Sembra che anche i più scettici abbiano ormai imparato ad apprezzare il ruolo che la classe GLK si è ritagliata nel settore delle SUV compatte di lusso, superando le critiche, soprattutto iniziali, sulle forme squadrate della carrozzeria.
Adesso, a cinque anni circa dal lancio, Mercedes propone un restyling esterno e interno. La carrozzeria adotta nuovi gruppi ottici anteriori e posteriori di forma più arrotondata, con luci a led e una nuova calandra meno spigolosa, che si distingue nelle versioni Sport e Premium.
Quella del nostro test è la Premium, che viene venduta con il pacchetto AMG: la dotazione prevede l’assetto sportivo, paraurti anteriore, posteriore e sottoporta in tinta, griglia specifica e cerchi AMG in lega da 19” a 5 razze.
All’interno, troviamo i sedili sportivi in pelle ecologica, la pedaliera sportiva in acciaio e una profonda rivisitazione della plancia, disponibile sia con finiture in alluminio sia in legno. L’intervento include anche un nuovo quadro strumenti.
Infine è stato rivisto il disegno delle bocchette di aerazione, alle quali è stato dato un fascino leggermente “vintage” (che peraltro non stona per nulla) e nei modelli dotati di cambio automatico la leva è stata trasferita sul piantone dello sterzo.
Il risultato, in termini pratici, si è tradotto in un’area libera che è stata occupata da un capiente e utile vano portaoggetti.
Il nostro test si è concentrato sulla 220 CDI BlueEfficiency da 170 CV.
Una potenza assolutamente onesta, in grado di fornire le risposte che ci si attende dalla GLK.
I 400 Nm di coppia motrice a partire da 1.400 giri assicurano una discreta reazione quando si affonda il piede sull’acceleratore.
Su strada, quindi, la 220 CDI è un’ottima compagna di viaggio, a patto che non si chiedano prestazioni sportive, che sono comunque del tutto fuori luogo per un’auto di questo genere.
Lo sterzo è un po’ insensibile, soprattutto se si viaggia su strade con asfalto a scarsa aderenza. Ma si tratta di sensazioni assolutamente secondarie rispetto alla lista di doti apprezzabili che la GLK riesce a regalare all’automobilista di tutti i giorni, che la può usare tranquillamente per viaggiare in città e sulle lisce strade asfaltate, ma volendo anche per affrontare momenti di difficoltà.
Infatti, dotata di quattro gomme tassellate, la GLK riesce ad affrontare dei tratti off-road davvero impegnativi.
Come abbiamo sperimentato nel nostro test. Chi vuole fare altrettanto, però, deve mettere mano al portafogli, aggiungere 714 euro e acquistare il Pacchetto Tecnico Offroad.
Così, con la semplice pressione su un tasto, si entra in modalità fuoristrada, la GLK modifica i parametri del cambio e dell’acceleratore e si muove con agilità anche sui terreni davvero difficili.
In queste situazioni è utile la carrozzeria rialzata da terra di 30 mm, che amplia gli angoli di attacco e di uscita dai dossi.
In caso di discese ripide e viscide, poi, nessun problema, perché interviene il DSR, in pratica un regolatore della velocità.
Non serve accelerare o frenare.
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