• pubblicato il 21-03-2012

Mercedes Benz CLS: se voglio una guida esagerata

di Renato Dainotto

Se voglio una guida esagerata

IN BREVE
Potenza bestiale, coppia mostruosa.Costosa da acquistare e da mantenere.La versione di punta della coupé a quattro porte ha un motore da supercar.Per chi vuole apparire senza rinunciare ad un comfort di lusso.

Samuel Eto’o non batterebbe ciglio nello staccare un assegno di oltre 140.000 euro per mettere nel box questo bolide.

Per un calciatore, infatti, spesso è più importante la griffe che la sostanza e il marchio AMG è garanzia di distinzione.

Inutile negarlo, queste tre lettere fanno di una Mercedes un’auto per pochi.

Se l’importante è apparire, si potrebbe dire che la CLS AMG Performance è perfetta: spoiler, bandelle, carbonio e cerchi ciclopici fanno la loro scena.

Ma se a firmare il contratto c’è una persona che ama davvero guidare, allora s’impone un approfondimento.

Iniziamo dal motore.

Sotto il cofano della CLS pulsa - anzi pompa - un otto cilindri sovralimentato di 5,5 litri da 557 cavalli (la sigla 63 è un retaggio del precedente propulsore da oltre sei litri, oggi soppiantato grazie alla tecnologia downsizing).

La potenza è davvero “bestiale”, paragonabile a quella di una Lamborghini Gallardo, di una Porsche 911 Turbo o di una Ferrari 458 Italia.

Anche la coppia è mostruosa, ben 800 Nm a 2.000 giri.

Numeri da capogiro che, però, devono fare i conti, è proprio il caso di dirlo, con la massa di 1.870 kg: un dividendo impietoso.

Perché, calcolatrice alla mano, il rapporto peso/potenza della CLS 63 AMG Performance è di 3,3 kg/ CV.

Rivali più specializzate, come le citate Lamborghini, Porsche e Ferrari, fanno segnare, rispettivamente, 2,5, 3,1 e 2,4 kg/CV. Così abbiamo subito messo in evidenza il compromesso di questa sportiva: per mantenere altissimi livelli di lusso e comfort le prestazioni vengono soffocate dal peso.

Certo, i dati rilevati non sono poi così asfittici (0-100 km/h in 4,9 secondi e 90-130 km/h in 2,4 secondi), ma con una dieta di almeno 250 kg si potrebbe “volare”. Il peso si fa, poi, sentire anche nella dinamica.

In frenata, il fading (eccesso di calore) busserebbe alla porta a ogni staccata, ma i dischi ceramici fanno miracoli.

Anche i trasferimenti di carico sono “appesantiti” e solo in parte attutiti dall’elettronica che controlla l’assetto (si può scegliere tra due livelli di smorzamento).

Non che ci siano problemi di stabilità (ben sorvegiata dall’ESP), ma l’agilità ne risente, specie nei rapidi cambi di traiettoria.

Insomma, questa è una sportiva perfetta per chi cerca immagine, prestazioni elevate e un impeccabile comfort di marcia.

Il tutto perfezionato da un’abbodante elettronica che aiuta il guidatore nelle manovre estreme.

Tuttavia è anche necessaria una certa propensione a diventare intimi con il benzinaio e a non pretendere l’agilità tra le curve di una ballerina di danza classica.

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