• pubblicato il 13-09-2012

Hyundai Santa Fe: tanta voglia di partire

di Alessandro Ferrari

Tanta voglia di partire

IN BREVE
     
Comfort
Spaziosa all’interno, silenziosa e con sospensioni che assorbono bene pur senza essere rigide.
     
Costi
Sarà più economica delle tedesche, ma non più concorrenziale come la vecchia Santa Fe.
     
Piacere di guida
Nonostante le dimensioni, riesce persino a essere piuttosto agile e vivace.
     
Ambiente
Siamo su buoni livelli per un’automobile di questo genere con il motore 2.200.

Il muso imponente e vistoso è il biglietto da visita della nuova generazione della Santa Fe, la grossa SUV della Hyundai che, dopo il debutto mondiale al Salone di New York dello scorso aprile, adesso sta per arrivare nelle concessionarie europee.

Si tratta di un’auto dal look molto forte, con una grande abitabilità e un buon livello qualitativo, quindi una potenziale, ottima alternativa ai soliti marchi tedeschi.

Oltretutto a un prezzo molto più ragionevole.

Infatti, anche se il listino ufficiale non c’è ancora, la Santa Fe costerà sicuramente molto meno di una SUV Mercedes o BMW.

Se l’esterno colpisce, soprattutto per le vistose cromature che arricchiscono il muso, l’interno non è da meno.

Rispetto al vecchio modello, la carrozzeria è più larga e più bassa e anche l’abitacolo è cambiato radicalmente.

I sedili sono più ampi e confortevoli, lo spazio è cresciuto sia davanti (+38 mm) che dietro (+45 mm), ma soprattutto si ha la netta sensazione che la finitura e la qualità siano in salita verticale.

Benché l’esemplare che abbiamo guidato fosse ancora di pre-serie, la plancia ci è apparsa solida e i materiali morbidi che ricoprono le superfici hanno dato l’impressione di essere di buon livello.

Seduti al posto guida si sta come sprofondati in poltrona con una visibilità panoramica in marcia, ma con qualche problema in manovra, per il muso alto e lungo e per la forma della finestratura posteriore, che sale nettamente andando verso il lunotto.

Per il nostro primo contatto abbiamo scelto una vettura equipaggiata con il 2.2 turbodiesel  in alluminio da 197 CV, il cambio automatico sequenziale a sei rapporti (in alternativa c’è un manuale, sempre a sei marce) e la trazione integrale a ripartizione automatica della coppia motrice.

Con questo quattro cilindri, la Santa Fe risponde con prontezza alle accelerate e assicura prestazioni di ottimo livello su qualunque tipo di percorso, anche sul misto veloce.

Il cambio, utilizzato nella funzione completamente automatica, risponde con prontezza e con una corretta selezione dei rapporti, per fare in modo che in curva non si abbiano mai cali indesiderati del regime di rotazione.

Fra l’altro, attivando il tasto Active Eco, si mutano le mappature del motore e della trasmissione, rinunciando a una fetta di prestazioni ma ottenendo consumi più contenuti.

Per la prima volta su una SUV, poi, lo sterzo elettrico può essere regolato su tre diverse modalità.

In comfort il volante si fa più leggero ma non perde sensibilità; in normale e sport la guida è più coinvolgente.

Ottimo anche il comportamento delle sospensioni, che al retrotreno hanno uno schema multilink.

L’ingresso in curva è sufficientemente rapido per un’auto di queste dimensioni, l’appoggio sicuro e sopratutto non ci sono incertezze e ondeggiamenti.

SCHEDA TECNICA
  • N. cilindri/cilindrata
    4/2.199 cc
  • Potenza
    145 kW/197 CV a 3.800 giri
  • Coppia
    421 Nm a 1.800 giri
  • Cambio
    automatico a 6 rapporti
  • Trazione
    integrale
  • Velocità max
    195 km/h
  • Acc. 0-100 km/h
    10,8 secondi
  • Consumo misto
    10,6 km/l
  • Emissioni CO2
    147 g/km
  • Dimensioni
    4,69/1,88/1,68 m
  • Bagagliaio
    534 dm3
  • Bollo
    432,15 euro
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