Honda Civic Tre quarti anteriore
  • pubblicato il 05-12-2011

Honda Civic: tutto è rivisto niente è stravolto

di Adriano Tosi

Tutto è rivisto niente è stravolto

IN BREVE
     
Comfort
Abitabilità e flessibilità ai vertici della categoria. Bene anche l’isolamento dai rumori
     
Costi
Il listino non è stato ufficializzato. La garanzia sì: 3 anni o 100.000 km
     
Piacere di guida
Assetto e sterzo, sportivi, non sono supportati da un motore all’altezza. Meglio il diesel o l’1.8
     
Ambiente
Meno di 130 g/km di CO2 e dispositivo stop&start di serie su tutte le versioni. Promozione meritata

Più che di Civic di nona generazione, al primo sguardo sembra trattarsi di un profondo restyling. Le linee sono più arrotondate (soprattutto quelle dei fanali), certi eccessi sono stati limati (le cromature nella mascherina), ma la nuova Civic richiama in molti aspetti il modello precedente. Elementi come il lunotto diviso in due dallo spoiler, il muso spiovente e la coda alta continuano a caratterizzare la giapponese come la proposta più originale del segmento C.

I tecnici Honda sostengono però che il passo avanti rispetto all’edizione numero otto è sensibile. Eccoli allora elencare le novità in tema di sicurezza: il cruise control attivo (optional) mantiene la distanza di sicurezza e, insieme al CMBS, aiuta a prevenire i tamponamenti, riducendone le conseguenze qualora la collisione sia inevitabile. Ancora, un sensore accende e spegne gli abbaglianti in base alle condizioni del traffico, mentre due strisce di led fungono da luci diurne.

Altre modifiche hanno interessato il telaio: lo schema rimane quello di prima, ma il lavoro su tarature, boccole e geometrie è tangibile e regala innegabili benefici. La Civic conserva la guidabilità di prima, ma migliora nel comfort. Dove il modello vecchio rispondeva in modo brusco (sulle asperità come binari del tram e buche), il nuovo offre un assorbimento molto più “gommoso”. Il tutto, come detto, senza perdere agilità. Lo sterzo è uno dei migliori della categoria per rapidità, sensibilità e precisione ai piccoli angoli, mentre l’assetto regala limiti di tenuta molto elevati e una rassicurante stabilità.

Peccato solo che tanta brillantezza sia mortificata da un motore sottotono. L’1.4 aspirato richiede di girare ad alti regimi e, in salita, difficilmente riesce a conservare la velocità di crociera. Quanto all’abitacolo, ecco ripresentarsi la stretta somiglianza con il vecchio modello: alcuni comandi sono stati semplificati e il design delle plancia è cambiato. Resta intatta, invece, l’impostazione molto “fasciante” della palpebra strumenti e del tunnel centrale.

A rimanere invariata, fortunatamente, è anche l’imbattibile versatilità degli interni. I sedili posteriori non solo possono essere abbattuti separatamente, ma, ripiegando gli schienali, la seduta “annega” nel fondo liberando uno spazio sorprendente e un piano di carico completamente piatto. Inoltre, i cuscini posteriori possono essere agganciati agli schienali, nel caso di “trasporti eccezionali”. I prezzi non sono ancora stati comunicati; si conosce invece la dotazione, che come da tradizione è ricca fin dalla versione base. La gamma conoscerà, inoltre, un importante ampliamento a fine 2012, con l’introduzione di un nuovo diesel 1.6 (65% delle richieste), con cui Honda punta alle 6.000 auto l’anno.

SCHEDA TECNICA
  • N. cilindri/cilindrata
    4/1.339 cc
  • Potenza
    73 kW/100 CV
  • Coppia
    127 Nm a 4.800 giri
  • Cambio
    manuale a 6 marce
  • Trazione
    anteriore
  • Velocità max
    187 km/h
  • Acc. 0-100 km/h
    13,4 secondi
  • Consumo misto
    18,5 km/l
  • Emissioni CO2
    129 g/km
  • Dimensioni
    4,29/1,77/1,47 m
  • Bagagliaio
    477/1.378 dm3
  • Bollo
    188,34 euro
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