Mercedes Classe B Profilo
  • pubblicato il 02-11-2011

Mercedes Classe B: più grinta e tanto comfort

di Alessandro Ferrari

Più grinta e tanto comfort

IN BREVE
     
Comfort
Motore silenzioso, sospensioni morbide, comportamento fluido e sedili ben imbottiti.
     
Costi
Non è certo un’auto low-cost, ma è un modo a buon mercato per entrare nel mondo Mercedes.
     
Piacere di guida
Un’automobile da guidare in modo tranquillo, senza mai pretendere sensazioni forti.
     
Ambiente
L’efficientissimo stop e start riduce le emissioni soprattutto nell’uso urbano.

Fino a oggi la classe B ha giocato un ruolo un po’ in ombra nella gamma Mercedes: quello di una compatta auto da famiglia non particolarmente vistosa e meno originale rispetto alla classe A. Ma anche più pratica e versatile. Adesso la B si presenta sotto una veste completamente rinnovata, con un pianale completamente riprogettato e con un design più forte e marcato, che ha la precisa intenzione di andare alla conquista di un pubblico più dinamico e giovanile, che in passato non è stato particolarmente attratto da questo modello.

In realtà, vista su strada, la nuova classe B ha acquistato una discreta grinta, grazie alla grande calandra anteriore, alle generose luci anteriori con led arancioni a boomerang che la fanno riconoscere da lontano, anche nello specchietto retrovisore, e alle evidenti pieghe sulle fiancate, che noi riteniamo persino un po’ eccessive, ma che danno slancio e contribuiscono all’ottima aerodinamica: il Cx di 0,26 è da record per una monovolume di questo segmento. Per scoprire le vere sorprese della nuova B, però, bisogna salirci a bordo e usarla su strada.

Cominciamo dal pianale, che è sempre a sandwich, ma modulare, nel senso che è predisposto per accogliere i componenti elettrici o le bombole di versioni a propulsione alternativa, ma qui è in configurazione base. Il risultato è che è meno alto da terra che in precedenza e quindi si sta seduti leggermente più in alto che in una berlina convenzionale, ma in posizione meno allungata e più naturale. I sedili hanno una seduta piccola, ma in realtà hanno un’ottima imbottitura e alla fine si rivelano comodi anche per passeggeri abbastanza corpulenti. La plancia è decisamente bella e ben assemblata. Le grandi bocchette dell’aria danno un tocco sportivo e assicurano un ricambio dell’aria molto rapido ed efficiente.

I materiali sono di qualità e anche i pannelli in plastica grigia rigida sono ben fatti e non danno assolutamente l’impressione di essere economici. Guardando meglio, poi, si scopre una cura notevole dei dettagli e dell’ergonomia. Volante e sedili offrono ottime possibilità di regolazione, le maniglie nelle porte sono sagomate per rendere più piacevole la presa, i comandi sono tutti facilmente individuabili e azionabili, il grande display al centro della plancia si consulta con facilità e la sua presenza non disturba per niente. Troviamo superata solo la scelta ostinata di Mercedes di montare, unica al mondo, il comando dei tergi nella leva a sinistra degli indicatori di direzione.

Se non siete clienti affezionati del marchio sicuramente farete confusione. Altra sorpresa, il comportamento su strada. Per il nostro primo test abbiamo scelto una B 180 equipaggiata con il nuovo 1.600 da 122 CV, il meno potente della gamma a benzina, accoppiato al cambio automatico sequenziale azionabile attraverso una corta leva sul piantone e le solite levette dietro la corona del volante.

La sorpresa è che nonostante la potenza non sia certamente da primato, le prestazioni sono di buon livello, anche su strade di collina, e soprattutto l’elasticità e la prontezza di risposta sono decisamente superiori alla media. Merito della coppia motrice abbastanza robusta, ma soprattutto disponibile da subito, visto che raggiunge il valore di punta già a 1.250 giri/min. Il cambio automatico, non particolarmente veloce nei passaggi di rapporto, ma dolce e assolutamente privo di strattoni, contribuisce a dare la sensazione di una marcia molto fluida e rilassata della B 180 che su strada si rivela anche molto confortevole, al punto che sembra di stare su una Mercedes di classe e prezzo decisamente più elevati.

Il motore è silenzioso e si mantiene tale anche quando si viaggia ad andatura molto sostenuta in autostrada, i fruscii aerodinamici sono limitatissimi e se, come nell’auto del nostro test, non si montano gomme sportive superribassate, anche il rumore di rotolamento in velocità è limitato. Le sospensioni seguono la filosofi a del massimo comfort possibile, infatti hanno una taratura piuttosto morbida, pur riuscendo comunque a limitare il rollio in curva.

Guidando in modo vivace su percorsi misti, la B 180 ha inserimenti in curva un po’ lenti e manifesta una certa cedevolezza dell’avantreno, tendendo ad appoggiarsi sulla ruota anteriore esterna, ma comunque garantisce un’ottima tenuta di strada, senza incertezze e ondeggiamenti di troppo. Buona parte del merito della notevole stabilità è dovuta al nuovo retrotreno a quattro bracci con barre stabilizzatrici che contribuiscono a mantenerla nella traiettoria desiderata.

Per la B, come per tutti i modelli della Casa, è disponibile una lunghissima lista di optional elettronici che sorvegliano la marcia. In più, per la prima volta in questo segmento di mercato, la B offre di serie il Collision Prevention Assist, ovvero il radar che mantiene la distanza di sicurezza, capta il rischio di un tamponamento e provvede a frenare l’auto. Di Diverse volte ci siamo avvicinati volutamente all’auto che ci precedeva e siamo stati richiamati all’ordine da una spia rossa triangolare che lampeggiava nel cruscotto e poi da un evidente segnale acustico.

SCHEDA TECNICA
  • N. cilindri/cilindrata
    4/1.595 cc
  • Potenza
    90 kW/122 CV
  • Coppia
    200 Nm a 1.250 giri
  • Cambio
    manuale a 6 marce
  • Trazione
    anteriore
  • Velocità max
    190 km/h
  • Acc. 0-100 km/h
    10,4 secondi
  • Consumo misto
    16,9 km/l
  • Emissioni CO2
    137 g/km
  • Dimensioni
    4,36/1,79/1,56 m
  • Bagagliaio
    488 dm3
  • Bollo
    232,20 euro
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