Mercedes Classe M Frontale
  • pubblicato il 12-10-2011

Mercedes Classe M: tu tieni il volante al resto ci pensa l’elettronica

di Stefano Cossetti

Tu tieni il volante al resto ci pensa l’elettronica

IN BREVE
     
Comfort
Il motore non è rumoroso e le sospensioni hanno un buon assorbimento.
     
Costi
Non si può dire che sia un’auto a buon mercato, ma è interessante il fatto che costi meno della precedente.
     
Piacere di guida
L’annullamento del rollio ha contribuito alla piacevolezza di questa SUV.
     
Ambiente
Siamo su buoni livelli considerando la mole e il peso totale di questa Mercedes.

Due generazioni alle spalle (quelle presentate rispettivamente nel 1997 e nel 2005), oltre 12 milioni di chilometri di test nei luoghi più aspri del pianeta, fi no al deserto della Namibia, e un milione e duecentomila esemplari venduti in tutto il mondo. Bastano pochi dettagli storici per individuare e collocare nell’universo dell’automobile la classe M della Mercedes, un’autentica icona tra le SUV alto di gamma.

Tra Monaco e Kitzbühel abbiamo provato la terza generazione di questa elegante 4x4, senza farci mancare nulla, neanche un tracciato in off-road di difficoltà estrema. Dal punto di vista estetico, le modifiche più evidenti appaiono nel frontale, mentre il terzo montante laterale conserva la caratteristica inclinazione che ha accompagnato i precedenti due modelli. Quel che c’è di veramente nuovo dal punto di vista tecnico è invece sotto il cofano e nel pacchetto elettronico di assistenza.

Ereditato dalla classe S, la SUV Mercedes offre ora anche un quattro cilindri di poco più di due litri di cilindrata da 204 CV. La riduzione della cilindrata, lo stop e start di serie e tanti altri accorgimenti promettono adesso fino al 28% di risparmio sui consumi rispetto al corrispondente modello vecchia serie. Provato su strade extraurbane, il 4 cilindri si è rivelato adeguato, pronto nelle risposte e generoso, grazie ai 500 Nm di coppia, che arriva in modo abbastanza immediato a 1.600 giri. Il merito della velocità di reazione quando si affonda il pedale del gas è dei due turbocompressori, ovvero della sovralimentazione a doppio stadio. Tanto per capire di cosa stiamo parlando, si sappia che la pressione è generata da una turbina che arriva alla bellezza di 215.000 giri al minuto.

Per chi scende dal V6, come è stato nel nostro caso, è quasi inevitabile cogliere le differenze “acustiche” e qualche vibrazione in più, delle quali ci si scorda dopo pochi chilometri, perché la percezione è davvero minima. Quel che invece è evidente al volante e visto dal di fuori, è il rollio quasi nullo della nuova classe M. Il merito va a un sistema che si chiama Active Curve System e che lavora sulle barre stabilizzatrici. Si tratta di un sofisticato impianto che sfrutta olio in pressione per accoppiare o disaccoppiare le barre stabilizzatrici e per farle lavorare in base alle situazioni che vengono richieste durante la marcia del veicolo. A sovrintendere il tutto, complicati calcoli algoritmici che “frazionano” il tempo in millesimi di secondo. Qualche decennio fa sarebbe sembrata fantascienza applicata all’auto.

Ma oggi non è fantascienza scendere lungo un tratto che ha una pendenza dell’80% badando soltanto a tenere dritto il volante: l’abbiamo fatto scrollandoci presto di dosso qualsiasi timore. Tutto merito del pacchetto On&Offroad, disponibile in sei opzioni di funzionamento: automatico, offroad 1, offroad 2, inverno, sport e rimorchio. Il guidatore ha un’ampia facoltà di scelta e anche di regolazione (per esempio il rapporto di riduzione e il bloccaggio del differenziale), ma eventuali richieste “bizzarre” non vengono accolte e in quel caso il sistema opta per la soluzione automatica che di fatto spodesta il guidatore togliendogli la delega alle decisioni importanti.

Sul fronte dei prezzi, giocando pure sul rapporto euro/dollaro (anche questa generazione della classe M viene costruita negli USA) la Casa annuncia 4.000 euro in meno rispetto al modello precedente, con 5 pacchetti di lancio ordinabili da luglio 2011 a febbraio 2012 e che vanno da 1.140 a 2.870 euro. Oltre alla motorizzazione della nostra vettura, la famiglia della nuova M comprende la versione 350 BlueEFFICENCY a benzina a 69.830 euro e la 350 BlueTEC CDI a 63.650 euro. Dal prossimo anno, poi, arriveranno altri motori e pure la sportiva di punta: la AMG.

SCHEDA TECNICA
  • N. cilindri/cilindrata
    4/2.143 cc
  • Potenza
    150 kW/204 CV
  • Coppia
    500 Nm a 1.600 giri
  • Cambio
    automatico a 7 rapporti
  • Trazione
    integrale
  • Velocità max
    210 km/h
  • Acc. 0-100 km/h
    9,0 secondi
  • Consumo misto
    16,0 km/l
  • Emissioni CO2
    158 g/km
  • Dimensioni
    4,80/1,92/1,78 m
  • Bagagliaio
    690/2.010 dm3
  • Bollo
    451,50 euro
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