Lancia Flavia Tre quarti anteriore
  • pubblicato il 20-08-2012

Lancia Flavia: dolce viaggiare all’aria aperta

di Alessandro Ferrari

Dolce viaggiare all’aria aperta

IN BREVE
     
Comfort
Sedili ampi e comodi, buon assorbimento delle sospensioni e pochi fruscii anche a capote aperta.
     
Costi
È cara, ma meno delle tedesche. In più ha una dotazione di serie completa.
     
Piacere di guida
Prestazioni non molto vivaci e cambio automatico lento in ripresa.
     
Ambiente
Nessun dispositivo particolare per ridurre le emissioni, che quindi sono nella media per auto di questa cilindrata

Da tanti anni il panorama automobilistico italiano trascurava la classica cabriolet a quattro posti.

Adesso, con l’arrivo della Lancia Flavia, la lacuna è colmata, anche se definire italiana questa convertibile è un po’ eccessivo, visto che viene costruita negli States ed è identica alla Chrysler 200.

Sicuramente una calandra in stile Lancia non avrebbe avuto un costo eccessivo e avrebbe dato almeno un tocco di personalità italiana a questa decappottabile, che si presenta con una linea elegante ed equilibrata, con un bel profilo filante anche a capote chiusa, ma senza nemmeno un particolare che ricordi le gloriose Lancia del passato.

Stesso discorso all’interno, dove impera il classico: nel design della plancia, nelle finiture, nella posizione di guida un po’ infossata.

I sedili sono ampi e molto comodi, lo spazio non manca nemmeno ai due passeggeri posteriori (ma l’accessibilità è scomoda perché i sedili anteriori non scorrono in avanti quando si ripiegano gli schienali), il comfort è notevole.

Però la plastica grigia è un po’ invadente e niente ricorda le raffinate finiture delle Lancia di una volta.

Davvero completa, invece, la dotazione di serie, visto che è stato deciso di importare solo la versione full-optional di questa cabriolet.

Si va dall’interno in pelle al navigatore, al cruise control, ai sensori delle luci, alla capote elettrica apribile anche dall’esterno a motore spento, con un comando molto simile a quello delle Mercedes CLK (sarà un caso o un’eredità del matrimonio Daimler-Chrysler?).

Il cliente può scegliere fra sei colori (il metallizzato, unico optional, costa 1.000 euro), l’interno bianco o nero e la capote nera oppure beige.

Il resto è già tutto predefinito.

Semplice no? Scelta obbligata anche per il motore, un quattro cilindri in alluminio di 2,4 litri da 170 CV, che su strada si rivela abbastanza silenzioso e pronto nel salire di giri non appena si affonda il piede sull’acceleratore.

Di serie è accoppiato a un classico cambio automatico a sei rapporti a controllo elettronico.

Selezionando la funzione Drive, in realtà, le riprese non sono molto rapide. Infatti, quando si schiaccia con decisione sull’acceleratore, il motore sale subito di giri e le scalate di rapporto sono molto dolci ma lente.

Anche perché, con i suoi 1.856 kg, la Flavia non si può certo definire un peso piuma.

Volendo un comportamento più brillante, meglio utilizzare la selezione manuale dei rapporti.

Il nostro primo test, alla fine, ci ha convinti che questa convertibile Lancia non cerca prestazioni sportive e gioca le sue carte migliori su altri tavoli. Quello della ricca dotazione, di cui abbiamo già parlato, e quello del comfort.

Le sospensioni hanno un buon assorbimento anche sui fondi molto irregolari e, nonostante ciò, assicurano un rollio contenuto e quindi poco fastidioso nelle curve veloci.

Ottima è anche la profilatura aerodinamica.

Con l’auto tutta aperta, si viaggia senza fastidio fino a 100 km l’ora.

Poi alzando i vetri laterali, ci si può spingere a 130 km/h senza nessun problema.

SCHEDA TECNICA
  • N. cilindri/cilindrata
    4/2.360 cc
  • Potenza
    125 kW/170 CV a 6.000 giri
  • Coppia
    220 Nm a 4.500 giri
  • Cambio
    automatico a 6 rapporti
  • Trazione
    anteriore
  • Velocità max
    195 km/h
  • Acc. 0-100 km/h
    10,8 secondi
  • Consumo misto
    10,6 km/l
  • Emissioni CO2
    221 g/km
  • Dimensioni
    4,95/1,84/1,48 m
  • Bagagliaio
    198/377 dm3
  • Bollo
    354,75 euro
IDENTIKIT
Lancia Flavia: dolce viaggiare all’aria aperta

L'opinione dei lettori