Ferrari 458 Tre quarti anteriore
  • pubblicato il 28-11-2011

Ferrari 458 Spider: la roadster dalla doppia personalità

di Paolo Gavazzi

La roadster dalla doppia personalità

IN BREVE
     
Comfort
Le varie regolazioni delle sospensioni permettono di non distruggersi la schiena. Discreto il riparo dall’aria.
     
Costi
Il blasone Ferrari si paga. La “plebea” Audi R8 Spyder costa 60.000 euro meno.
     
Piacere di guida
Il motore non finisce mai, cambio e sterzo sono al top. E in “Auto” ci si fa cullare.
     
Ambiente
L’Hele system governa pompe benzina, aria condizionata e stop e start. Risultato: 275 g/km di CO2 con 570 CV!

La Ferrari 458 Spider ha già segnato un record prima ancora di nascere: è la prima sportiva a motore posteriore-centrale dotata di tetto retrattile a scomparsa. Un tetto che è un capolavoro d’ingegneria, per i numerosi movimenti che effettua in modo rapido, ma soprattutto fluido. E che scompare alle spalle dell’abitacolo, trasformando le splendide linee della vettura da coupé a roadster allo stato puro. Non è tutto: il tetto pesa 25 kg meno di un tradizionale soft top e una volta ripiegato occupa un volume di soli 100 litri. Meno della metà di quanto accadeva in passato, secondo i tecnici Ferrari. Un vero sforzo, quindi, costato anni di esperimenti e progettazioni, che lascia soddisfatti tutti, da Maranello in avanti. Il risultato è una spider bellissima (va rimarcato perché non tutte le Ferrari riescono col buco), che è anche un corposo agglomerato di tecnologie di primo piano. Mettiamoci al volante per apprezzarle. Innanzitutto la 458 si caratterizza per un sofisticato telaio di alluminio, per di più ulteriormente rafforzato, in modo da garantire una minore tendenza alla torsione anche a tetto aperto. Perché la Spider sarà anche una vettura per un pubblico “edonista”, come dicono alla Ferrari, ma è pur sempre una GT dalle prestazioni superlative. Del resto il 4.5 V8 a doppia iniezione offre un’eccezionale risposta al gas, sia per rapidità sia, ovviamente, per potenza. E nella guida brillante si apprezza la grande agilità della 458, per la quale l’aumento di peso è stato contenuto in soli 50 kg rispetto alla coupé. Ma più ancora del motore, e naturalmente dell’eccellente cambio a doppia frizione a sette rapporti, ci ha colpiti lo sterzo. Non preciso. Tagliente. Inserisce la vettura in curva con una decisione difficilmente riscontrabile su altre stradali. Eccellente è anche l’azione dei freni carboceramici Brembo, potentissimi: la Casa garantisce uno spazio di soli 32,8 metri per fermarsi dalla velocità di 100 km/h. A tutto questo si aggiungono le varie possibilità di regolazione offerte dal famoso manettino. Che concede anche la massima libertà a chi sa governare la vettura, mentre chi vuole tirare, pur non essendo un pilota, può lasciare che sia l’elettronica a rimettere la 458 in carreggiata. Un’ultima nota, quasi incredibile. Pigiando il tasto Auto del cambio, la 458 sa essere persino rilassante, con la sesta e settima marcia che sfilano a poco più di mille giri.

SCHEDA TECNICA
  • N. cilindri/cilindrata
    8/4.499 cc
  • Potenza
    419 kW/570 CV a 9.000 giri
  • Coppia
    540 Nm a 6.000 giri
  • Cambio
    automatico sequenziale
  • Trazione
    posteriore
  • Velocità max
    320 km/h
  • Acc. 0-100 km/h
    3,4 secondi
  • Consumo misto
    n.d.
  • Emissioni CO2
    275 g/km
  • Dimensioni
    4,53/1,94/1,21 m
  • Bagagliaio
    230 dm3
  • Bollo
    1.492,53 euro
IDENTIKIT
Ferrari 458 Spider: la roadster dalla doppia personalità

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