Honda CR-V Profilo
  • pubblicato il 12-11-2012

Honda CR-V: sorprendente funzionalità

di Andrea Rapelli

Sorprendente funzionalità

IN BREVE
     
Comfort
Il motore è un po’ rumoroso, ma le sospensioni svolgono molto bene il loro lavoro.
     
Costi
Molto è di serie, ma la nuova CR-V non è proprio regalata.
     
Piacere di guida
Prestazioni tranquille e sospensioni morbide invitano a non esagerare.
     
Ambiente
Lo stop e start è disponibile solo sulle versioni a cambio manuale. Tutte hanno il tasto Econ, che aiuta a risparmiare.

Cinque milioni di esemplari venduti in tutto il mondo, dal 1997, non sono bruscolini: ecco perché la quarta generazione della CR-V, nata fuoristrada e avvicinatasi sempre più al mondo dell’auto tradizionale, non deve sbagliare.

In gioco ci sono le vendite ai numerosi proprietari che ancora viaggiano fieri sulle CR-V di prima generazione, per esempio.

O i clienti che si sono lasciati sedurre dal maggior comfort dei modelli successivi.

Ed è proprio in questa direzione che hanno lavorato in Giappone: l’estetica è stata rivista ma non rivoluzionata, con impercettibili differenze nelle misure interne.

Se infatti la carrozzeria è più corta di 5 mm e più bassa di 3 cm, lo spazio in abitacolo per 5 persone non presta il fianco a critiche.

Sia davanti sia posteriormente i passeggeri possono contare su una buona disponibilità di centimetri per testa, spalle e ginocchia.

Senza dimenticare la posizione privilegiata di chi siede dietro, grazie al divano rialzato.

Che, a sua volta, può sparire completamente tirando due leve poste all’imboccatura del bagagliaio: le sedute si ribaltano, gli schienali si abbattono e i poggiatesta si reclinano.

Il tutto in una sola mossa, andando così a formare un piano di carico piatto.

Anche la plancia è stata oggetto di un restyling piuttosto importante, peccato che alcune plastiche siano rigide.

L’assenza totale di rumori molesti dimostra però che nell’assemblaggio non ci sono stati risparmi.

Chi ha posseduto le CR-V precedenti, infine, noterà la presenza di un nuovo tunnel centrale, che incorpora la leva del freno a mano e un buon numero di scomparti portaoggetti.

Il cambio rimane sempre in alto, ben a portata di mano.

Se poi siete tra quelli che macinano un sacco di chilometri l’anno, meglio puntare direttamente sull’automatico: sarà anche di vecchia concezione e con soli 5 rapporti, ma il vantaggio è notevole.

Sui percorsi misti, il matrimonio con il 2.2 i-DTEC, forte dei soliti 150 CV, si dimostra più tranquillo che pepato.

Quindi è meglio non aspettarsi una verve che la CR-V turbodiesel automatica non può regalare.

Ciò detto, assetto e sterzo (ora servoassistito elettricamente) rispondono con puntiglio, pur senza impressionare.

Insomma, meglio godersi la SUV Honda in souplesse, apprezzando il buon isolamento da aria e pneumatici.

Dal vano motore, invece, qualche nota ruvida arriva fino ai timpani dei passeggeri.

Che, comunque, possono bearsi di sedili soffici e sospensioni votate al comfort.

Senza dimenticare la sicurezza: sulla Executive sarà disponibile un pacchetto con cruise control adattivo, sistema di avviso anticollisione e assistente di corsia .

Per quanto riguarda l’efficienza, la carenatura del sottoscocca (il Cx è migliorato del 6,5%), il tasto Econ e il dispositivo stop e start (solo con il cambio manuale) hanno tagliato emissioni e consumi, con -12% di CO2 e 17,9 km/litro contro i 15,4 del 2.2 della generazione precedente.

Infine, per chi non ha bisogno della trazione integrale c’è anche la versione a due ruote motrici.

Ma solo in combinazione con il 2 litri a benzina da 155 CV.

SCHEDA TECNICA
  • N. cilindri/cilindrata
    4/2.199 cc
  • Potenza
    110 kW/150 CV a 4.000 giri
  • Coppia
    350 Nm a 2.000 giri
  • Cambio
    manuale a 6 marce
  • Trazione
    integrale inseribile
  • Velocità max
    190 km/h
  • Acc. 0-100 km/h
    9,7 secondi
  • Consumo misto
    17,9 km/l
  • Emissioni CO2
    149 g/km
  • Dimensioni
    4,57/2,10/1,69 m
  • Bagagliaio
    589/1.669 dm3
  • Bollo
    296,70 euro
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