe dei passeggeri.

Il bagagliaio, a parte l’ingombro importante dei passaruota, assolve alla missione di una wagon, con l’aggiunta di un doppio doppiofondo (scusate il gioco di parole); comoda anche l’accessibilità grazie alla soglia bassa.

Inoltre, in materia di spazio, c’è una “vasca” nella zona dietro i poggiatesta posteriori.

Considerando che le previsioni di vendita in Italia si attestano su un 75% di clienti che acquisteranno la Cruze SW a gasolio, abbiamo provato il 1.700 turbodiesel da 130 CV, rivisto nelle mappature rispetto al “gemello” installato sull’Astra.

Alla Chevrolet sono riusciti a ottenere 5 CV in più, che in realtà non fanno molta differenza. La potenza è più che onesta.

Basta solo sapere che a 4.500 giri finisce tutto. La coppia in basso c’è e in sesta il motore riprende senza scalare.

Così, in autostrada a 130 km/h col rapporto più alto, si viaggia a soli 2.300 giri.

Per quanto riguarda i consumi, esagerando un po’ (quando non c’era il limite) abbiamo percorso 18,1 km/litro, mentre la Casa ne dichiara 22,2: per avere risultati migliori affidatevi all’Eco Drive Assistance.

L’assetto è più che buono, soprattutto se si considera che avevamo l’auto scarica e dunque c’era ancora ampio margine di assorbimento.

In ogni situazione, sulla Cruze SW si viaggia sicuri e qui intervengono anche le buone doti dell’impianto frenante.

Invece, avremmo gradito una risposta un po’ più rapida dello sterzo, ma questa non è un’auto da guida sportiva.

SCHEDA TECNICA
  • N. cilindri/cilindrata
    4/1.686 cc
  • Potenza
    96 kW/130 CV a 4.000 giri
  • Coppia
    300 Nm a 2.000 giri
  • Cambio
    manuale a 6 marce
  • Trazione
    anteriore
  • Velocità max
    200 km/h
  • Acc. 0-100 km/h
    10,4 secondi
  • Consumo misto
    22,2 km/l
  • Emissioni CO2
    119 g/km
  • Dimensioni
    4,67/1,79/1,52 m
  • Bagagliaio
    500/1.478 dm3
  • Bollo
    247,68 euro
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