Fiat Punto Vista anteriore
  • pubblicato il 04-04-2012

Fiat Punto: i vantaggi di perdere due cilindri

di Stefano Cossetti

I vantaggi di perdere due cilindri

IN BREVE
     
Comfort
L’ insonorizzazione e il filtraggio delle sospensioni sono buoni. Non bisogna tirare troppo le marce.
     
Costi
Il prezzo d’attacco la rende competitiva anche se per un po’ di tecnologia in più bisogna spendere.
     
Piacere di guida
Non è progettata per dare emozioni, ma quando si mette alla frusta reagisce bene.
     
Ambiente
Con la stessa cilindrata fa meglio solo la 500. Emissioni: non ha rivali a parità di dimensioni.

Adoperatele tutte e fatelo pure con una certa frequenza.

Stiamo parlando delle marce.

E’ il segreto per trarre i maggiori benefici dal due cilindri TwinAir che abbiamo provato sulla Fiat Punto.

La vettura torinese, venduta in otto milioni e mezzo di esemplari, si è rifatta il look e propone una gamma di motori formata da dieci soluzioni in grado di soddisfare una fascia di clientela molto ampia.

Noi ci siamo concentrati sulla novità più interessante: il propulsore di piccole dimensioni di 875 cc turbo, che eroga una potenza di 85 CV a 5.500 giri.

Questa versione richiede un uso frequente del cambio e una volta al volante ci si deve imporre alcune regole di comportamento.

A cominciare dal fatto di evitare di “tirare” le marce.

Non soltanto per ragioni di consumo, alle quali si è guardato comunque con attenzione visto che la Casa dichiara quasi 24 chilometri con un litro di benzina. Ma perché il motore non va sfruttato “in alto”, dove l’erogazione finisce presto.

Meglio sfruttare il buon frazionamento del cambio a 6 marce.

Così ogni cambiata viene ottimizzata, come peraltro appare sul display che fa da suggeritore ai più testardi o dubbiosi sull’opportunità di variare il rapporto inserito.

Il discorso è analogo se si fa l’operazione al contrario: se serve coppia a bassa velocità è meglio scalare una marcia, dal momento che questo è un motore che va guidato in modo brillante.

Ne trarranno beneficio anche i dati di consumo, che possono avere due tipi di valore: infatti, un tasto sulla plancia consente di passare dalla soluzione “normale” alla “eco”.

In questo caso la coppia si riduce a 110 Nm a 2.500 giri (che in città va più che bene) e, anche grazie al dispositivo di stop&start, si usa meno benzina.

Due giri in pista a Balocco, cercando di comprendere quale sia il margine di confidenza, ci hanno fatto scendere soddisfatti dalla nuova Punto.

Il filtraggio delle sospensioni è buono e l’assetto garantisce un comportamento neutro anche quando si esagera in ingresso in curva.

Efficace, anche se un po’ lunga, la frenata.

Infine, un’occhiata generale alla Punto 2012, che abbandona il nome Grande Punto.

Ha una nuova fanaleria anteriore, interni inediti e una gamma articolata su tre offerte di contenuti ed equipaggiamenti: Confort (Pop, Easy e Lunge), Sport (Racing e Sport) e Fun to Drive con l’esclusivo allestimento TwinAir.

Competitivo è pure il prezzo di 11.900 euro: nessuna delle rivali di pari dimensioni costa di meno.

SCHEDA TECNICA
  • N. cilindri/cilindrata
    2/875 cc
  • Potenza
    62 kW/85 CV a 5.500 giri
  • Coppia
    145 Nm a 2.000 giri
  • Cambio
    manuale a 6 marce
  • Trazione
    anteriore
  • Velocità max
    172 km/h
  • Acc. 0-100 km/h
    12,7 secondi
  • Consumo misto
    23,8 km/l
  • Emissioni CO2
    98 g/km
  • Dimensioni
    4,06/1,68/1,49 m
  • Bagagliaio
    275/1.030 litri
  • Bollo
    159,96 euro
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