• pubblicato il 03-07-2011

Honda Jazz Hybrid: e’ arrivata l’ibrida da città

di Alessandro Marchetti Tricamo

E’ arrivata l’ibrida da città

IN BREVE
     
Comfort
Silenziosa, spaziosa, funzionale, ma offre un comfort da segmento più alto.
     
Costi
Allo stesso prezzo si possono acquistare due citycar concorrenti. La dotazione però è ricca.
     
Piacere di guida
Agile e veloce nel traffico. Divertenti i paddles del cambio sul volante.
     
Ambiente
Emissioni di CO2 ridotte. In più, rispetto a un piccolo diesel, non produce polveri sottili.

Per la prima volta con la Honda Jazz Hybrid la tecnologia ibrida sale a bordo di una citycar del segmento B. Con questo modello, presentato all’inizio dello scorso autunno al Salone di Parigi e adesso commercializzato nei mercati europei, la Casa giapponese continua la corsa verso l’obiettivo di rendere accessibile a tutti questo tipo di auto. Considerando il prezzo di vendita di questa Jazz Hybrid, però, l’obiettivo di Honda sembra difficile da raggiungere: 18.550 euro sono tanti per un’auto da città, anche se il contenuto, in termini di tecnologia e dotazione di accessori, è al top della categoria. Peccato, perché la nuova Jazz è un’auto adatta davvero a tutti, si guida bene e in maniera semplice Il motore elettrico da 10,3 kW (14 CV) spinge raramente da solo la piccola Honda, ma fornisce più che altro il suo contributo alla trazione, dando coppia aggiuntiva ai bassi regimi e andando ad affiancare quello a benzina proprio nella zona di funzionamento in cui manifesta le maggiori carenze.

In ogni caso, l’intervento dell’elettrico è decisamente più frequente che nella Honda Insight. Il risultato è un’accelerazione al top della categoria. È davvero difficile fare di meglio con altre automobili del segmento B. Il tutto con consumi che, verificati su un percorso misto durante la nostra prima esperienza con questa vettura, si allontanano di poco dal valore dichiarato: abbiamo fatto 21,7 km/litro. Risultato ottenuto inserendo la modalità ECON, che comporta potenza e coppia ridotte, funzionamento dell’aria condizionata ottimizzato, aumento della frenata rigenerativa. Con questa scelta, inoltre, le emissioni di anidride carbonica sono di soli 104 grammi per chilometro e, soprattutto, senza polveri sottili. Che poi è il vero grande vantaggio rispetto ai turbodiesel. Naturalmente, non manca lo stop & start, con un sistema che ci è sembrato più efficace rispetto ad analoghi dispositivi che abbiamo provato su altre Honda ibride. Colpisce positivamente anche la silenziosità. Pure in questo caso la nuova Jazz Hybrid fa meglio delle concorrenti.

Alla facilità di guida contribuisce, inoltre, il sistema di assistenza alle partenze in salita. Il cambio è il solito CVT, ma questa volta il fastidioso effetto di trascinamento è ridotto al minimo, grazie all’aggiunta di un convertitore di coppia che lo rende più efficiente e fluido. La piccola giapponese si può guidare anche in modalità sequenziale con 7 marce e paddles al volante, che aumentano il divertimento di guida. In frenata, come per tutte le auto ibride ed elettriche, bisogna abituarsi al recupero di energia, una sorta di freno motore supplementare che, ricaricando le batterie in decelerazione, rende l’azione dei freni un po’ meno fluida. All’interno della Jazz ibrida la qualità dei materiali utilizzata è buona; la flessibilità di utilizzo dello spazio elevata, grazie alla possibilità di ribaltare facilmente i sedili e persino di ripiegare la seduta di quelli posteriori; il disegno della plancia è moderno; la posizione di guida è alta e l’abitabilità è più che sufficiente per viaggiare comodi in cinque.

Non c’è nessun compromesso nemmeno nella capacità di carico, visto che il sistema ibrido è compatto, e che il piccolo pacco batterie al nichel e idruri metallici (garantito per 5 anni) non influisce sul bagagliaio. Sembra ripresa da un cartone manga, invece, la strumentazione dell’eco- Assist: brillanti led blu e verdi si alternano, con la scusa di consigliare al meglio il guidatore per consumare meno e guadagnare preziosi rami dell’albero digitale del risparmio. Insieme al lancio della versione ibrida, tutta la gamma Jazz è stata rinnovata. Restyling al muso e alla coda, prezzi a partire da 12.501 euro con due motori a benzina: 1.2 e 1.4. Ma l’attesissimo turbodiesel arriverà solo a metà 2012.  

SCHEDA TECNICA
  • N. cilindri/cilindrata
    4/1.339 cc
  • Potenza
    65 kW/88 CV (benzina)
  • Coppia
    121 Nm a 4.500 giri
  • Cambio
    automatico CVT
  • Trazione
    anteriore
  • Velocità max
    177 km/h
  • Acc. 0-100 km/h
    12,6 secondi
  • Consumo misto
    22,2 km/l
  • Emissioni CO2
    104 g/km
  • Dimensioni
    3,90/1,69/1,52 m
  • Bagagliaio
    300 litri
  • Bollo
    167,70 euro
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Honda Jazz Hybrid: e’ arrivata l’ibrida da città

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