Nissan Juke Nismo
  • pubblicato il 29-03-2013

Nissan Juke Nismo: se vuoi smettere di giocare

di Andrea Rapelli

Se vuoi smettere di giocare

IN BREVE
     
Comfort
Ottimo il lavoro svolto sulle sospensioni. Ma in autostrada i fruscii sono evidenti.
     
Costi
Al di là del prezzo, piuttosto alto, la dotazione è completa. I consumi dipendono da come si guida.
     
Piacere di guida
Accelera e curva con carattere questa Juke. Volete ancora più verve? La versione “pompata” arriverà entro il 2013.
     
Ambiente
I g/km di CO2 sono 159 e non c’è il sistema stop e start.

Alle nostre latitudini il nome Nismo dice poco.

Tranne ai ragazzi dai pollici consumati sui joystick della PlayStation, che conoscono molto bene l’acronimo di Nissan Motorsport.

L’hanno appreso su videogiochi del calibro di GranTurismo e quindi - secondo la Casa - sarebbero ben felici di portarsi in garage una Juke Nismo vera.

Che ha una filosofia ben precisa, quella di graffiare nell’aspetto ma non esagerare nel prezzo.

Le armi a sua disposizione si notano facilmente: ciclopici cerchi da 18 pollici, minigonne qua e là, tinta White Pearl (in Italia, almeno inizialmente, verrà importata solo così).

Se l’esterno cattura lo sguardo senza cadere nel volgare, l’interno ne segue l’impostazione.

I sedili abbracciano morbidamente, ma con decisione il busto, mentre il volante con impugnatura in Alcantara e riferimento rosso sullo zero, unito alla pedaliera in alluminio, fa subito capire di che pasta è fatta questa Juke.

E indica che, anche sotto le lamiere, qualcosa è cambiato.

Tanto per cominciare, i tecnici Nismo hanno spremuto 10 CV in più dal 1.600 DIGT della Juke Tekna, raggiungendo quota 200 CV, scaricati sulle ruote anteriori.

Non paghi, hanno dato una ritoccatina pure ad assetto (irrigidito del 10%) e freni.

Ne è uscito un bell’oggetto, appagante da guidare quando l’asfalto disegna curve e controcurve.

Sul misto, infatti, si apprezzano le sospensioni composte e sostenute, che non si irrigidiscono fastidiosamente in città e, naturalmente, il motore 1.600 turbo.

Occorre solo ricordarsi di inserire la modalità Sport.

Fatto questo, si possono godere medi regimi molto corposi, senza tuttavia una colonna sonora degna di questo nome.

Lo sterzo patisce un po’, in accelerazione, la gran coppia del motore ma ripaga con una discreta prontezza in inserimento.

In uscita di curva, invece, occorre tenere a bada i pattinamenti di potenza.

Decisamente meglio, in queste circostanze, il prototipo da 220 CV - dotato di assetto ancora più rigido e differenziale a slittamento limitato - che abbiamo saggiato in un piccolo circuito.

Arriverà nel corso dell’anno, per dare un’altra spolverata di pepe alla neonata gamma Nismo.

Nel frattempo, se questa Juke vi ha conquistati, fate in fretta: in Italia ne arriveranno solo 500, non una in più.

Fra queste, anche le 4WD con cambio CVT a 7 rapporti.

SCHEDA TECNICA
  • N. cilindri/cilindrata
    4/1.618 cc
  • Potenza
    147 kW/200 CV a 6.000 giri
  • Coppia
    250 Nm a 2.400 giri
  • Cambio
    manuale a 6 marce
  • Trazione
    anteriore
  • Velocità max
    215 km/h
  • Acc. 0-100 km/h
    7,8 secondi
  • Consumo misto
    6,9 l/100 km
  • Emissioni CO2
    159 g/km
  • Dimensioni
    4,17/1,77/1,57 m
  • Bagagliaio
    251/830 dm3
  • Bollo
    439,89 euro
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