Jaguar XF Sportbrake Profilo
  • pubblicato il 12-12-2012

Jaguar XF Sportbrake: la nobiltà britannica adesso cerca di farsi spazio

di Paolo Gavazzi

La nobiltà britannica adesso cerca di farsi spazio

IN BREVE
     
Comfort
Il notevole spazio si somma all’imprescindibile eleganza Jaguar.
     
Costi
La Sportbrake parte da 50.500 euro: un prezzo d’attacco, ma non molto più basso rispetto alle tedesche.
     
Piacere di guida
Il motore 2.2 è piuttosto rapido nelle risposte e l’assetto è perfetto per il gran turismo. Ottima guidabilità.
     
Ambiente
Il 2.2 Turbodiesel con stop&start ha un discreto dato di 135 g di CO2.

Why not? Perché non ripensare a una station wagon (dopo la non felicissima esperienza della X-Type di qualche anno fa)? Questo si sono detti a Coventry i vertici Jaguar.

L’identikit è presto fatto: una bella wagon dalle naturali caratteristiche di eleganza e comfort per sfidare a testa alta le solite, irraggiungibili tedesche.

L’obiettivo è importante per gli uomini Jaguar: ampliare il parco utenti del marchio.

Puntando su caratteristiche in linea con quelle delle rivali dirette, ma con in più quello charme che tuttora (al di là delle traversie degli scorsi decenni) circonda il nome Jaguar.

Ecco spiegata la genesi del concetto Sportbrake.

La vettura ci aspetta nella nobile cornice di un castello scozzese.

È imponente, ma elegante.

E non nasconde una certa grinta.

Nel parco, collocata davanti al maniero, ora trasformato in albergo per golfisti, è perfettamente a suo agio.

Vediamo se lo sarà anche su strada.

Quella che abbiamo provato è la versione ideale per il mercato italiano, una proposta attenta a tassazioni e a costi vivi.

Una soluzione destinata a fare gola ai responsabili delle flotte aziendali...

Motore 2.200.

Turbodiesel, certo: sono tutti turbodiesel i motori della gamma Sportbrake.

Dal 2.2 da 200 CV, ai 3.0 da 240 e da 275 CV. Per i benzina bisogna aspettare.

A bordo, la vettura ci accoglie con un abitacolo raffinato (e questo ce lo aspettavamo), ma soprattutto spazioso.

E questo colpisce.

Se il posto di guida è comodo e sportiveggiante (al di là dell’odiosa guida a destra...) con tutte le possibilità di regolazione, quello che stupisce è lo spazio posteriore.

La vettura è più alta rispetto alla berlina, e il disegno della carrozzeria ha permesso di regalare quasi 5 centimetri in più per la testa dei passeggeri.

Che non è poco.

Anche per le gambe lo spazio è abbondante.

A questo punto la curiosità di vedere quanto possa offrire il bagagliaio è forte.

Il comando elettrico apre a un volume di a 550 litri di carico: niente male. Non solo.

Sotto il piano, rifinito come in una Jaguar deve essere, ci sono altri vani per riporre oggetti di dimensioni minori.

Ma i tecnici inglesi ci hanno mostrato con orgoglio che sulla loro station, mediante due leve di ribaltamento elettrico, si abbattono i sedili posteriori in modo da caricarci... un frigorifero!

Il valore massimo è infatti di 1.675 litri.

E l’abbiamo visto coi nostri occhi: il frigo ci sta!

Mettiamo in moto godendoci la silenziosità dell’abitacolo che lascia fuori le sonorità tipiche del quattro cilindri diesel.

Che al primo tocco di gas si sveglia e parte, senza essere sgarbato.

Non siamo su una sportiva, quindi possiamo apprezzare l’elasticità del motore che esprime il picco di coppia già a 2.000 giri.

I 200 CV di questa versione sono più che sufficienti per far “volare” la Sportbrake.

Interessante anche la scelta del cambio, solo automatico per l’intera gamma, a ben 8 rapporti, in grado di garantire anche una guida rilassata e più attenta a emissioni e, soprattutto, consumi.

Il percorso comprende anche un passaggio su una piccola pista locale.

Qui lo sterzo si è mostrato un po’ leggero, in compenso abbiamo potuto apprezzare la compostezza della vettura anche quando viene strapazzata fra una curva e l’altra.

Merito delle nuove sospensioni pneumatiche posteriori e del costante lavoro del dispositivo di controllo elettronico Adaptive Dynamics.

Merito anche della rigidità torsionale che, secondo i tecnici, presenta valori confrontabili con quelli della XF berlina.

Sulle strette strade scozzesi abbiamo poi... ringraziato la potenza dei freni, che ci ha permesso di evitare, ehm, noie con i veicoli che sopraggiungevano in senso opposto.

Ultima nota.

La XF Sportbrake, in vendita da dicembre è disponibile in quattro allestimenti: base, Luxury, Premium Luxury e Portfolio.

SCHEDA TECNICA
  • N. cilindri/cilindrata
    4/2.179 cc
  • Potenza
    147 kW/200 CV a 3.500 giri
  • Coppia
    450 Nm a 2.000 giri
  • Cambio
    automatico a 8 rapporti
  • Trazione
    posteriore
  • Velocità max
    214 km/h
  • Acc. 0-100 km/h
    8,8 secondi
  • Consumo misto
    19,6 km/l
  • Emissioni CO2
    135 g/km
  • Dimensioni
    4,97/1,88/1,47 m
  • Bagagliaio
    550/1.675 dm3
  • Bollo
    439,89 euro
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