Land Rover Freelander Tre quarti anteriore
  • pubblicato il 11-01-2013

Land Rover Freelander: salto evolutivo per la suv britannica

di Paolo Gavazzi

Salto evolutivo per la suv britannica

IN BREVE
     
Comfort
Non cambia in modo radicale. Ma in meglio. Spazio ok, motore senza strappi e rumorosità contenuta.
     
Costi
Il listino parte da 26.900 euro (per la 2WD): niente male. Consumi onesti per la Si4 a benzina.
     
Piacere di guida
Non è una belva da cronometro, ma è fluida e brillante. E nulla la può fermare.
     
Ambiente
Nonostante il motore più leggero, la mole della vettura si fa sentire e i 224 g/km non sono il massimo.

Grida a gran voce la sua importanza, la Freelander, vettura che, sul mercato e nel cuore dei Landroveristi, rischia di diventare la sorella trascurata di quel fenomeno di moda che è oggi la Evoque.

Per questo è necessario che gli uomini di Land Rover mantengano viva l’attenzione nei confronti della loro prima chic-suv di taglia piccola, la Freelander appunto.

Anche perché il progetto ha ancor oggi tutta la sua validità.

Quella che abbiamo provato è il frutto di un restyling esterno piuttosto leggero, che si concentra su alcuni dettagli, come i gruppi ottici anteriori e posteriori e i cerchi, ora disponibili nella misura da 17” anche sulle versioni base.

Gli sforzi dei tecnici si sono poi indirizzati anche sugli interni, che propongono ora nuovi sedili, più comodi.

Ridisegnato è anche il quadro strumenti, nel quale si inserisce un inedito display da 5 pollici.

Anche il grande schermo touch-screen da 7 pollici si fa apprezzare.

Fa capo a un sistema multimediale che ora dispone del riconoscimento vocale e il suo pezzo forte è il navigatore satellitare intelligente, caratterizzato da un’inclinazione al risparmio e all’ecologia.

E, per finire, c’è un impianto stereo che può arrivare ad avere fino a 16 altoparlanti.

Mettiamoci in marcia e scopriamo la novità principale della gamma 2013.

Esce di scena il pretenzioso sei cilindri 3.2 e viene sostituito dal nuovo due litri a benzina, ereditato dalla Evoque (per chi preferisce i turbodiesel, è confermata la presenza del 2.100 da 150 e 190 CV).

È un interessante quattro cilindri turbo in alluminio, più leggero di una quarantina di chili rispetto al preesistente 3.200.

Un motore la cui esuberanza è certificata dai 240 CV, quasi eccessivi per una 4x4.

Ma, dote ancora più apprezzabile in ogni condizione di marcia, è la ripresa.

Qui la coppia motrice, che ha un picco di ben 340 Nm, si fa sentire e si fa avvertire chiaramente anche nelle fasi di accelerazione: questa SUV copre lo 0-100 in 8,8 secondi.

Il discorso vale, naturalmente, anche nella guida in fuoristrada, dove la Freelander si conferma un degno membro della famiglia Range Rover.

Dossi, salite innevate e guadi vengono digeriti senza difficoltà grazie al multicomando Terrain Response che gestisce l’elettronica di motore e trazione.

SCHEDA TECNICA
  • N. cilindri/cilindrata
    4/1.999 cc
  • Potenza
    177 kW (240 CV) a 6.000 giri
  • Coppia
    340 Nm a 1.900 giri
  • Cambio
    automatico a 6 rapporti
  • Trazione
    integrale
  • Velocità max
    200 km/h
  • Acc. 0-100 km/h
    8,8 secondi
  • Consumo misto
    10,4 km/l
  • Emissioni CO2
    224 g/km
  • Dimensioni
    4,50/2,19/1,74 m
  • Bagagliaio
    405/1.670 dm3
  • Bollo
    555,99 euro
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