Citroen DS4 Laterale
  • pubblicato il 18-07-2011

Citroen DS4: se una berlina si mette in testa di fare la sportiva

di Alessandro Ferrari

Se una berlina si mette in testa di fare la sportiva

IN BREVE
     
Comfort
Leggermente più rumorosa della C4 e con le sospensioni più rigide sullo sconnesso.
     
Costi
Questa versione è costosa, ma si parte da 20.151 euro. Il motore HDi consuma poco.
     
Piacere di guida
È un’auto piacevole da guidare, anche se non ha certamente un’indole sportiva.
     
Ambiente
Le emissioni non sono sicuramente da record, ma sono comunque su bassi livelli.

È vero che tecnicamente la DS4 è una C4 nuova generazione con una carrozzeria ridisegnata? Sì, il pianale è identico e le modifiche sono piuttosto limitate. Visto che ha l’assetto rialzato di 3 cm, la DS4 è una SUV? Assolutamente no, infatti la trazione integrale non è proprio prevista, nemmeno nei piani di sviluppo futuri. Si tratta di una di quelle coupé a quattro porte dell’ultima generazione? Sì e no, nel senso che i progettisti hanno voluto creare una crossover nel vero senso del termine, ovvero un’auto trasversale che sia un po’ berlina, un po’ coupé (il disegno della coda ha una chiara ispirazione sportiva) ma che strizzi anche l’occhio a chi ama stare seduto un po’ più alto della media, sebbene non si sia certo a livello di una 4x4.

Una volta saliti a bordo della nostra auto, una HDi con allestimento Sport Chic, quello al top, ci si trova in un ambiente “caldo” e accogliente, con ampi sedili anteriori di taglio sportivo e spazio a sufficienza per due persone, anche di generose dimensioni, sul divano posteriore. In tre ci si sta, ma solo per brevi spostamenti e inoltre l’accessibilità è piuttosto scomoda a causa della porta molto corta (il taglio ricorda quello della vecchia Renault 4) e del profilo basso del tetto, che costringe a chinare il capo ogni volta che si entra e si esce dall’auto.

Abbiamo anche trovato un po’ eccessivo l’uso del colore nero che arriva a ricoprire persino l’interno del padiglione e che viene solo un po’ stemperato dagli eventuali inserti in pelle colorata, ovviamente nelle versioni nelle quali è prevista. Invece abbiamo apprezzato molto la qualità delle finiture e la cura con cui la DS4 è montata. La plancia dà una notevole sensazione di solidità e i rivestimenti delle porte, molto eleganti, sono assolutamente esenti da critiche. Ma eccoci su strada con la DS4, su una versione equipaggiata con il turbodiesel da 163 CV dotato di filtro antiparticolato, per la precisione. In realtà, la prima sensazione che si prova una volta che ci si è messi in marcia è che il comportamento generale ricordi abbastanza quello della C4, la recente berlina Citroën (d’altra parte non potrebbe essere altrimenti, vista la base tecnica comune), con qualche piccola differenza.

Il motore è leggermente più rumoroso rispetto a quello della C4 (sulla quale la versione da 163 CV non è proprio prevista), nel senso che non è mai fastidioso, ma la sua presenza è più evidente, soprattutto alle velocità medio-basse. In autostrada, invece, come nella maggior parte dei turbodiesel, il gracchio di questo quattro cilindri lascia il posto a una rombosità di fondo pacata e abbastanza uniforme con la velocità.Questo common rail spinge con vigore e ha una buona potenza, ma senza particolari (e anche abbastanza inutili) velleità sportive. Lo sterzo ha un servocomando di tipo elettroidraulico a intervento variabile con la velocità, che lascia il volante piuttosto pesante a tutte le andature, una caratteristica comune con altre auto del Gruppo PSA e che in realtà non disturba, perché dà costantemente la sensazione di tenere l’auto sotto controllo, specialmente quando si guida in modo disinvolto su percorsi misti.

L’assetto leggermente rialzato e le grandi gomme sportive da 18” rendono l’auto decisamente più “piatta” in curva, regalando un comportamento più rapido negli inserimenti in traiettoria, ma riducendo un po’ il comfort. Con la conseguenza che all’interno si avverte qualche scossone quando le ruote incontrano le irregolarità del fondo stradale. E anche dei colpi secchi, che possono anche diventare fastidiosi quando le screpolature del manto stradale si trasformano in vere e proprie buche. Ecco, in questo la DS4 è abbastanza diversa dalla C4 di origine, che invece ha un comportamento più “signorile” e in sintonia con le classiche berline francesi. Ottima, invece, la stabilità.

Durante la nostra prova non abbiamo rilevato incertezze o tendenze a perdite di aderenza anomale, nemmeno nella guida più impegnata e veloce. A prescindere da qualche inevitabile difettuccio, comunque, la nuovissima DS4 è un’auto piuttosto originale. Ha una personalità spiccata, finiture di pregio e una cura del dettaglio e del design che ne fanno una valida alternativa ai modelli compatti di prestigio. E può far concorrenza a tutte le auto che fanno dell’estetica il loro cavallo di battaglia.

SCHEDA TECNICA
  • N. cilindri/cilindrata
    4/1.997 cc
  • Potenza
    120 kW/163 CV
  • Coppia
    340 Nm a 2.000 giri
  • Cambio
    manuale a 6 marce
  • Trazione
    anteriore
  • Velocità max
    212 km/h
  • Acc. 0-100 km/h
    8,6 secondi
  • Consumo misto
    19,2 km/l
  • Emissioni CO2
    136 g/km
  • Dimensioni
    4,28/1,81/1,52 m
  • Bagagliaio
    359/1.021 dm3
  • Bollo
    335,40 euro
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