Range Rover Sport Tre quarti anteriore
  • pubblicato il 20-01-2012

Le Land Rover: quei dettagli che fanno la differenza

di Valerio Boni

Quei dettagli che fanno la differenza

IN BREVE
La Casa inglese rinnova tutta la linea. I modelli 4x4, Freelander2 esclusa, hanno qualcosa di diverso. Dettagli di stile, ambienti più raffinati. Ma, soprattutto, motori più efficienti

Il successo ottenuto dalla nuova Range Rover Evoque può far pensare che tutte le speranze del Gruppo Land Rover siano ora concentrate su questo modello di accesso all’alta gamma inglese. Invece, dal Regno Unito (e dall’India, dove ha sede il controllo finanziario) arrivano forti segnali di vitalità per tutta la produzione esistente. Per il 2012 è solo la Freelander2 a non beneficiare di interventi significativi, mentre tutte le altre famiglie di auto presentano ora innovazioni, più o meno visibili, che fanno la differenza rispetto alle edizioni commercializzate fi no a ieri.

A partire dai nuovi motori a gasolio. Si comincia con un tre litri V6 da 255 CV che diventa l’unico diesel disponibile per la Range Rover Sport o l’alternativa più potente al 3.0 TDV6 da 211 CV per la Discovery4. Sulla Defender debutta invece il 2.2 TD4, un quattro cilindri per l’occasione depotenziato a 122 CV, ma è lo stesso che equipaggia già la Evoque e la Jaguar XF, in questo caso con due versioni di potenza, 150 e 190 CV. Una novità fondamentale, perché allunga la vita di quella che è considerata la fuoristrada inglese per eccellenza.

E che però rischiava il pensionamento anticipato, perché il vecchio 2.4 non era più in grado di rispettare le nuove norme antinquinamento. Ora le stesse prestazioni sono offerte dal quattro cilindri ma con 200 cc in meno, già omologato Euro 5. Un motore che senza difficoltà potrebbe rientrare anche nei valori fissati dalla normativa Euro 6, in vigore dal 2014. Così il Defender ha ancora un futuro, probabilmente anche oltre il 2015, anno in cui sarà lanciata la sua erede DC 100. Per la gioia dei suoi fedelissimi.

Il “trapianto di cuore” sulla Defender ha alla guida come effetti diretti una minore rumorosità, una progressione più fluida e una velocità di punta che sale a 145 km/h (erano 132). In sostanza, diventa più confortevole, anche se su strada restano alcuni inconvenienti mai risolti con il tempo. Dallo sterzo lento e poco preciso, alla posizione di guida con la pedaliera disassata, ai comandi poco pratici e piuttosto duri da azionare.

Ma è il prezzo da pagare per avere un’auto offroad senza compromessi. Essenziale e senza fronzoli, punta tutto sulla meccanica, con trazione integrale, differenziale centrale bloccabile e le ridotte, senza l’aiuto dell’elettronica ormai diffusa sul resto della gamma. E il downsizing del motore funziona, con un’erogazione più dolce e il supporto del cambio a sei marce. Che resta rigorosamente manuale. Ma è sul model year 2012 della Range Rover Sport che gli inglesi hanno apportato le maggiori modifiche.

Meccanicamente al propulsore a sei cilindri è ora abbinato un nuovo cambio automatico a otto rapporti. Gli altri interventi significativi riguardano estetica e vita a bordo: i gruppi ottici e gli interni sono stati ridisegnati, il portellone è ad apertura automatica e i sistemi di intrattenimento a bordo sono stati implementati. La Range ha un nuovo schermo touch screen a doppia visualizzazione che permette a chi guida e al passeggero di guardare in contemporanea schermate differenti.

E una più attuale tecnologia wireless è stata introdotta per i sistemi audio a disposizione della seconda fila di sedili. La Sport ha dimostrato di essere una tra le sport utility più agili e prestanti, e questa valutazione esce rafforzata dal riuscito matrimonio tra il V6 a gasolio potenziato e la trasmissione automatica. Lo dimostrano le prestazioni, 200 km/h e 8,9 secondi da 0 a 100, ma soprattutto la capacità di abbinare elasticità di marcia e progressioni decise.

Il peso c’è e si fa sentire nei tratti più sinuosi, ma l’effetto si attenua sensibilmente se si scelgono le versioni con sospensioni attive, sviluppate per lavorare al meglio con la gestione del Terrain Response. Quest’ultimo, infatti, non ha solo il compito di favorire la guida su terreni impegnativi, ma ottimizza anche le risposte su asfalto.

SCHEDA TECNICA
  • Land Rover Defender
  • N. cilindri/cilindrata
    4/2.198 cc
  • Potenza
    90 kW/122 CV
  • Coppia
    360 Nm a 2.000 giri
  • Cambio
    manuale a 6 marce
  • Trazione
    integrale
  • Velocità max
    145 km/h
  • Acc. 0-100 km/h
    15,8 sec.
  • Consumo misto
    10,0 km/l
  • Emissioni CO2
    269 g/km
  • Dimensioni
    3,89/1,79/2,02 m
  • Bagagliaio
    n.d.
  • Bollo
    232,20 euro
  • Range Rover Sport
  • N. cilindri/cilindrata
    6/2.993 cc
  • Potenza
    188 kW/255 CV
  • Coppia
    600 Nm a 2.000 giri
  • Cambio
    automatico a 8 rapporti
  • Trazione
    integrale permanente
  • Velocità max
    200 km/h
  • Acc. 0-100 km/h
    8,9 sec.
  • Consumo misto
    11,3 km/l
  • Emissioni CO2
    230 g/km
  • Dimensioni
    4,97/2,16/1,78 m
  • Bagagliaio
    400/1.754 litri
  • Bollo
    598,56 euro
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